Pensieri a briglie sciolte (reprise)

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…che poi succede sempre così.

E’ tardi…stai uno straccio…hai da 2 giorni sintomi parainfluenzali che non ti impediscono di andare al lavoro ma ti danno fastidio e li tamponi con aspirine e ibuprofene con tutta la gratitudine del fegato.
Questi sintomi oggi sono diventati qualcosa di massiccio
Sei davanti al computer, compagno e intruso, e dici “Ok, finisco di sistemare ‘sta cosa e poi a nanna…”.
Hai appena salutato la persona con cui hai condiviso una chattata durata praticamente un giorno.

Tutto questo per dire…SEI STANCO.
Ti alzi…vai in bagno mentre l’ultima mail pesante d’allegati parte…torni…E PPPAM!
Negli interstizi neuronali arrivano le parole.

E le butti qua così. Iniziando con un periodo senza inizio, come ho fatto ieri per la dedica di un libro che ho regalato.
Eh già.
Ieri era il non compleanno di una folle margherita.
Sono uscito pieno di premura e le ho comprato la sorpresa annunciata (cioè glie l’avevo già detto che l’avrei fatto “Ti presto l’Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam…no, cacchio, l’ho prestato e non l’ho riavuto…ok, te lo compro e te lo regalo” risposta, quella sì sorpresa “Ah!”).
Carta rossamatita morbida…doppia dedica di Giovanni e di Toby (intruso amico immaginario dal naso rosso e i guanti bianchi enormi).
Alla sera musica. E che musica…
Cover band dei Pink Floyd ascoltati dopo una giornata di lavorochatcorse a casa per mangiare ed essere in tempo…infrazioni stradali abbastanza atipiche (eufemismo)…e un navigatore satellitare un po’ dissociato (ma forse eravamo noi i dissociati: io che parlavo ad un semaforo che la margherita folle vedeva come rosso, giallo e blu).

“Cioè…sicura di volermi PRESTARE questo DVD EDIZIONE LIMITATA DI THE WALL…2 CARTONI DISNEY E ‘STA DECINA DI DYLAN DOG D’ANNATA?”.
“So dove abiti”.
“Se ti fa sentire meglio puoi minacciarmi…”
“So dove abiti”.

Musica musica…rubiamo un tavolo prenotato. E sì, tanto co’ quella faccia chi ti dice di no? E infatti Geronimo abbozza di buon grado.

Augh.

Alzi le mani…batti le mani…torna la voce assente durante il giorno per cantare “How I Wish…How I wish you were here…we’re just two lost souls swimming in a fish bowl…year after year…”.
Tremo, bellissima…viaggio proprio. E lo credo che si vedeva!
Poi la voce riparte per lontane terre.
Bello.

Finito.
Peccato.

Fuori.
Appia.

Coniato il termine di supereroa.
Ti s’addice. Va bene.

Benzina e poi casa.
Intanto meglio continuare a cantare sul tappo della benzina, tanto per non perdere…la pazzia? No, l’abitudine.

E stamattina la margherita strilla dal suo blog tutta la sua gioia nonostante le poche ore di sonno…per la giornata iniziata così bene anche grazie alla serata precedente.
Ettecredo…
Grazie a te, de core.

E arrivo a dire…sto uno straccio, MA STO BENE!

…It’s a beautiful day,
I feel good…I fell right
AND NO ONE…NO ONE’S GONNA STOP ME NOW…

E se lo diceva Freddie…buona vita a tutti.

Che poi mi chiedi “Che cazzo c’entra dire ‘la vita è bella‘ mentre si parla di altro?”.
C’hai ragione.
L’ho detto e poi ho capito il motivo: se tutto va bene dentro di te nonostante il mondo va sempre allo stesso modo, come non urlare che la vita è bella?
Giusto?
Immagino di sì.

Il naso è congestionato.
Le aspirine aspirano con palliativo successo a liberare la mia inspirazione ed espirazione mentre il nuovo giorno si è già aperto uno spiraglio di 20 minuti (che letta ad alta voce annulla l’effetto del farmaco, toglie il fiato, per l’assenza di interpunzione, e rende scemi, per le consonanze; l’ultimo effetto non l’ho avuto, non so che pensare ma va bene così).

Buonanotte a tutti.
A me, alla margherita folle, al mondo, alla vita da ringraziare, al mio splendido quaderno di carta riciclata con lista dei desideri e pensieri a matita morbida.

Augh.

6 Risposta to “Pensieri a briglie sciolte (reprise)”

  1. Crazy Daisy scrive:

    E’ che… è vero… succede sempre così. Periodaccio, inverno, stanchezza fisica, influenze o mal di denti. Lavori e non sei soddisfatto, vivi in un posto che non ti piace… ma sai che è provvisorio, sai che alla fine tutto è provvisorio, che tutti i dolori passeranno, che alla fine la cosa più importante è viverla così come viene… con la sua bella dose di follia, che rende tutto più bello, più colorato e più divertente… la MIA follia, che ti fa sbellicare dalle risate quando si parla, o quando faccio cose strane o impulsive… la follia che è un tema ricorrente ultimamente, la ritrovo ovunque, anche in un inatteso e bellissimo regalo di NON compleanno, (e ancora GRAZIEGRAZIEGRAZIE) (uhm, ora che ci penso, sabato sera il labirinto, il Bianconiglio e lo Stregatto,ora il non compleanno… uhm.. mi sento un pò Alice) E tanto, puoi anche essere arrabbiato o nervoso, o quello che vuoi, ma sai che ci sono e ci saranno cose che ti fanno ripetere ‘la vita è bella’ detto così, a caso, che sembra non c’entri nulla… invece c’entra sempre. Ho imparato da poco a godermi queste piccole cose che mi riempiono la vita. Prendere la vita così come viene, senza aspettative, senza ansie.. con i miei libri, la mia cioccolata, la mia musica… alla fine ti ho scritto un commento ‘a briglia sciolta’ in perfetta sintonia con il tuo… alla fine, succede sempre così… volevo dirti grazie, ci si ringrazia a vicenda, ma forse basterebbe solo dire ‘grazie vita’ alle volte… basta, sì, basta così che lo sai, quando inizio a parlare poi non la smetto più. :-)

