emozionante…


Mi sono imbattuto per caso in questo video su google…penso sia semplicemente stupendo.
Sono stato investito da un miliardo di sensazioni, emozioni (spesso contrastanti) e ricordi, per la musica…per lo strumento…per tutto…
Spero vi piaccia, mi sembrava bello condividerlo.
Un abbraccio a tutti/e!
gio

13 Risposta to “emozionante…”

  1. Patrizio scrive:

    Atrocemente triste.
    Bello per la prima e l’ultima parte, quella sulla guerra non mi dice nulla rispetto alle altre molto toccanti.
    La musica, colonna sonora del film “Il favoloso mondo di Amelie”, lo rende così emozionante, a mio avviso con un altro brano avrebbe avuto molto meno effetto.

  2. giovanni scrive:

    Sono contento che ti sia piaciuto, caro Patrizio…
    Certo è triste, e anche atroce…ma lo trovo molto dolce.
    Mi fa felice vedere anche un tuo commento, spero che questo angoletto che ho creato ti piaccia!
    Saludos :)

  3. glorfindel scrive:

    Bello!

  4. glorfindel scrive:

    Bello anche il blog!
    ;-)

  5. Filippo scrive:

    Caspita; interessantissimo.
    Probabilmente le forze a disposizione non erano tantissime. Alcuni tagli potevano essere evitati, ed è chiaro che stanno lì per trovare una corrispondenza tra il tempo del video e il soundtrack. Avessero avuto più tempo o più soldi qualcosa poteva essere perfezionato.Ancora un pò limato. La cosa che più mi ha stupito è stata la capacità di fare di questa insufficienza di mezzi lo stile. Geniale. Sembra a volte che sia molto più semplice empatizzare con linee scarne che con figure complesse.

  6. bernardo scrive:

    Ciao Giovanni,
    Nicoletta mi ha dato l’indirizzo del tuo blog e ho visto il video. E’ molto toccante.
    Sai io sono felicemente ossessionato dai ricordi e credo che quando sarò vecchio come quell’uomo saranno i miei più grandi tesori da custodire.
    Già ora mi sento un po così, in fondo vivo le giornate con i ricordi. I miei fantasmi sono i miei migliori amici, come anche le immagini e gli odori. So che tutto ciò che è stato per me aleggia attorno al mio cuore, e nulla e nessuno potrà portarmi via quelle parti di me stesso.
    Non sarò mai solo grazie a tutto ciò.
    E mi commuove pensare a questo grande atto d’amore che l’esistenza ci riserva in maniera così esclusiva. Ognuno la sua vita, ognuno i suoi ricordi.

    notte
    B

    ps: quello che ho lasciato è l’indirizzo del mio blog su splinder, se ti va fai un giro

  7. giovanni scrive:

    Grazie Fili’…grazie Gabrie’…siete troppo forti :)
    Vi presento la mia futura comunità :)
    Un abbraccione!
    P.S.: stasera non tornerò per cena…

  8. giovanni scrive:

    Ciao Bernardo!
    Il tuo commento è stato tanto inatteso quanto gradito.

    Hai scritto 2 cose che mi hanno fatto capire una cosa: hai colto nel segno riguardo al senso di questo modesto blog.

    “Felicemente ossessionato” e “atto d’amore”: mi viene in mente Ecclesiaste 3 (so che anche tu come me ce l’hai nel cuore).
    C’è un tempo per ogni cosa fissato da Dio: un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per creare e un tempo per distruggere, un tempo per strappare e un tempo per ricucire.
    Viene quasi da aggiungere che c’è un tempo per vivere e un tempo per ricordare…senza l’ansia di voler rivivere.
    Ogni cosa accade quando deve accadere, e a noi non rimane che vivere con cuore semplice da colomba ma con prudenza da serpente (cito), in modo da non farci espropriare di quanto di più caro abbiamo, noi stessi e l’eternità celata nel nostro cuore, che poi è la cosa più bella da donare.

    Sei un bravo ragazzo, mi raccomando…

    Un caro saluto.
    Giovanni

    P.S.: inserirò il link al tuo blog, se ti fa piacere…

  9. Siddy scrive:

    Mi sono venuti i brividi

    bellissimo

  10. Plunk! scrive:

    bel filmato … e bei lemuri :D

  11. Paky scrive:

    Video spettacolare.. e la musica straordinaria!!
    mette i brividi..
    Ciao e complimenti..

  12. bernardo scrive:

    Quante volte dico a nicoletta che aspetto di morire per riabbracciare tutti i miei angeli.
    Sento gente che non crede che ha paura della morte, io non ho paura. Sarà la mia ultima sposa, l’unica persona che mi coglierà davvero solo, e forse anche impreparato. Ma comunque solo, perché l’uomo è solo nella vita, e la mia non è una mesta rassegnazione o constatazione, neanche una presa di coscienza o posizione, ma soltanto uno sguardo d’occhi più ampio degli altri verso il mondo e la vita. Io non sono triste per la mia solitudine, io la amo. Ho tante persone accanto che mi amano, ma so che davanti me stesso ho soltanto il mio riflesso nello specchio. Negli anni il mio individualismo sta prendendo forma sempre più concreta e soprattutto mi sta cambiando il mondo attorno. Perché è in me il cambiamento, non nel fuori.
    Ora vado a giocare un po con qualche programmino di modellazione 3d che oggi mi hanno passato all’uni. Ciao ciao
    B

  13. giovanni scrive:

    Individualismo: quante volte ho visto lottare (io stesso l’ho fatto) contro questa idea.
    A volte sono lotte giuste, altre ancora si lotta contro qualcosa che in realtà non è individualismo, ma l’essere persona, unica e irripetibile.

    Molti non colgono questa distinzione, che non è una sottigliezza: capire di essere unici, incarnare un personaggio, per dirla con Pirandello, con tutti i lati positivi e negativi.
    Penso che prendere coscienza di ciò sia il primo passo da fare per cominciare a vivere, mettendosi in discussione, giocando il proprio ruolo.

    E poi…se non si prende coscienza di sé, come si può amare un’altra persona…o altre persone?

    Un angelo una volta mi ha detto che bisogna amare prima sé stessi, poi si può amare chiunque altro lo voglia e lo meriti.
    Quando l’ho sentito l’ho presa male, poi ho capito.
    Se non amo me, o meglio se non entro in comunione con il mio essere, se non mi conosco, come posso pretendere di avere strumenti per capire l’altro?Come posso pensare, inoltre, di avere qualcosa da offrire, di duraturo, di forte…di amorevole?

    I kamikaze non servono a nessuno: me lo ripeto da tempo…da quando ho capito che annullarsi per altri non ha senso, anzi forse a volte serve più ad alimentare un’autoaccondiscendenza che dà l’illusione di una pacificazione.

    Prendere coscienza di sé, conoscersi, fortificarsi in ciò: solo dopo questa fase si può amare, fino anche ad estinguersi per alimentare una fiamma d’amore.

    Dopotutto non c’è amore più grande di questo: quello di chi dà la propria vita per i propri amici…(cito).

    Un abbraccio, e buona giornata.

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