Questione di imprinting

Ora,
sorvoliamo sull’orario (07.21) e sul fatto che sono attaccato all’aerosol, manca il latte e devo sbrigarmi ad uscire per barcolazionare.

Ci sono delle cose molto indicative nella vita, per quanto semplici. Esempio.

Altra serata da sorriso a 128 bit, margherita, bella musica, stavolta cover band dei Queen.

Sai là, e già di tanto in tanto ti viene in mente qualche parola divertente, più o meno dotata di senso compiuto, da pubblicare sul blog in merito.
Ma giusto una parentesi, il resto lo trascorri a cantare e a fare gru di carta con gli scontrini che danno passaggi a ranocchie (anch’esse di carta).
A guardare improbabili foto di cartedidentità e patenti e a fare un repertorio di foto di mani che passano davanti agli obiettivi proprio nel momento più opportuno.
A fare le solite cose stranocche, ovvero strane e farlocche (sarò pur sempre Capitan Farloc, no?), sempre uniche, ma che t’escono spontanee, forse perché sei proprio così, un po’ simpaticamente idiota, e trovi chi ti regge il gioco annuendo e ridendo (paura? Strategia di difesa? Compassione? Margheri’…fai tu).

Dicevo, con una serata così, io mi domando: come mai mi sveglio e la cosa che ricordo di più, con più risate, che mi fa scordare aerosol…partenza imminente per il gelo paralappone di Trentomedicine ancora in corpo che organizzano un agguato per le idi di marzo…imbecilli incontrati nella vita…è l’immagine del fiorellino folle che accompagnandomi sotto casa (dopo massiccia dose di prese in giro sulla mia voce diafana, dicendomi che “cmq guarda come stai…dddhhhhaaahiiii…vvvhhhaaaii a dhhormhiiire….HHHHHHHH…..”) fa “spe spe…senti questa…!” e ti tira fuori nientp…nienpetopo..niee….spe…NIENTEPOPODIMENOCHE’ LA SIGLA DELLA BATTAGLIA DEI PIANETI da una cassetta conservata sotto il sedile???

Se è così, se davvero questa è la cosa che m’ha colpito un cincischio di più in mezzo alle millemila risate e cose dette e fatte…allora davvero in me c’è qualcosa che non va.
(In me? Solo in me???).

L’ho cercata alle 7 di mattina, l’ho trovata, ve la posto (in culo al copyright).

P.S.: attenti…attenti alle margherite folli

P.P.S.: Margheritafo’ sono senza parole…veramente senza parole…non vuoi che ti dica grazie…ma io te lo scrivo pure! Giornata cambiata da così…a pomì :)