Riflessioni del 3 gennaio
giovedì 3 gennaio 2008
/* INIZIO DELLA PREMESSA
Allora, l'immagine è per farmi perdonare.
Avevo promesso un post con le foto di Lisbona, e invece ne è arrivato uno sul Nasale...Natale...
Le foto sono arrivate (a me e alla margherita), ce le siamo pappate, gustate, guardate, spalmate, risate e abbracciate.
E a voi niente ancora.
Esticazzi, direte.
Evvabbe', dico io, le avrete presto.
Intanto beccatevi 'sto mini-collage che ora è il mio sfondo desktop.
Che è? Lisbona dalla torre dell'ascensore.
Che è? Una cosa splendida che è a Lisbona.
E che c'entra? Lo so io e chi lo deve sapere.
Perché messi proprio così? Insomma la volete o no 'st'immagine?
FINE DELLA PREMESSA */
BUONGIORNO!!!
Che bello andare al lavoro così…
Scendo alla metro Bologna con la testa girata verso di te che mi guardi ancora dopo quel bacio che forse non voleva essere l’ultimo, come un bimbo che non ne ha mai abbastanza e hai voglia a dirgli che stasera ne avrà ancora, davanti a musica…davanti a birra…ad un tavolo con splendide persone…davanti a te…
Scendo con la testa girata verso di te, e mi vedi tramontare dietro il muretto, e mi sorridi, e mi riempi.
Io, incurante delle insidie cittadine, degli infidi scalini, di quella tipa che sale e su cui mi stavo scaraventando con la mia “magra” mole.
Eh già , iniziassero tutte così le giornate…e intanto questa ci è iniziata, come altre!
L’inizio dell’anno mi fa sempre riflettere.
Più del Natale, più del compleanno, forse quanto uno specchio dopo una giornata cui applicare l’etichetta “che vita”.
E allora abbandono l’amarezza Natalizia (indotta, non voluta, dal sistema e dal profitto che bla bla bla…parolone parolone…supercazzole smidate a manturia…) per abbandonarmi al nuovo inizio.
Che poi per carità , pure il capodanno è parolone parolone manturia profitto…ma è più…come dire, politically correct.
Democratico, diciamo, ottimo per un democretino come me.
E se pure mi dichiaro sostenitore del capodanno ogni giorno…il nuovo inizio d’anno mi fa sempre riflettere.
E allora stamattina le mie mani scrivevano queste parole sotto forma di impulsi celebrali (o cerebrali? boh…mi pare cerebrali però) mentre ero ancora in Metro. La metro blu, che mi fa ancora controllare la fermata sia sull’adesivone scollato sulle porte, sia all’arrivo di ogni stazione, per sicurezza.
E se tempo fa tremavo dal tracollo…oggi tremo ancora di più, ma dalla gioia!!!E dalla tranquillità .
Tremare dalla tranquillità , pare una di quelle figure retoriche dal nome per me non ricordabile (sinapsi incompatibili) eppure è così.
E quella sera me l’hai detto “stai tremando…“, faceva freddo, ma non era per il freddo, ti dicevo cose che mi davano pace, eppure tremavo.
Bellissima la vita.
E oggi ho la mia vita tra le mani, e la giro, me la guardo, ti fo “…toh…guarda qua…” e tu “…daaai…gira un po’ così…che forte…CHE BELLO TUTTO CIO’” e ricambi facendomi vedere la tua…splendida…
E ’sta vita tutta mia ha luoghi nuovi, persone nuove, mille novità e una grande rivoluzione, e ora ha anche un albero di Natale sponsor, sì, quello con la stella rossa del Cremlino sulla cima, che sta sul frigorifero sbilenco al quale ancora non ci siamo decisi a donare una zeppetta nuova (manco a Natale…).
Mi guardo intorno, ci sono!!!
E guardo una nuova camera, che cambia sotto i miei occhi, mentre un fulmine sorridente con gli occhi che ti scompongono in mille luci (di cui una blu) corre qua e là perché è tardi ma non dimentica mai che non è mai tardi per darmi un sorriso.
E sorrido.
Già …dovresti proprio sorridere sempre…e io ce la metto tutta.
” …e ride!!!” e che devo fa’? hehehe…
E assisto a questo nuovo inizio, che è iniziato prima del capodanno, e tremo ancora a quel “…qualunque cosa sia…che sia con te”.
E lo gnomo pugliese mi prende a simpatia e si rivela nonostante di solito aspetti a farlo con le persone appena conosciute.
E mentre uno sta seduto in cucina si sente due mani che afferrano la pelata, e uno schiocco d’un bacio proprio dove la cute è più glabra.
E rido.
E ridiamo.
E lo so che sei espansivo, gnometto!
E l’altro gnomo marchigiano con divertito disappunto fa “…oh…ma perché è così?” guardandoti.
E ridi.
E c’è chi ancora non ci fucila nonostante il casino mentre dormiva…cacchio…manco avevamo bevuto, massa di tremendi che siamo, tutti quanti!
E il fratello margherito che portuguesa con migu che parlu sciempri lu solitu portuguesu sbilencu…
Ma la margherita che colora il mondo degli gnomi…ah, la margherita zia…
Senza parole, a volte solo sguardi, che mi fanno toccare questa nuova vita, che vita (n’atra vooota…).
Sì sì, quest’anno è iniziato proprio bene.
Non avevo dubbi.
Ora che ci penso…non sono mai stato così a corto di dubbi in vita mia…
Sono al verde (VER-DEEE…na-na-na-na-na-na-na-na-na-na-na-na…VER-DEEE…).
Al verde di dubbi, di paure, di nervosismi, di bile, di fegato gonfio (felicemente normotrofico, ora).
E a breve musica, e aspettare maghetti…e abbassare la febbre di un computer…e l’IKEA…e ancora e ancora e ancora…
ECCHEBBELLO.
Viva il panettone nutella e panna (…e una “puzza” di prosecco, per gradire).
Buon anno a tutti.
Ma sì…abbondiamo…buona VITA a tutti.
Giopasso.
