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	<title>Commenti a: la volubilità umana (parte prima?)</title>
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	<description>a volte l'importante è dirlo...</description>
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		<title>Di: Pideye</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2007/02/27/la-volubilita-umana-parte-prima/comment-page-1/#comment-73</link>
		<dc:creator>Pideye</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 14:38:55 +0000</pubDate>
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		<description>Lo scaffale in cui ripongo le mie &quot;egoistiche collezioni&quot; , rese concrete dal mio &quot;desiderio di possesso&quot; si ritrova vuoto e polveroso...e mi sovvien l&#039;eterno e le passate stagioni...e penso...si ok..cercare di riprendersi il passato è tempo perso...ma non sara&#039; che ho perso anche tempo qundo il passato lo vivevo come presente e lo proiettavo nel futuro?;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scaffale in cui ripongo le mie &#8220;egoistiche collezioni&#8221; , rese concrete dal mio &#8220;desiderio di possesso&#8221; si ritrova vuoto e polveroso&#8230;e mi sovvien l&#8217;eterno e le passate stagioni&#8230;e penso&#8230;si ok..cercare di riprendersi il passato è tempo perso&#8230;ma non sara&#8217; che ho perso anche tempo qundo il passato lo vivevo come presente e lo proiettavo nel futuro?;)</p>
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		<title>Di: giovanni</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2007/02/27/la-volubilita-umana-parte-prima/comment-page-1/#comment-72</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 09:00:17 +0000</pubDate>
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		<description>Questo blog sta finalmente funzionando.
Dopo la novità, gli apprezzatissimi &quot;bello!&quot; e la ricerca di accessi e visite...sta tirando fuori le &lt;strong&gt;criticità &lt;/strong&gt;di tutti noi, e le mette a confronto. Tutto questo &lt;strong&gt;mi riempie di gioia&lt;/strong&gt;, perché alcune cose, invece di passare nel silenzio, entrano in gioco.

&lt;strong&gt;Cara Pideye&lt;/strong&gt;...io e te sappiamo bene di cosa parliamo, ognuno può leggere &lt;strong&gt;tra le righe&lt;/strong&gt; delle parole dell&#039;altro, e questa è una bella cosa.
Ti replico: &lt;strong&gt;no&lt;/strong&gt;, non è una &quot;...strategia di &lt;strong&gt;marketing &lt;/strong&gt;per una azienda di &lt;strong&gt;informatica&lt;/strong&gt;...&quot;, anche se nel mio caso il paragone sarebbe azzeccato dal punto di vista lavorativo. &lt;strong&gt;Odio &lt;/strong&gt;il marketing, ho una percezione &quot;sporca&quot; del denaro come simbolo di uno scambio interessato volto a profitto, il tutto condito da varia filosofia da &quot;altromondopossibile&quot;.
Ma &lt;strong&gt;non è questo&lt;/strong&gt; il punto.

Il punto è che semplicemente &lt;strong&gt;non si tratta&lt;/strong&gt; di marketing.

Se così fosse...sarebbe marketing la parola di &lt;strong&gt;Cristo &lt;/strong&gt;stesso, con i suoi &quot;semina questo e raccogli quest&#039;altro...&quot;, sarebbe marketing la strategia simile di &lt;strong&gt;Ghandi&lt;/strong&gt;, di &lt;strong&gt;Martin Luther King&lt;/strong&gt;, sarebbe marketing il nostro alzarci con la &lt;strong&gt;voglia di vivere&lt;/strong&gt; davvero una giornata, sarebbe marketing un &lt;strong&gt;genitore &lt;/strong&gt;che si ribella di fronte al masochismo del figlio perché non riesce a vederci soffrire...tutto sarebbe marketing.Anche i &lt;strong&gt;tipi che si abbracciano &lt;/strong&gt;gratuitamente in piazza.

Ma non la vedo così. L&#039;economia in senso lato non è un punto di partenza, ma una ennesima concretizzazione di una delle &lt;strong&gt;infinite &lt;/strong&gt;potenzialità umane, che purtroppo ha preso il sopravvento non solo negli scambi materiali, ma anche in quelli culturali e spirituali: e questo non per una sua intrinseca forza, ma semplicemente perché per l&#039;uomo è più facile e &quot;sicuro&quot; &lt;strong&gt;depredare &lt;/strong&gt;che semplicemente dare, avere o costruire. I termini possono somigliarsi, ma l&#039;impostazione di fondo è un&#039;altra.

