Sogni (reprise)

piccolo principe

Amici, amiche, angelinon ci crederete
Se qualcuno ricorda l’articolo dei sogni (che linko qui per chi volesse leggerlo), ad un certo punto ho scritto “…Forse, un giorno, tornerò a volare nei miei sogni…“.
Ebbene, stanotte l’ho sognato!!!

Ho ricordi confusi, ma ricordo che avevo il cuore in gola.
Ero nella mia cittadina, il cielo era grigio, l’aria strana, ma sentivo dentro di me un gran desiderio di volare, non accettavo la pesantezza che mi circondava, tutto quello stantìo…e alla fine ho cominciato a correre e a fare dei salti sempre più lunghi…che piano piano somigliavano a dei piccoli voli!

E più saltavo, più arrivavo in alto e mi prendeva la voglia di volare.
Poi mi sono sentito di nuovo pesante, non capivo perché, il mio peso mi riportava giù, mi prendeva la rabbia, la tristezza, che rendevano me sempre più pesante ed i miei salti sempre più brevi.

Ad un tratto vedo i miei genitori con atteggiamento serio, che mi rimproveravano dicendomi “…ah caro mio…noi ce l’abbiamo messa tutta per fartici riuscire…ora sta a te!” ma avevano una strana luce negli occhi.
No, non potevano darmi solo quelle parole…gli farò vedere io di cosa sono capace…

Ho chiuso gli occhi, mi sono completamente svuotato, e senza prendere la rincorsa ho soltanto piegato un pochino le ginocchia e con un piccolo salto sono volato in alto…su…sempre più su..i fili della corrente dei tralicci erano sotto di me, e diventavano sempre più indistinguibili…e rivedo i miei genitori, commossi, felici: la luce che avevano negli occhi era la fiducia che avevano in me, che cercavano di dissimulare con un rimprovero che voleva essere uno stimolo.
Erano certi che ce l’avrei fatta, ed ho sentito che non hanno mai dubitato di me.

Mi sono svegliato, felice, nonostante ieri sera fossi andato a dormire con un tremendo torcicollo che stamattina era ancora più forte (frutto di tensioni cumulate in questo periodo…ma questa è un’altra storia…).

Roba da analisti, probabilmente, forse segno di follia…chi lo sa, ma non m’importa, amici, perché ho volato, e se anche non dovesse più succedere nei miei sogni…vuol dire che la mia fantasia non si è del tutto spenta.

Vi abbraccio tutti e vi saluto dall’alto! :)

Vostro,
Giovanni

Ah…maiali…

maialino.jpg

Questa sera ero a tavola con uno degli amici con cui vivo.
La solita…mal di testa…giornata di lavoro sulle spalle…meno male che è venerdì!
D’un tratto lui mi racconta una storia che vi riporto passo passo, perché è troppo bella.

Mio nonno aveva dei maiali.
Ogni giorno li faceva uscire dal porcile, che puliva, e poi li faceva rientrare, ad uno ad uno.
Un giorno un maiale non vuole saperne di rientrare.
Lo spinge: niente.
Lo sgrida: niente.
Lo picchia (sic!): niente.
Fa tutte le cose insieme: niente.

Il poverino è sfinito, al che, istintivamente, gli viene da poggiare la mano sull’animale (che nel frattempo non si era spostato di un millimetro) facendogli come una carezza: subito dopo il maiale si incammina e rientra nel porcile.

Da quella sera non è passato giorno in cui per farlo rientrare non servisse una carezza sulla sua schiena.

Per un pochino ho dimenticato il mal di testa.

Vi lascio con un sorriso.

Vostro,
Gio

Musica senza confini

Carissime/i questo video è troppo simpatico!
Quando si dice che la musica è un linguaggio universale…

Cià cià!
Gio :)