Finalmente!
Eh sì, finalmente.
Ci ho messo mesi per mettere su il tutto, ma non perché ci abbia lavorato tantissimo…ma i giorni passano inesorabili, e solo ora mi sono accorto di quanti siano!
Un po’ me ne vergogno…
Così, bando alle ciance e ai perfezionismi…metto su un foglio di stile modello “Carlona” e inizio con questa impresa.
Spero di avervi in tanti!
Vi porgo il mio benvenuto, e come direbbe qualcuno…”in culo al Jazz”!
Giovanni.
31 gennaio 2007 alle 10:20
M cià !!!



m ch carin i tu blo!!!
t conosc d poc poc, per dev dir ch d cos i comun n abbiam tant! e quand s parl h la sensazion d star a parlar co u amic d’infanzi
ch dir… compliment x i lavor..mettic anch qualch smil, altriment no riesc a esprimerm
e po lavor anch pe i mi blo
cià ciÃ
ah… parlo per esteso, lo so che non è da me ma questo bisogna che lo capiscano tutti…PATRIZIO è UN CACCOLOSO!!!
31 gennaio 2007 alle 10:25
GHH…GHH…ch emozion…
[tra me e questa persona si comunica così - ndr]
verament m son emozionat a legger u comment cos bell: anch i m son sentit subit a mi agi a parlar co t.
U bell inizi davver!
Ch dir…graz!
cià ciÃ
P.S.: U SALUTON AFFETTUOS A QUE FOLL D PATRIZI!
31 gennaio 2007 alle 16:08
Fratellone…che dire….ERA ORAAAAAAAAAA!;)
31 gennaio 2007 alle 22:05
che dire? che bello, che vita!
31 gennaio 2007 alle 22:06
lo sai che è il primo commento in assoluto che mando?
31 gennaio 2007 alle 22:07
anzi il secondo!
31 gennaio 2007 alle 22:08
anzi il terzo!
31 gennaio 2007 alle 22:09
anzi il quarto!
31 gennaio 2007 alle 22:09
mmmmmmmmmmmmmmmm…
31 gennaio 2007 alle 22:29
P.S. in culo al Jazz
1 febbraio 2007 alle 10:04
Gilbo Gilbo…sei grande
E’ una vita che ci conosciamo, e ancora non ti sei stancato di me…del mio “ora non posso…sono incasinato…” o meglio “è solo un periodo…ma appena avrò risolto la questione X vedrai…altro che…faccio questo…vado là …spacco tutto…” e tu paziente, anzi PAZZZZZZIENTE che mi rispondi “sì…a-ha…hmmm….sì….”.
Per non parlare del tuo immancabile “ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZITTO…..SHHHHHHHHHHHH….ZZZZZZZZZZZZZZZZZITTO…”.
Ciccio quante cose sono successe…e quante ancora ne succederanno!Non vedo l’ora di rifare le 6 del mattino a parlare di massimi sistemi, rock e peli del mio cane…
Hasta la Transiberiana!
innavoiG
1 febbraio 2007 alle 12:25
Giò, finalmente davvero!!!!!!!!!
un grossissimo bacio e un saluto anke a quel matto di Gilberto, ke non vedo da una vita!!!!
1 febbraio 2007 alle 12:33
Lou è splendido averti qui:)
Un abbraccio enorme, sei grande!
2 febbraio 2007 alle 23:28
Si, veramente emozionante! Avevo descritto tante emozioni che mi aveva suscitato ma ho sbagliato l’invio e mi si è cancellato il commento. Sai che non amo scrivere due volte la stessa cosa perchè la seconda non mi viene mai la copia della prima e allora…cambio tutto volontariamente. Io penso che uno degli angeli era quello disteso con la faccia al cielo. Non si può chiamare angelo chi ama? Io penso proprio di si! Il cielo poi…è quel dinosauro di roccia adagiato dietro le case: prima ti ha fatto scorazzare avanti e indietro con ai piedi i tuoi sandali “con i buchi”; spesso si è anche stiracchiato per renderti la strada meno impervia oppure si è trasformato in asfalto quando la tua mano guidava chi aveva bisogno di essere guidato. Col tempo si è trasformato in pianoforte e quelle che il tuo cuore ha suonato non sono mai state armonie già suonate ma musiche tutte tue che non tutti potevano decodificare e che tu producevi anche nelle lunghe pause di silenzio. E’ così che il dinosauro-pianoforte è diventato coraggioso ed ha affrontato le insidie della vita; è così che ha raggiunto il sublime, ogni volta che ha abbracciato quelle spalle infreddolite davanti ad una tazza vuota. E’per questo che ringrazia Dio per averlo stimato tanto al punto da concedergli il privilegio di renderlo partecipe della vita di questo…angelo.
3 febbraio 2007 alle 18:33
Non credo ci sia qualcuno che mi conosca meglio della terra paziente che ha reso sicuri i miei passi…la stessa terra su cui ho creduto di camminare solo quando ho visto solo le orme di due piedi, e invece venivo portato in braccio, in silenzio…come cita quella poesia di un anonimo brasiliano…
Grazie alla madre terra paziente che mi ha custodito, che mi ha ascoltato, mi ha accolto sempre, anche quando l’ho calpestata fuggendo da chissà cosa…
Grazie alla madre terra paziente che ha il coraggio di sostenermi SEMPRE E COMUNQUE.
Grazie a Dio, che mi ha fatto germogliare da quella terra.
Grazie a chi ama e protegge questa terra, nel silenzio di una casa avvolta da un dinosauro, perché protegge un amore grande.
Grazie alla terra e al sole, che mi hanno nutrito, mi hanno reso forte, e ora amorevolmente gioiscono per me, che ho messo le ali e sto imparando a volare.
Ma appena imparerò, terra, sole, e fiore, sarò io a portarvi in alto con me.
Grazie terra paziente, grazie per la tua immensa forza, e per la tua grande umiltà , che mi insegna a non innalzarmi, per non rischiare di cadere e farmi più male.
Grazie terra, perché i buoi sono lenti, ma tu sei paziente…
6 febbraio 2007 alle 18:25
sei immenso