S’i’ fosse corda…
Andres Segovia non ha bisogno di presentazioni: è chi ha amato tanto la musica e la chitarra classica da riuscire ad innalzarla oltre i muri dell’esclusività , dell’orgoglio, dell’altezzosità .
Mi sono perso ascoltandolo, osservandolo: il tempo si è fermato, ed in una surreale sospensione mi sono ritrovato ad ascoltare una vita su sei corde.
E’ stata una piccola illuminazione.
Un musicista, prima di tutto un uomo, pieno di contraddizioni (come tutti), magari di dolce cuore e di spietata mente: un’anima tesa, come una corda, che cerca di trovare un’assonanza sempre più sfuggente con la vita.
Un uomo che ha sicuramente gioito, ma anche sofferto.
Forse si è trovato anche a ferire qualcuno, come molti di noi, come me: si sarà sentito perso, inutile, nero.
Eppure, nonostante questo verosimile nero, quell’uomo, vecchio, è lì a suonare la sua immensa vita su corde che diventano anche nostre, e ci dona un sorriso: ed è così che il male, se pure si è verificato, ora contribuisce ad un bene.
Dedicato a chi, come me, lotta per liberarsi degli errori commessi, e cerca nel suo piccolo di onorare questa vita in altri momenti ferita.
Un abbraccio immenso!
Gio
20 marzo 2007 alle 13:26
Ciao dolce Gio’…ho ripubblicato sul mio blog un post che riguarda Gustavo Rol..dove racconto tre vicende che ho visto con i miei occhi…vai a dargli uno sguardo…Un abbraccio e un augurio per una dolce e serena giornata…mariasole
20 marzo 2007 alle 15:25
I tuoi post sono sempre dolcissimi e pieni di passione per la vita, per la musica. Un dolce abbraccio
20 marzo 2007 alle 16:35
“Passione per la vita”, hai colto nel segno.
Questa vita è strana, piena di contraddizioni…da amare sia per le lacrime che per sorrisi…
E la musica fa da interprete tra noi e tutto il resto, a partire da quella che crea il vento quando entra in casa attraverso chissà quale pertugio.
Un abbraccio a te!
20 marzo 2007 alle 16:37
Cara Mariasole, ho letto il tuo post…è davvero da brividi!
Non so come mi comporterei di fronte ad una persona del genere…probabilmente rimarrei in silenzio, per non rischiare di perdere nemmeno una briciola di esperienza sostituendola con una mia parola…
Grazie
20 marzo 2007 alle 21:29
Ozzy Osbourne come lo vedi?
Ricorda: ogni cosa a suo tempo, non bruciare le tappe perchè hai necessità pure impellenti! Ovviamente non aspettare manco di scoprire come è fatto il paradiso per realizzarle. E FAMMI SAPE’
20 marzo 2007 alle 22:48
bello..mi piacque
21 marzo 2007 alle 09:43
…e di ciò fui molto contento!
21 marzo 2007 alle 09:47
Ah Gilbo…hai proprio ragione, come sempre. Credo che la cosa più giusta sia re-imparare a respirare, prima di iniziare una nuova corsa…rischio di fermarmi e fermare altri…e se il sentiero non sarà quello ma un altro…beh, qualunque sarà , lo percorrerò al meglio delle mie possibilità .
Buona giornata ciccio!
21 marzo 2007 alle 20:58
Dolce notte, caro Gio. Un kiss
21 marzo 2007 alle 21:37
Ciao amico mio..scusa il ritardo con cui ti ho risposto nel mio blog..ma mi son connessa soltanto ora…sfido a trovare CHI non ha commesso errori…e come Lui…ripeto…”chi e’ senza peccato scagli la prima pietra”..che nel senso e’ davvero simile..Un abbraccio.mariasole
21 marzo 2007 alle 21:46
22 marzo 2007 alle 15:33
Grazie Ester, ti auguro una splendida giornata
Un abbraccione!
22 marzo 2007 alle 15:37
Già …Mariasole, amica mia…tutti prima o poi facciamo i conti con i nostri errori.
A volte penso che l’aspetto peggiore stia nel permettere loro di perpetuarsi nei nostri cuori e nella vita reale come se avvenissero ancora, più che nel ripeterli realmente…
Un abbraccio immenso!
25 marzo 2007 alle 12:13
Spero che i brividi che ti sono venuti a vedere quell’immagine non siano in senso negativo, mi dispicerebbe. Cmq sei sempre gentile e dolce. Buona domenica e un dolce abbraccio
25 marzo 2007 alle 20:07
Anzi…in senso assolutamente positivo!
Da un po’ ho imparato a fare tesoro di alcuni miei ricordi, soprattutto di quando ero bambino…
Un abbraccio a te!
Gio