to do list

Ragazzi…un collega m’ha appena passato una versione live di Hotel California…ed ho avuto l’illuminazione, così i viaggi della mia vita sono diventati 3.
Ebbene eccoli:

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- TUTTA LA ROUTE66, con una decappottabile rossa, in compagnia ovviamente ;) …ascoltando tra le varie “Hotel California”, appunto, degli Eagles, e “Take the long way home” dei Supertramp;

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- RAGGIUNGERE LA CIMA DEL MACCHU-PICCHU, da solo, ascoltando in treno Alturas degli Inti Illimani, e una volta su ascoltare il vento (probabilmente sarà la l’oretta di silenzio più bella della mia vita);

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- FARE TUTTA LA TRANSIBERIANA CON IL MIO AMICO D’INFANZIA (Ciccio non ti puoi tirare indietro) ascoltando l’Internazionale.

Ora che mi sono concesso la pausa-sogno torno al lavoro.
Ma un giorno lo farò, e vi racconterò.
Promesso, a voi e a me.

Vostro,
Gio.

14 Risposta to “to do list”

  1. Gilberto scrive:

    Nel frattempo potremmo fare la Transcarnello col camper. Macchu Picchu può essere sotituita dalle ridenti alture di Arpino dove l’olio è buono e la 66 da Via Napoli :-) :-)

  2. Giovanni scrive:

    HUAHUAHUAAHAHAHAHHAUAHUAHUAHUHAHAHUHUHUAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!

  3. Marta scrive:

    Assolutamente la seconda che hai detto!!!!!
    MacchupicchusìsìsìMacchupicchusìsìsì!!!!
    Gio!!!
    Ciao, finalmente passati (o quasi) i giorni della tempesta, oggi sono addirittuara sola soletta in decanatao che il capo sta facendo gli esami fuori sede!!! Così, senza il diavolo della Tasmania a sollevare nuvolette di polvere ci vedo chiaro e sereno e ho sbrigato il tutto un’ora e mezza prima della chiusura. E ovviamente la prima cosa a cui ho pensato è stato scriverti!
    E però da dove comincio???
    Allora, dal nostro incontro direi, mi aspettavo una bella persona, aperta,semplice (nel senso bello), e ho trovato ancora di più. Ancora devo mettere bene in parole le sensazioni ma la cosa che più mi ha colpito sono stati i tuoi occhi puliti e il sorriso sincero. Ecco, sì, poi il resto mi verrà. Sai, ti accennavo al fatto di non perdere di vista le persone che ci piacciono, che arricchiscono la nostra vita, con cui è possibile avere scambi profondi anche quando gli incontri fatti di leggerezza e risate sembrano indicare un rapporto superficiale, sappiamo che nulla lo è, ma tutto allo stesso tempo è leggero e vero. Mi sarò “fatta” spiegata?Boh!
    Qualche anno fa ho promesso a me stessa che non avrei mai più dato per scontatoche le persone che mi piacevano e che amavo sarebbero per sempre gravitate intorno a me e che prima o poi le avrei beccate.
    Mio cugino Sergio, un cugino di secondo grado, si è ammalato circa 6 anni fa di tumore alle ossa. In 6 mesi il cancro è salito dal piede all’anca, è stato operato, grattato, radioterapato, poi ha avuto una metastasi alla tiroide che gli è stata tolta. Ora è sempre sotto controllo medico.
    Insomma, Sergio è una persona fantastica, ha 2 anni più di me, ovviamente ci conosciamo da sempre, ma… ma lo davo per scontato, davo per scontato che l’avrei incontrato a Natale o in altre occasioni, matrimoni, feste comandate, ecc… e poi…e poi arriva questa notizia terribile, vado a trovarlo, aveva il gambone fasciato, la ragazza con cui viveva aveva pensato bene di lasciarlo durante la via crucis sanitaria e poiché non era affatto indipendente, era tornato a casa dei suoi, che sono tanto brave persone ma dire limitate è fargli un gran complimento e chiamarli soffocanti pure. Lo vedevo che Sergio stava sbroccando, da quel momento me ne sono fatta carico il più possibile, avevo lo scarabeo all’epoca, non poi capì per montare e smontare con gambone e stampelle che impresa ogni volta. Ma Sergio era felice e sereno. I suoi un po’ meno, ma…checcefregaannoi??
    Adesso vive con una nuova compagna e hanno un figlio (miracolo, visto che la radioterapia ti schianta gli spermatozoi!), ed è sereno.
    Mai dare per scontati gli amici, gli amori, i parenti. Ricordo che pensai:”Oddio!Mio cugino muore e io che ho avuto l’occasione di conoscerlo non l’ho fatto!”
    Insomma…volevo condividere con le persone meravigliose che girano nel tuo blog e con te in particolare questa piccola esperienza, so che adesso se devo dire a qualcuno che gli voglio bene glielo dico subito e senza filtri.
    A proposito Gio! Ti voglio bene!!!
    Venerdì per pranzo ci sei?
    Mi racconti del Battesimo?
    Un abbraccio
    M.