Pensare che tutto questo sia marketing...beh, dà ragione a quel &lt;strong&gt;rompipalle tedesco&lt;/strong&gt; del XIX secolo di nome &lt;strong&gt;Karl&lt;/strong&gt;, che ha lanciato l&#039;allarme dell&#039;assetto &quot;economista&quot; percepito come &quot;natura&quot;, ovvero l&#039;unico possibile.

E invece non esiste un&#039;alternativa, ma &lt;strong&gt;infinite&lt;/strong&gt;.

Una di queste è quella che propongo come mia. Magari un giorno incontro un &lt;strong&gt;pilone della metro&lt;/strong&gt; contro cui sbattere la testa, pazienza...almeno me lo sono cercato io, non me l&#039;hanno lanciato contro.

No...piccola...non è marketing, ma è un pezzettino di vita quotidiana, fatta di rinunce, di gioie, di ribellioni...di tutto.
Accettare il cambiamento e lasciare andare alla deriva...le vedo come &lt;strong&gt;due cose distinte&lt;/strong&gt;.

&lt;strong&gt;Ti voglio bene&lt;/strong&gt;, anche (soprattutto?:)) per le volte in cui ci confrontiamo da piani diversi.

E veniamo a te, &lt;strong&gt;Gilbo caro&lt;/strong&gt;...una cosa mi ha colpito, il parlare dei &quot;desideri dei possessi&quot;. Sei sempre il solito grande &lt;strong&gt;sovvertitore &lt;/strong&gt;:)

&lt;strong&gt;Sto male&lt;/strong&gt; quando perdo una parte del mio mondo, ma &lt;strong&gt;sto peggio&lt;/strong&gt; ancora quando mi rendo conto che dopo aver fatto di tutto per riottenerla (poniamo senza riuscirci), ho perso tempo (=vita) &lt;strong&gt;impuntando i piedi&lt;/strong&gt; come un bambino viziato.

&lt;strong&gt;Reagire&lt;/strong&gt;, è per me l&#039;unica possibilità, perché solo reagendo riesco a spezzare i mondi imposti, a non farmi sfuggire attimi di vita che non torneranno più...

Non è detto che i miei scaffali siano quelli giusti, forse non è neanche giusto che ne abbia!

Non la vedo come rassegnazione, ma come una presa d&#039;atto. Dopotutto, questo è certo, non è imponendo il mio mondo che ottengo quello che voglio. Se voglio l&#039;amicizia di una persona e le impongo di darmene...beh, quello che avrò non sarà certo amicizia.

