SOPPRESSATO!

Carissime/i…
vi scrivo allo stremo delle forze…sono distrutto…massacrato…vi riassumo, prima che le forze mi abbandonino…
Stamattina arrivo in ufficio…una mattina come le altre, metro, gente, traffico…
Arrivo e la mia quasi-ordinata scrivania in ufficio ha qualcosa di diverso…c’è una busta.
La apro, e avviene una mutazione: le narici si dilatano, la sinusite sparisce, i miei occhi si illuminano…dentro un vasetto di peperoncini di Cosenza sott’olio ed una splendida soppressata!
Sorrido, che altro fare, ignaro dell’immediato futuro?
Lavoro, e nel codice leggo subliminalmente parole come “carne…peperoncino…”.
Pranzo con un calzone per pranzo e mi sento un eretico perché lascio quel ben di Dio in ufficio, non si può camminare e affettare allo stesso tempo…è scomodo e soprattutto non sta bene…metto alla prova le mie virtù come pazienza e temperanza, e proseguo.
Prendo un caffè e lo immagino insaporire la mia bocca già deliziata dalla suddetta soppressata…ingoio un singhiozzo tra il commosso e il nostalgico e continuo…
Cammino, e le persone sembrano perfide creature che si fanno scherno di me…forse hanno mangiato la mia amata…no…torno in ufficio, è ancora lì.

Il pomeriggio scorre veloce…torno in metro, con un collega, quando mi arriva l’illuminazione che di lì a poche ore mi avrebbe ridotto allo stremo come sono ora…
Scendo dalla metro e mi dirigo verso il luogo della perdizione: “Vorrei quel pezzo di pizza bianca…sì grazie..quella bella alta…ah sì, me la scaldi, sono vicino…”.
Avrei potuto fermarmi lì, ma mi giro e vedo lei, sorniona, che mi guarda, bionda e frizzante dal frigo…la prendo, promettendole di farla mia…

A casa i miei amici sono ignari…
Mi preparo, pizza e soppressata…la bionda già stappata…quasi quasi faccio il tremendo errore di prendere un bicchiere…ma mi rimetto sulla giusta via.

Quel che è successo poi…non so…mi sono ritrovato sul divano, a vedere Cacioppo e a ridere come un matto…mi sentivo immenso…e di fianco a me un mio amico, inebetito, anche lui sotto gli effetti della lucana delizia…

Sento voci, miei amici…sono al delirio…ho poche forze…vi prego, se non dovessi tornare…ricordatemi così, sorridente, deliziato dalla vita…
Se ci incontreremo di nuovo…ci delizieremo insieme…
Grazie amici…grazie amico/collega calabro…grazie vita…grazie…sono commosso…
Le diiiiiiiita si faaaaaaaaanno peeeeeeeeeesanti…vi abbraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaccio miei amaaaaaaaaaaati e miiiiiiiie amaaaaaaaaaate…buoooooonanotteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee