“Andiamo a Barcellona 2 giorni?” questa domanda ha trasformato quella grigia giornata di lavoro in qualcosa di imprevisto…
“Sì” e questa risposta data senza pensare l’ha resa favolosamente assurda.
Alla fine io e i miei due baldi amilleghi (strana specie nata dalla fusione tra un amico e un collega) siamo partiti sabato e, ahinoi, tornati domenica sera.
Barcellona è poliedrica, colorata, imprevedibile, funambolica, paracula, adorabile, calda, artistica…posso fare un discorso coerente per descrivere l’esperienza?No, per cui, come sono solito, d’altronde, butto le cose così.
Arriviamo.
“Per prima cosa la Sagrada Familia” dice amilego Alejandro, che l’ha vista già ma pare che la vede “di nuovo per la prima volta”.
PPPPAM!

La Sagrada appare così: grande, slanciata, alta eppure vicina.
Dentro ho capito cosa significasse l’aggettivo “organico” usato per le opere di Gaudì: non notate che tutto sembra “sorgere” vivo e poi muoversi, come una foresta piena di vita? Ebbene la Sagrada è così, tutto Gaudì è così…


Una volta Gaudì disse “Quell’albero ha da insegnarmi più di chiunque altro…” e me ne sono ricordato percorrendo questa scalinata (ho tremato, ve l’assicuro).

Notate qualche somiglianza?

Ricordo Paulo Coelho: nello Zahir il protagonista vede la Sagrada e vi trova una metafora di una vita in continua costruzione, un cantiere continuo in cui ogni giorno che passa si cumulano visioni…esperienze…e il fascino sta proprio nell’essere sempre in costruzione, senza soffitto…

Ok, ora pranzo. “Melon y jabon…”…

“…y Tapas”.
“Ma no…le tapas so’ un po’ diverse…” dice amilego Alejandro…
“Sì sì…intanto assaggia questa co’ ‘sta salsiccetta affumicata…” replica amilego Pakygno.

Mi faccio una foto e chi mi passa dietro?LA PEDRERA!Altrimenti conosciuta come “Casa Milà”.

Entriamo e una tipa mi squadra…ma mi fa passare.

“Ma che ce fa ‘sto cadavere qua dentro???”…rimango stranito…

poi mi guardo intorno e intuisco qualcosa. Ah…vecchio “jaremblòn” de Gaudì (un jaremblòn è un fanterio saminato che si occupa di smnhada latora, e Gaudì in questo ambito milnhava).

Il tetto è…da VISIONARIO.

La casa sembra colata direttamente dal cielo, disposta in modo da accoglierti, non una superficie piatta…vuole essere abitata non ai bordi ma dal centro, è caos, ma caos originario, certo del risultato finale.


Cammini per Barcellona e trovi di tutto: gli edifici sono affiancati come momenti in una rapsodia, tutto diverso, tutto armonico!

Per la Rambla questo mostro Burtoniano mi saluta e mi fa notare come siano simili le nostre glabre teste…beh…è vero…

Ma il vero fenomeno è stato lui!!!
Il porto è avveniristico, morbido, popolato, colorato…che meraviglia…scusate ma le immagini davvero parlano da sole…

Dopo ‘sta giornata la fame arriva. Dove la soddisfiamo?DA “EL REJ DE LA GAMBA!”. No, non cucinano gambe, ma calamaroni…

… e gamberi, appunto.

La sangrìa era fanomenale…anzi stupefacente. Alla fine ridevo, ridevo e ridevo…ridevo…ha-ha-ha…

Arriviamo alla fontana magica.

“HUAHUAHUA….HA-HA…ha…mmm….ragazzi?Ma la vedete anche voi colorata?” “Sì Giova’…” “Ah ok…BEEEEELLLA….HAHAHAHA…HA-ha-haaaahuuuuuuuuu….”


Park Güell è semplicemente fantastico. Di nuovo tutto organico: ogni cosa spunta dal terreno come fosse albero…fiore…animale…




…e poi lei, LA SALAMANDRA!Splendida…ovviamente corredata di gente che la fotografava…la toccava…si bagnava le mani…SI BAGNAVA LE MANI???Eh sì, è che LA GENTE SONO PROPRIO STRAAANIIII!!!

Unica nota dolente: LA ORXATA! Una specie di miscuglio tra latte di mandorla (beato quello siciliano…veramente buono…) latte animale di dubbia provenienza e omino bianco. Il prelavaggio è andato bene, più che altro l’intestino non ha preso molto bene la centrifuga…ad ogni modo ne siamo venuti fuori!

La cattedrale di Santa Eulalia è tutta bella, ma la cosa più bella è stata questa

E come poteva non essere malinconica l’ultima foto a Barcellona?

Insomma, due giorni di full immersion in una città che mi ha inebriato, riempito, con una compagnia che mi ha spaccato!
E se è piaciuta a me…buona Barcellona a tutti! (hmmmm…..)
Hasta la vista y espaturia el romanito!
Juan
Ma…..quando andiamo a Barcellona?
Sai, mi è venuta voglia di fare qualche foto e tornare subito a casa……
Tutto questo riprovevole piacere ti condurrà all’inferno.
Porco dddu, bella!
L’ultima foto è E-C-C-E-Z-I-O-N-A-L-E. Solo per quella, all’inferno, ti meriti Ratzingher come compagno con il quale condividerai la tua pena eterna fra atroci torture
Bestia che non sei altro.
Il tuo post mi ha ricordato la scena nel film il favoloso mondo di Amelie. Quando lei prende a braccetto un vecchietto cieco e comincia freneticamente a descrivergli tutto quello che vede e accade intorno a loro mentre attraversano il quartiere. Fantastico. E soprattutto sono felice di sapere che sei stato bene. Te lo meritavi brutto scemo
oh! ma sei di Sora a giudicare da quanto dice Blogitalia.it, ti aggiungo al blogroll… io più devo dire che sei una faccia conosciuta, ti avrò incontrato almeno un milione di volte
Perpinchio pinchernacolo quante belle risposte!
Rispondiamo ad una ad una.
@MARIACRISTINA

Ue’…Mari’…annunciazziòne….annunciazziòne…
Vediamo di beccare un altro paio di biglietti e facciamo un salto, anzi facciamo 3 biglietti va…anzi 4 va…
Ma sei disposta a condividere il 135mm???Cioè, a cederlo? Dopotutto la guida turistica si paga…ovviamente solo per la durata del soggiorno
Ma te l’ho detto che ti voglio bene?
Yours, “forever-linked” John
@GILBERTO.
EPPORCODDU’!
Bella, pazzesca, assurda!
Tutto questo riprovevole piacere…porterà altro più riprovevole piacere!
Ciao beshtia.
@PIDEYE.
Ma che m’hai ricordato!!!
Eh sì, Amelie…
Sono contento che sei felice che sono stato contento di stare bene…loop…loop…loop…
Me lo meritavo?Non so…cmq grazie
Ciao scema!
@GPESSIA
Ma che bella sorpresa!
T’ho appena risposto pure sul tuo blogghe.
Zì, sono di Sora, e mi sa pure tu, almeno di quelle parti
Non sono riuscito a trovare una tua foto sul blog, ma magari ci conosciamo pure!
Intanto rilancio di blogroll.
Buona giornata!