Mi sono dilungato abbastanza...che dire, grazie! :)
Un &lt;strong&gt;abbraccio &lt;/strong&gt;immenso.
Gio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo blog sta finalmente funzionando.<br />
Dopo la novità, gli apprezzatissimi &#8220;bello!&#8221; e la ricerca di accessi e visite&#8230;sta tirando fuori le <strong>criticità </strong>di tutti noi, e le mette a confronto. Tutto questo <strong>mi riempie di gioia</strong>, perché alcune cose, invece di passare nel silenzio, entrano in gioco.</p>
<p><strong>Cara Pideye</strong>&#8230;io e te sappiamo bene di cosa parliamo, ognuno può leggere <strong>tra le righe</strong> delle parole dell&#8217;altro, e questa è una bella cosa.<br />
Ti replico: <strong>no</strong>, non è una &#8220;&#8230;strategia di <strong>marketing </strong>per una azienda di <strong>informatica</strong>&#8230;&#8221;, anche se nel mio caso il paragone sarebbe azzeccato dal punto di vista lavorativo. <strong>Odio </strong>il marketing, ho una percezione &#8220;sporca&#8221; del denaro come simbolo di uno scambio interessato volto a profitto, il tutto condito da varia filosofia da &#8220;altromondopossibile&#8221;.<br />
Ma <strong>non è questo</strong> il punto.</p>
<p>Il punto è che semplicemente <strong>non si tratta</strong> di marketing.</p>
<p>Se così fosse&#8230;sarebbe marketing la parola di <strong>Cristo </strong>stesso, con i suoi &#8220;semina questo e raccogli quest&#8217;altro&#8230;&#8221;, sarebbe marketing la strategia simile di <strong>Ghandi</strong>, di <strong>Martin Luther King</strong>, sarebbe marketing il nostro alzarci con la <strong>voglia di vivere</strong> davvero una giornata, sarebbe marketing un <strong>genitore </strong>che si ribella di fronte al masochismo del figlio perché non riesce a vederci soffrire&#8230;tutto sarebbe marketing.Anche i <strong>tipi che si abbracciano </strong>gratuitamente in piazza.</p>
<p>Ma non la vedo così. L&#8217;economia in senso lato non è un punto di partenza, ma una ennesima concretizzazione di una delle <strong>infinite </strong>potenzialità umane, che purtroppo ha preso il sopravvento non solo negli scambi materiali, ma anche in quelli culturali e spirituali: e questo non per una sua intrinseca forza, ma semplicemente perché per l&#8217;uomo è più facile e &#8220;sicuro&#8221; <strong>depredare </strong>che semplicemente dare, avere o costruire. I termini possono somigliarsi, ma l&#8217;impostazione di fondo è un&#8217;altra.</p>
<p>Pensare che tutto questo sia marketing&#8230;beh, dà ragione a quel <strong>rompipalle tedesco</strong> del XIX secolo di nome <strong>Karl</strong>, che ha lanciato l&#8217;allarme dell&#8217;assetto &#8220;economista&#8221; percepito come &#8220;natura&#8221;, ovvero l&#8217;unico possibile.</p>
<p>E invece non esiste un&#8217;alternativa, ma <strong>infinite</strong>.</p>
<p>Una di queste è quella che propongo come mia. Magari un giorno incontro un <strong>pilone della metro</strong> contro cui sbattere la testa, pazienza&#8230;almeno me lo sono cercato io, non me l&#8217;hanno lanciato contro.</p>
<p>No&#8230;piccola&#8230;non è marketing, ma è un pezzettino di vita quotidiana, fatta di rinunce, di gioie, di ribellioni&#8230;di tutto.<br />
Accettare il cambiamento e lasciare andare alla deriva&#8230;le vedo come <strong>due cose distinte</strong>.</p>
<p><strong>Ti voglio bene</strong>, anche (soprattutto?:)) per le volte in cui ci confrontiamo da piani diversi.</p>
<p>E veniamo a te, <strong>Gilbo caro</strong>&#8230;una cosa mi ha colpito, il parlare dei &#8220;desideri dei possessi&#8221;. Sei sempre il solito grande <strong>sovvertitore </strong> <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Sto male</strong> quando perdo una parte del mio mondo, ma <strong>sto peggio</strong> ancora quando mi rendo conto che dopo aver fatto di tutto per riottenerla (poniamo senza riuscirci), ho perso tempo (=vita) <strong>impuntando i piedi</strong> come un bambino viziato.</p>
<p><strong>Reagire</strong>, è per me l&#8217;unica possibilità, perché solo reagendo riesco a spezzare i mondi imposti, a non farmi sfuggire attimi di vita che non torneranno più&#8230;</p>
<p>Non è detto che i miei scaffali siano quelli giusti, forse non è neanche giusto che ne abbia!</p>
<p>Non la vedo come rassegnazione, ma come una presa d&#8217;atto. Dopotutto, questo è certo, non è imponendo il mio mondo che ottengo quello che voglio. Se voglio l&#8217;amicizia di una persona e le impongo di darmene&#8230;beh, quello che avrò non sarà certo amicizia.</p>
<p>Mi sono dilungato abbastanza&#8230;che dire, grazie! <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Un <strong>abbraccio </strong>immenso.<br />
Gio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gilberto</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2007/02/27/la-volubilita-umana-parte-prima/comment-page-1/#comment-71</link>