  2. Gilberto scrive:

    Il termine supereroa mi sembra, oltre che politicamente corretto per compensare il maschilismo del termine supereroe, veramente bellissimo, bellissimo. Io qualche giorno fa ho coniato quello di superuomina :-)

    Giovà, hai fatto un grosso errore, nonostante le tue scuole alte: si dice “le aspirine aspirinano…”, e non “le aspirine aspirano…”!

  3. Nicoletta scrive:

    E pensare che il primo numero che ti ho fregato di Dylan Dog era su Mana Cerace, l’uomo senza occhi che esce dal buio e rapisce i bambini cattivi…ca**o mi è rimasto impresso…Giova’ ci faremo un’uscita a due. Per due. Per due. Alla enne.
    Sciao buonanotte, ci vediamo tra dieci ore.

  4. Crazy Daisy scrive:

    “Uno due tre e quattro ha gli artigli come un gatto, tre e quattro e cinque e sei fossi in te io scapperei! Sei e sette otto e nove, vorrei tanto essere altrove! Ma se il buio ancora dura, possiam solo aver paura, che soltanto può la luce ammazzar Mana Cerace!” mamma mia che mi hai ricordato!! uno dei più belli… vabbè, io sono di parte, tranne le ultime ciofeche che hanno tirato fuori, i Dyd mi piacciono tutti. E poi ci sono cresciuta, ricordo ancora benissimo il primo che ho letto, ero in seconda media… sono passati SECOLI!

  5. Pideye scrive:

    Ammzza…spero tu non sia così delirante da aver raccontato la tua serata in compagnia di una famosa Pizza. ;) Ma mi sembra che pizza non fu ;) Baciozzi.E perdona l’umorismo spicciolo ma ho gli ultimi neuroni in pausa;)

  6. giovanni scrive:

    Ma tutto ciò è fantastico…
    Mi riempite tutti di gioia…chebbellochebbellochebbello!
    Vi rispondo tardino, sono appena tornato da un fine settimana…beh, alternativo, passato tra i miei cani…la mia nuova bicicletta rossa…la musica…e la guardia medica. In questo momento sono un “ciclope bionico”, ma ve lo racconterò in un altro post…
    Passiamo alle risposte.

    @CRAZY DAISY
    Già, la TUA follia che mi fa sbellicare dalle risate…conservala sempre GELOSAMENTE!
    Difendila perché è preziosa, come la pietra filosofale, come la cioccolata nei momenti più impensati, come un bel ricordo quando più ti serve…come la forza inspiegabile che ti fa gioire apparentemente senza senso.
    Che poi…è così, a volte diciamo “tutto passa” e pare che devono passare solo le cose belle, dimenticandoci che anche quelle meno belle se ne vanno via lasciando un posto da colmare, un’opportunità in più, magari il posto per un sorriso.
    E quindi sì che la vita è bella…sempre e comunque!
    Ieri ero un pochino giù, abbacchiato di salute…non stavo gran che.
    Mi siedo in giardino, sulla soglia del portone, per avere un pochino di sole.
    Ad un certo punto la mia Lilly, la mamma della famigliola canina più bella del mondo, mi si avvicina, comincia a fissarmi negli occhi, poi la coda si muove…sussulta e mi sale sulla gamba con le zampette anteriori. Le carezzo la testa, e lei si acquieta, continuando a guardarmi.
    Poco dopo mi dico…”Ah già…il mal di gola…ma chi se ne frega…”.
    Piccole cose, ma che hanno un valore grande come il sorriso che riescono a donare.
    E anche stavolta si è scritto a braccio…’na cosa che m’è sempre piaciuta!!!

    Ciao margheritafolle.
    O meglio…ciripiriciauuuuu!!! :D

    @GILBERTO
    Hai ragione…chiedo venia.
    Le aspirine ASPIRINANO.
    Il prossimo corso di studi lo farò su un quinto piano, invece che su un secondo…
    UAHUAHUAHUAHUAHUAAAAAAAAA!!!

    @NICOLETTA.
    Ah…congenita cara…a te mana cerace non avrebbe fatto nulla, eri taaaaaaaaaanto bbbuoooooona…
    Più che altro…attenta sempre a quel pulsante del Commodore…
    TIVOGGGLIOBBBBENEASSSAAAAAAAAI!

    @PIDEYE.
    Hmmm…o i tuoi o i miei sono in evidente pausa…o anche entrambi…non l’ho capita!!!:D
    Spiegare prego….spiegare prego…spiegare prego…
    Tabbracciofortefortegemellinalontana!!!
    (ma prima o poi…ti troverò…hihihi…)

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