  4. Gilberto scrive:

    Cavolo Marta, in un mondo dove anche i componenti di una stessa famiglia finiscono spesso a comunicare tra loro col rumore delle porte che si sbattono in faccia, la tua sacra “passione” lascia senza parole! Non ti conosco, però devi essere veramente una bella persona.
    Aò Jhon Batt (Giovanni Battista, non trovi che suona bene?), meno male che i santi non esistono :-)

  5. Giovanni scrive:

    Ciao ciccio!
    Confermo, Marta è davvero una bella persona!
    E comunque…non ho mai negato l’esistenza dei santi…solo che non si tratta di esseri “a parte”…tutti siamo chiamati ad esserlo :)
    Non esistono figli di serie “A” e figli di serie “B”. Poi ovvio che alcuni si distinguono per amore, gioia, lealtà, fede…e credimi, sono più vicini di quanto si pensi! :)

    Un abbraccio, ragazzi, grazie di esistere, siete la mia forza!
    John Batt

  6. Giovanni scrive:

    Marta carissima…
    Come sempre, sono senza parole.
    Confermo, sottoscrivo e timbro: sei una persona veramente speciale.

    Anche io sono rimasto veramente colpito quando ti ho vista: mi aspettavo una persona viva, forte, allegra, ed ho trovato molto di più!
    Una persona che è vita, sorriso, che trasmette forza, che resiste, che ama, che abbraccia il mondo e si fa abbracciare dalla vita!

    Come te ancora non riesco a metabolizzare il tutto a parole, ma ti dico di cuore:
    God bless you!
    E’ molto bello quello che hai scritto, di tuo cugino, del tuo non volere più dare per scontato nulla, del tuo prendere di petto la vita, le sue difficoltà e le sue immense gioie.

    Probabilmente sei un angelo anche tu e non lo sai, o magari lo sai e nascondi la cosa dietro un sorriso mentre doni vita.
    Fatto sta che chi ti incontra non può non caricarsi di una forza incredibile.

    Conservati così, continua a non arrenderti mai, come hai fatto finora, perche custodisci veramente un gran tesoro!

    Avrei voluto risponderti ieri sera, da casa e con calma, visto che in uff ho avuto un ritiro forzato con un collega magnanimo che mi ha aiutato con un progetto un pochino ostico…

    Ora, a casa non abbiamo ancora linea telefonica e adsl, ma qualche vicino di casa (ignoro chi sia) incoscientemente generoso si è fatto un collegamento ad Internet wireless non protetto, per cui questi giorni mi sono tranquillamente collegato tramite questa SCROCC-LINE. Ebbene, proprio ieri…PUF! Il tutto non funziava più :(
    Disappunto, tristezza, umore bigio…ed ho compensato con un SMS.

    Ma ora son quà, e ci sono riuscito!

    Ora risponderò anche alla tua e-mail.
    Marta, ti auguro una giornata splendida, ed auguro a un mare di persone di incontrarti!

