Archivio di aprile 2008

Life in progress…

mercoledì 23 aprile 2008

sorriso

stiamo lavorando per rendere questa vita speciale.
Ci scusiamo per le gioie improvvise.
Tutto tornerà presto alla follia.

GRAZIE.

Ricordi e proiezioni

venerdì 18 aprile 2008

Lisbona

Ricordi perché davanti quella porta ci siamo passati.
Patrizio stamattina mi fa “Non guardare il mio monitor per i prossimi minuti“, ovviamente mi giro e la vedo.
Lui ride, io rimango in silenzio e mi si stampa il solito sorriso…

Lisbona.
E noi.
E 2 parole.
Tutto il resto è immenso e ci gira attorno.

Proiezioni perché…ora è tutta una proiezione di cose che vivono, oggi…domani…dopodomani…

Ennesimo post criptico, chiedo venia, ma per ora è così.

Posso solo dire…

…WORK IN PROGRESS…e si decolla…

Un grazie a Patrizio, che ci delizia con le sue belle foto (e non è un’inutile adulazione, ci sa proprio fare) ed ha avuto il coraggio di fidarsi di me quando gli ho detto “…sì, vai a Lisbona, te ne innamorerai…”.

Te l’avevo detto io!!!

Ciaobbellissimi/e.

Giopasso

P.S.: potete cliccarci sulla foto…non mi arrabbio mica!

Sulla fermezza.

lunedì 7 aprile 2008

punto esclamativo

Ho appena realizzato nella mia mente una cosa: buona parte della vita si muove sulle decisioni.
Giuste o sbagliate che siano.
Che si chiami volontàfatopersonalità…che lo si pensi predeterminato dai geni o da un libro della vita, tutto si muove lì.
Qualche tempo fa mia madre, ormai disperata per questo figlio dissacratore e disperato (in quel periodo) non ha saputo che rispondermi “Giova’…te lo dico come lo direbbe tuo nonno, che aveva la semplice licenza elementare (grande uomo – nda): VOLERE E’ POTERE!“.
Quanto mi sono incazzato per questa risposta…forse perché non me l’aspettavo, forse perché mi ha spiazzato, sicuramente perché vera.
Lo ammetto solo ora.

Quante decisioni si prendono? Soprattutto, di quante siamo coscienti?
Posso prendere una mia strada, ma devo sempre – sempre – sapere che questa avrà delle conseguenze, alcune positive, altre negative. Scegliere le proporzioni tra le conseguenze prevedibili, sta a me. E qui si gioca anche il confine tra l’essere sani, o masochisti, o sadici, o quant’altro.

Non voglio dilungarmi, ma mi sono soffermato a pensare a quante volte ho detto (a quante volte dico) “Sarebbe giusto forse fare questo…dovrei chiamare quella persona…ho questo problema e posso risolverlo così…vorrei davvero…“.
Non sto parlando di “Vorrei uno yacht (occomecazzo si scrive, ma tanto chi se la fila quella roba lì)” e quindi si pone il problema dei soldi, parlo di questioni più alla portata della vita vera, insomma quelle reali.

Pensiamo al re del Piccolo Principe che diceva più o meno “Per essere certi che un suddito esegua un ordine, poniamoci il problema di darne uno ragionevole” che tradotto alla maniera giovannea vuol dire “se voglio bermi una pietra, non posso lamentarmi se mi dà qualche fastidio, no?“.

Per tornare dal volo pindarico mi chiedo: ho una lista di cose che vorrei fare, persone da contattare, alcune cui chiedere scusa, altre cui chiedere “come stai?”, ho mille cose che vorrei fare e non ho ancora fatto, ma su quante di queste mi sono concentrato (a volte è questione di pochi secondi) per DECIDERE di farle?

Vanità delle vanità…e quanto è vanitoso (nel senso etimologico del termine) l’essere umano a volte, soprattutto quando si fa un’idea di sé solo in base alle sue intenzioni, e non anche in base a quello che fa veramente!

Forse sto diventando davvero vecchio.

Almeno negli ultimi tempi sto reimparando a vivere ripartendo dall’ABC.

Per cambiare discorso, ieri ho visto con la margheritafolle il LIVE AT POMPEII dei Pink Floyd: ho scoperto che può esserci tanto, tanto misticismo anche nella musica (anche quella per alcuni “maledetta”), e non solo nella musica.

Bella invenzione la vita, propongo un Nobel per Dio (le ultime due parole non sono un’imprecazione, ma un complemento di vantaggio o svantaggio – ho mobilitato mezzo ufficio per ricordare questa regola grammaticale…me gnurante…me tapino…) e per tutti quelli che la vivono.

Bacieabbracci!
Giopasso.