		<dc:creator>gilberto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 21:15:01 +0000</pubDate>
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		<description>Nel Nulla ma anche nel non lasciare andare alla deriva ciò che invece si vorrebbe portare dietro per sempre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel Nulla ma anche nel non lasciare andare alla deriva ciò che invece si vorrebbe portare dietro per sempre.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gilberto</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2007/02/27/la-volubilita-umana-parte-prima/comment-page-1/#comment-70</link>
		<dc:creator>gilberto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 21:11:46 +0000</pubDate>
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		<description>Ovviamente ciò che per me in una strategia di marketing &quot;esistenziale&quot; è vincente non sono tanto i risultati -che possono essere pure nefasti perchè magari provocano diabete, dipendenza, ignoranza, alienazione  ecc- ma il metodo: efficacia e chiarezza degli obiettivi. Che poi alcuni non hanno in chiaro i propri obiettivi non significa certo che chi ce li ha sbaglia! Mica è una legge rivelata? 
Del resto molti uomini che non hanno i punti fissi socialmente accettati possono vivere in maniera gratificante se hanno fede nei propri. Anche la certezza nel Nulla è una fede!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente ciò che per me in una strategia di marketing &#8220;esistenziale&#8221; è vincente non sono tanto i risultati -che possono essere pure nefasti perchè magari provocano diabete, dipendenza, ignoranza, alienazione  ecc- ma il metodo: efficacia e chiarezza degli obiettivi. Che poi alcuni non hanno in chiaro i propri obiettivi non significa certo che chi ce li ha sbaglia! Mica è una legge rivelata?<br />
Del resto molti uomini che non hanno i punti fissi socialmente accettati possono vivere in maniera gratificante se hanno fede nei propri. Anche la certezza nel Nulla è una fede!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gilberto</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2007/02/27/la-volubilita-umana-parte-prima/comment-page-1/#comment-69</link>
		<dc:creator>Gilberto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 20:56:06 +0000</pubDate>
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		<description>Mi fa riflettere che l&#039;uomo &quot;antropomorfizzi&quot; tutto ciò con cui viene a contatto, inclusa l&#039;economia. Quaesta deve essere estremmente fluida per rimanere a galla, se si cristallizza l&#039;azienda fallisce. L&#039;economia antropomorfizzata, tra le altre oggettività, riflette ciò che è l&#039;uomo quando vuole essere felice. Il &quot;problema&quot; dell&#039;uomo è che quando le sue necessità sono proiettate all&#039;esterno e diventano oggettive, come per esempio l&#039;economia appunto, allora per qualche motivo alcune non sono più un punto cardine da realizzare nella quotidianità. Come un bimbo viziato che magari sa che una cosa è pure giusta però non la fa lo stesso e preferisce sbagliare, magari solo per spirito di ribellione contro il papà o la mamma! La quotidianità in effeti è proprio l&#039;origine di tutte le strategie vincenti solo che l&#039;uomo se ne scorda perchè è filosofo e si mette in testa che deve trovare i motivi per cui la propria vita non deve essere vincente come una ricerca di marketing. Tutta sta filosofia pure io per dire che sono d&#039;accordo con Giovanni, senza assolutamente minimizzare le sofferenze di chi vorrebbe uno scaffale infinito dove raccogliere tutto ciò che incontra nella vita. Spesso il voler conservare tutto è solo il sintomo di un egoismo da bambino viziato (da essere umano medio come sono anche io del resto ma almeno me ne rendo conto) che vuole compiacersi dei propri possessi senza curarsi più di tanto dei desideri di questi possessi che magari avrebbero preferito altri scaffali!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa riflettere che l&#8217;uomo &#8220;antropomorfizzi&#8221; tutto ciò con cui viene a contatto, inclusa l&#8217;economia. Quaesta deve essere estremmente fluida per rimanere a galla, se si cristallizza l&#8217;azienda fallisce. L&#8217;economia antropomorfizzata, tra le altre oggettività, riflette ciò che è l&#8217;uomo quando vuole essere felice. Il &#8220;problema&#8221; dell&#8217;uomo è che quando le sue necessità sono proiettate all&#8217;esterno e diventano oggettive, come per esempio l&#8217;economia appunto, allora per qualche motivo alcune non sono più un punto cardine da realizzare nella quotidianità. Come un bimbo viziato che magari sa che una cosa è pure giusta però non la fa lo stesso e preferisce sbagliare, magari solo per spirito di ribellione contro