Riflessioni natalizie
martedì 25 dicembre 2007Mi ci sta facendo riflettere un post della margherita folle.
Il Natale.
Ok, parliamone sul serio, in maniera spicciola, senza pulpiti…senza coca cola…senza pubblicità .
Cosa è per te…per te…e per te?
Come dare torto a chi lamenta un totale stravolgimento di questa festa?
No no, non si è dei “vecchi tromboni” se si nota che i bambini ormai aspettano la Playstation…o meglio, aspettano qualcosa che comunque arriverà , perché DEVE essere così, e il Natale è un giorno programmato per avere quel che si vuole.
Non si è dei tromboni se si nota che è una festa ormai sempre più pagana, in cui le persone si lavano la faccia con azioni…scambio di regali che devono fare immagine…su su, non mentiamoci, le cose non solo stanno così, ma anche peggio.
Non si è dei tromboni se si vede che le cose non vanno bene, e il Natale, ma non solo il Natale, ogni giorno, è calcolato, rientra in un bilancio, ha un suo margine…un suo posto e non un altro…ok ok…scusatemi…ma stasera alla tv vedo una splendida pubblicità …con un coro di vecchia memoria di hippies felicemente accannati su un prato che tengono in mano candele…e poi orsi…e babbi natale…e alla fine…ah…la gloria…”CHRISTMAS IS THE COCACOLA SIDE OF LIFE“.
Bello.
Spe…spe…maccheccazzo…IL NATALE E’ IL LATO COCA COLA DELLA VITA???
Come dire che il 25 aprile è il lato CARRERA della Resistenza: mavvaffank…ok ok, è Natale, mi fermo prima del KULO.
Sono un trombone?Sì.
Sono cristiano, o meglio aspiro ad esserlo.
Credo in cose che tanti nemmeno ricordano, ben venga invece chi ha il coraggio di rifiutarle, con piena onestà intellettuale, con la coscienza a posto.
Sì, ben venga, con tutta sincerità , lo dico con il cuore, e se non sta bene ai “benpensanti”…beh, ci MASTICO su un po’ di torrone.
Sì, e con questo datemi pure del blasfemo, dell’incoerente, dell’eretico.
Lo sono, e ne sono fiero (tutto, ma non incoerente…ah no…questo proprio no).
Eretico nei fatti, sulla carta anche, ma tanto, diciamoci la verità , la vera eresia ormai è vivere di coscienza.
Il cristianesimo stesso, pensiamoci in maniera disincantata (o meglio non ideologicamente velata) ,quello vero, è eresia ormai per tanti che hanno preso ’sto nome per farne un brand.
Io no, e resisto.
C’è ben poco Natale, ahimé.
Fuori, dove ogni film…intervento…in tv…nei manifesti…nelle parole delle persone…c’è un simulacro idolatrato fatto di luci, alberi, etichette e scontrini da tenere nascosti in caso di cambio “regalo” (ma il regalo, non era qualcosa di inatteso…una sorpresa senza aspettativa di contraccambio???).
Ma anche dentro, e lo senti quando qualcuno sceglie deliberatamente di non vederti.
Qualcuno cui avevi parlato chiaro chiaro, ed eri certo che non avrebbe più commesso certe leggerezze…e invece…TAK!Botta.
L’ultima volta mal di fegato…nervi…urla…ora no, basta. Viva la sincerità , per certi versi.
Mi è rimasto poco Natale…ma me lo tengo stretto.
Affank…(Scusate, mi rifermo prima del Kulo) tutto ciò (cose e persone) che vorrebbe intromettersi tra me e la mia vita.
Perché sì, il problema è che non si tratta solo del Natale, ma anche di Pasqua…Ramadan…Capodanno…Ferragosto…Domenica…e lunedì…e martedì…e mercoledì e compagnia bella.
Sì, sono un trombone.
C’è una sorta di alienazione dalla vita (ah…vecchio caro Marx…aiutami a dire…) s’è perso il valore d’uso (leggi autenticità ) e trionfa un valore di scambio (leggi ipocrisia e scambio d’affari mascherato) che ci separa non solo dal Natale, ma da ogni giorno, da ogni festa.
E povero Cristo…che lo consideriate un uomo, un dio, un filosofo, un criminale o uno sconosciuto diventato famoso per una congiunzione d’eventi…povero Cristo di fronte a tutto questo (e qui mi si annoda un pochino la gola).
Che secondo me manco voleva fondarla una religione (il suo messaggio era semplicità , libertà …e mille altre cose…) perché si scagliava contro le regole scritte da chissà chi…contro le ipocrisie, contro il “dover fare”…contro le apparenze…”Se qualcuno ha fame…nutrilo!Non ‘riflettere’ o ‘meditare’…DAGLI DA MANGIARE!” (rilettura mia).
E poveri tutti quelli che invece lottano per vivere, ma non solo per vivere con coscienza di vita…ma proprio per vivere!!!