    Last but not least…anche io ti voglio bene :)

    Ci vediamo venerdì!
    Gio :)

  7. Marta scrive:

    Ragazzi!!!!!Basta complimenti che mi emoziono, che tra l’altro dev’essere periodo, ieri sera piangevo come una fontana dopo aver riletto il Principe felice di Oscar Wilde, in versione originale stavolta che Bill m’ha portato un regalo fantastico dall’Irlanda, direttamente dalla sua biblioteca l’opera omnia illustrata di Oscar Wilde, con dei disegni bellissimi, pesa 8 chili, ciononostante riesco a leggerlo a letto prima di dormire. Insomma, com’è come non è, mi vado a leggere la storia del Principe felice (se non la conoscete, ma penso di sì,ve la racconto) con l’intenzione tra l’altro di verificare se l’inglese usato va bene per i miei studenti ed eventualmente a che livello…insomma per farla breve mi si sono riempiti gli ochhi di lacrime sulle ultime righe e Marco mi chiedeva come finiva la storia e a me tremava la voce…insomma, forse è meglio che in classe non lo porto và, che figuruccia se no, già ogni volta che finisce un corso e gli studenti mi festeggiano e mi fanno le “sorprese” (che odio ed amo allo stesso tempo), tipo mi scrivono i bigliettini, portano torte, fanno regalini,ecc…ogni volta sono sull’orlo di un coccolone serio.
    Quindi…Gilberto!Ma ciao!!!!Anche se non ho mai risposto direttamente a un tuo commento ti conosco sai, silenziosa leggo, penso e apprezzo, l’amore che traspare in quello che tu e Gio vi scrivete è palpabile ed è commovente, strano pure che Toby non sia geloso ma che anzi abbia una vera passione per te. Io ho un’amica. Scusate, io ho un’AMICA. Si chiama Ilaria, è di Firenze, è dolcissima ed estremamente sensibile, complicata, sensuale come una bambina incosciente, insicura, fragile, bizzosa, piena d’amore, sofferente, profonda, simpaticissima, deliziosa, impaurita, coraggiosa..e quante altre ne potrei dire senza esaurire in esse Ilaria. Che solo io conosco così. Anche se ci vediamo pochissimo noi ci amiamo, e io glielo scrivo e lei lo scrive a me, ce ne frega assai se è strano che due donne si dicano che si amano senza per questo avere un qualche tipo di relazione sessuale. Io l’amo, l’amo e l’adoro. Non me la voglio mica portare a letto! Comunque…lei m’ha salvato la vita tanti anni fa quando Firenze mi stava soffocando, quando la bulimia aveva invaso la mia vita, quando i miei occhi erano pieni di polvere e bagnati, il cuore gonfio e piano d’angoscia, la speranza svanita, niente fede, niente futuro, solo catene, legami, chiusura, soffocamento, e ricordo il cielo era sempre grigio, freddo e sul punto di piangere, come me. E lei mi sorrise e mi tese una mano, si affacciò dal suo negozio e mi offrì la sua amicizia…nel ricordo fu un raggio di sole che squarciava le nuvole proprio quando stavi per dimenticare il significato della parola calore, indelebile nel mio ricordo il suo sguardo, il suo vestito e le sue scarpe perfino!Le calze, i capelli, gli orecchini, ricordo tutto di quel preciso istante in cui un soccorritore offrì un po’ d’acqua al naufrago dalla gola riarsa e salmastra che già era rassegnato alla morte lenta e dolorosa. Veramente non esagero e a proposito!!!!!!!!Gio e Gilberto vipregovipregovipregosupplicoescongiuro di tenervi liberi il 22 sera, venerdì, Ilaria sarà a Roma e il giorno successivo me la porto in Sardegna con altri 7 amici per la consueta comune sarda. La dovete conoscere!!!! E se ve ne innamorate pure voi non sarò gelosa, giuro!
    Gio…in quanto a te e a Toby…non vedo l’ora che arrivi venerdì!!!!!
    Tanto bene
    M.

  8. Marta scrive:

    ps. John Batt suona bene, sembra il percussionista di un gruppo prog americano degli anni ’60!