il papà o la mamma! La quotidianità in effeti è proprio l&#8217;origine di tutte le strategie vincenti solo che l&#8217;uomo se ne scorda perchè è filosofo e si mette in testa che deve trovare i motivi per cui la propria vita non deve essere vincente come una ricerca di marketing. Tutta sta filosofia pure io per dire che sono d&#8217;accordo con Giovanni, senza assolutamente minimizzare le sofferenze di chi vorrebbe uno scaffale infinito dove raccogliere tutto ciò che incontra nella vita. Spesso il voler conservare tutto è solo il sintomo di un egoismo da bambino viziato (da essere umano medio come sono anche io del resto ma almeno me ne rendo conto) che vuole compiacersi dei propri possessi senza curarsi più di tanto dei desideri di questi possessi che magari avrebbero preferito altri scaffali!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Pideye</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2007/02/27/la-volubilita-umana-parte-prima/comment-page-1/#comment-68</link>
		<dc:creator>Pideye</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 17:45:57 +0000</pubDate>
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		<description>Sai bene che sono volubile ma che francamente odio la volubilità mia e degli altri. La provvisorieta&#039; di un sentimento, di una certezza che ovviamente non e&#039; tale, di un momento...! Accettare il cambiamento....mi sembra l&#039;obiettivo di una strategia di marketing per una azienda di informatica...! ma la vita..beh e&#039; un&#039;altra cosa. Mi piace cambiare ma odio dover lasciare andare alla deriva cio&#039; che invece vorrei potarmi dietro per sempre. Ti sembra sbagliato?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sai bene che sono volubile ma che francamente odio la volubilità mia e degli altri. La provvisorieta&#8217; di un sentimento, di una certezza che ovviamente non e&#8217; tale, di un momento&#8230;! Accettare il cambiamento&#8230;.mi sembra l&#8217;obiettivo di una strategia di marketing per una azienda di informatica&#8230;! ma la vita..beh e&#8217; un&#8217;altra cosa. Mi piace cambiare ma odio dover lasciare andare alla deriva cio&#8217; che invece vorrei potarmi dietro per sempre. Ti sembra sbagliato?</p>
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	<item>
		<title>Di: Pideye</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2007/02/27/la-volubilita-umana-parte-prima/comment-page-1/#comment-67</link>
		<dc:creator>Pideye</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 17:45:05 +0000</pubDate>
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		<description>Sai bene che sono volubile ma che francamente odio la volubilità mia e degli altri. La provvisorieta&#039; di un sentimento, di una certezza che ovviamente non e&#039; tale, di un momento...! Accettare il cambiamento....mi sembra l&#039;obiettivo di una strategia di markenting per una azienda di informatica...! ma la vita..beh e&#039; un&#039;altra cosa. Mi piace cambiare ma odio dover lasciare andare alla deriva cio&#039; che invece vorrei potarmi dietro per sempre. Ti sembra sbagliato?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sai bene che sono volubile ma che francamente odio la volubilità mia e degli altri. La provvisorieta&#8217; di un sentimento, di una certezza che ovviamente non e&#8217; tale, di un momento&#8230;! Accettare il cambiamento&#8230;.mi sembra l&#8217;obiettivo di una strategia di markenting per una azienda di informatica&#8230;! ma la vita..beh e&#8217; un&#8217;altra cosa. Mi piace cambiare ma odio dover lasciare andare alla deriva cio&#8217; che invece vorrei potarmi dietro per sempre. Ti sembra sbagliato?</p>
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	<item>
		<title>Di: giovanni</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2007/02/27/la-volubilita-umana-parte-prima/comment-page-1/#comment-66</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 08:10:06 +0000</pubDate>
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		<description>hmmmmmmmmmmmmm.....:D
Grande AltroAngelo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hmmmmmmmmmmmmm&#8230;..:D<br />
Grande AltroAngelo!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: L'altro angelo</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2007/02/27/la-volubilita-umana-parte-prima/comment-page-1/#comment-65</link>
		<dc:creator>L'altro angelo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 21:06:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chevita.it/?p=36#comment-65</guid>
		<description>Parole &quot;sante&quot;! mmmmmmmmmmmmmm.......... :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parole &#8220;sante&#8221;! mmmmmmmmmmmmmm&#8230;&#8230;&#8230;. <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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