E non è la solita retorica…ah…mi viene amaramente da ridere…”in India dicono di essere progrediti eppure hanno ancora la casta degli intoccabili…puah…” e rispondo: e tu, stringeresti la mano ad uno che “…sta ‘mmese a ‘na uìa” (sta in mezzo alla strada, tradotto dal ciociaro), ma non quando tutti ti vedono…bensì di tua iniziativa, da solo, tu e lui/lei…dai su, diciamoci la verità tra noi prima di guardare l’India, che ne dici, caro benpensante? Dai su…siamo buoni ora che è Natale…e visto che ti serve ‘na festa per fare qualcosa di diverso…trasgrediamo, e siamo sinceri.
Cosa c’entra? C’entra, c’entra.
Io ’sti problemi me li faccio, dentro di me, e come, soprattutto nelle vie centrali della capitale…e me ne vergogno.
Ecco cosa potrebbe essere il Natale: un momento TRA I TANTI per riappropriarsi della propria vita, della sua spontaneità , della sua autenticità , anche e soprattutto della sua problematicità .
Ma non solo il Natale, ogni giorno.
Sto vivendo troppe cose belle in questo periodo, e lo dico apertamente: Natale o non Natale…che sia Capodanno…Liberazione…o Rivoluzione dei garofani di portoghese memoria…ogni giorno mi è caro, e ogni giorno cerco di guardarmi allo specchio con più coscienza, per poi guardare negli occhi le persone che mi conoscono, che mi amano…che mi odiano…quelle che non conosco…
E allora RESISTERE RESISTERE RESISTERE!!! Che vogliate un Natale…o un giorno qualunque…o qualunque cosa sia…RIAPPROPRIATEVENE!!!
E allora dono musica per la gioia di farlo a due occhi meravigliosi che mi scompongono in mille luci di cui una blu…e ricevo da quegli occhi un ricordo meraviglioso da completare…con dedica a matita morbida immancabile…e non solo è Natale, è vita!E che vita…
E allora torno a casa, da chi comunque mi aspetta, nonostante chi se ne va, nonostante i casini, nonostante tutto, mi aspetta e non riesce a trattenere la voce che trema dalla gioia quando telefono per dire “Torno oggi invece di domani…“…da chi mi sostiene nonostante tanti anni meno di me…e mi conosce tanto…e non solo è Natale, è sorriso, come quell’erbetta inesorabile che spunta tra le fessure di intonaco di un vecchio palazzo, che grida silenziosamente che LA VITA VERA TRIONFA SEMPRE. E che vita…
E allora di nuovo lotto contro la febbre di ieri…che dolci labbra mi hanno carezzato sulla fronte dicendomi “non ti preoccupare…riguardati…dove sarai tu sarò anche io…” e la vinco, perché ci vedremo, e sorrideremo, e succederà di tutto, e saremo felici, mano nella mano, con il naso all’insù…e non sarà solo Natale passato o Capodanno…sarà vita, e ancora che vita…
E allora chiamo un amico che non sento da due anni che mi risponde quasi commosso dicendomi “Giovanni…avevo quasi vergogna a risponderti…non ci sentiamo da troppo tempo…che bel regalo che mi hai fatto chiamandomi…“. No caro compagno…il regalo me lo hai fatto tu, che non hai dimenticato questo amico che nemmeno ti ha più chiamato…perché la vita è frenetica e strana…e mi esplode il cuore dalla gioia di risentirti…e sì, mangeremo quei 2 etti e mezzo di calabra pasta…e faremo quel viaggio!
E allora risento il mio amico d’infanzia…che mi ascolta…mi illumina come sempre con le sue battute, mi risolleva dai casini in cui mi trovo, mi dà forza, e tra le tante parole…non è che mi augura…quasi mi regala altri pezzi per una splendida vita! E che vita…
E ricevo una piacevolissima telefonata di auguri da chi ha il coraggio e la vita per dirmi “Gio…sono contentissima per te!!!“.
E allora sono qua, con la mia genitrice che ascolta felice allo stereo un LP (sì sì, un vinile) che io e la mia congenita le abbiamo regalato, Simon and Garfunkel…ed è felice…e vedere felice lei…e la mia congenita…aggiunge gioia alla gioia che vivo…in questo periodo…e questo non è solo Natale, è vittoria.
E’ vittoria della mia vita, nonostante tutto, nonostante la coca cola…la pubblicità …i casini…
E allora è vita, e lo grido, da uomo (in love, now), da ragazzo, da cristiano ribelle, da sinistronzo marxista che non si rassegna, da figlio, da fratello, da amante…da Giovanni…
…BUON NATALE, sì, e BUONA VITA, ma buona buona, e che sia superba (parola che in realtà ha un significato bello).
Non scenderà dal cielo, che gusto ci sarebbe…ma sarà frutto di quello che facciamo ogni giorno.
E in culo al profitto.
Amen.
P.S.: E tutto questo…senza rabbia, ma con un sorriso sulle labbra che non mi abbandona ormai da un po’ di tempo. Grazie vita, grazie “giorno per giorno”, perché giorno per giorno ho avuto tanto, sto avendo sempre di più, e a volte piango dalla gioia…davanti a dei petali…