  9. Pideye scrive:

    Ah che belle destinazioni…però non dimenticarti anche la Sicilia tra qualche week end;) Non e’ un viaggio da sogno ma potrebe essere un sogno passare del tempo finalmente insieme..;) Ciauzz fratellone

  10. Nicoletta scrive:

    Che maillone lunghe e ricche… Mi piacciono, ma purtroppo io non riesco più a scrivere come prima!
    John Batt senti un po’ io farei l’iter alternativo promosso da BerTOgIL…dài è così UNDERGROUND!
    Oh Giova’ l’omino di Vitruvio che si illumina con le palme è proprio sexy…per carità fai disattivare quell’interruttore, che ci manca solo YMCA quando lo accendi.
    Carino il concerto di Iuana Iatt’ (Ivana Gatti) e Gianni Maroccoloccoloccò (Maroccolo) – anche se il Teatro Palladio non è tutto questo granché.
    Giova’ trova i biglietti per i Sonic Youth che sennò Bernardo va da solo a piedi fino a Ostia Antica.
    T’ uogl’ bbben’ assai

    Neletta

  11. viola scrive:

    Mado’ che bei viaggi…Emozionanti!!!Complimenti…

  12. Giovanni scrive:

    Martaaaa!!!
    Che bella chiacchierata ci siamo fatti!
    Sono tornato contento contento al lavoro…il codice ostico è sempre qui, ma…come direbbe il grande capo…

    “…Ah…codice…complicato…qui…ESTIQUAAATSI…. pensa…che…Giovanni sistemerà…codice… ESTIQUAAATSI ha detto.”

    …l’importante è avere sempre un sorriso nel cuore!

    Come sono stato beneeeeeeee!

    La tua amica…pardon…AMICA Ilaria deve essere davvero una persona speciale!
    Magari è un angelo, che ne sai…
    Fatto sta che è splendido quello che hai scritto di lei, e sinceramente a ‘sto punto non vedo l’ora di conoscerla!

    Anche io ho i miei angeli.
    Uno di questi è quel tale Gilberto che scrive qua…ci conosciamo da una vita, è una artista a tutto tondo, ma lui non lo sa o non lo vuole sapere…fatto sta che….Gilbo lo dico???Ma sì, non vergognartene…capisco che è dura accettarlo…beh, Gilbo è un chitarrista veramente tosto.
    Lui è semplicemente rock.
    Un giorno ero da lui, avevamo gli occhietti da cuccioli che si separano, io dovevo tornare a Roma dopo un fine settimana ciociaro, e passo a casa sua con la mia sorellina Nicoletta (lei oltre che angelo è una stella, come ti dicevo oggi…) per prendere dei CD…stava suonando la sua Gibson.
    Allora gli fo “Gilbo…ti prego…un giro rock” e lui con la solita formula “ma no…non ne faccio da un po’…non saprei…” e intanto le dita cominciano ad assumere posizioni note, il polso si scioglie, ed il plettro comincia a baciare le corde con passione…
    M’ha fatto tremare. Non ricordo con quale affettuoso improperio gli ho dimostrato la mia amicizia…tra me e lui va così…

    Ho diversi angeli…ognuno ha la sua storia…qualcuno mi conosce meglio di quanto mi conosca io stesso…

    Sarebbe fighissimo vedersi venerdì sera tutti insieme!Ora glie lo dico, se non lo ha già letto qui. Thanks a lot!!! :)

    Marta…che dire se non “te vojo bbbene!”.
    Pacebbeneancordippiù.
    Gio

  13. Giovanni scrive:

    @Pideye: e dove scappi sovelli’?Tanto prima o poi te becco!!!Spero veramente di riuscire a venire:)
    Sciausciau!

    @Neletta: SCRICCIOLOOOOO!!!!!
    Ecco…ogni volta che lo dico comincio ad avere il solito problema idrico oculare…
    PUREIOTIVOGLIOBBBBBBENAASSSSAAAAAAAAAAAAAAI!!!
    Ma proprio tanto, ‘zzarola…
    Tuo,
    D-A-N-D-I (ma ti ricordi quando l’hai detto la prima volta?…n-nno?…beh…sì…si capisce…scusami… :D )

    @Viola:
    Ciao Viola!
    Piacciono eh?Sono di poche pretese… :D
    Ma un giorno lo farò. Punto. :D
    Abbraccioni!

  14. Lolli scrive:

    Sicuramente uno dei viaggi più emozionanti. Appunto per questo si dice “sogno americano”.

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