Archivio di gennaio 2009

Take it easy

martedì 20 gennaio 2009

Pensierini sciolti di un nevrotico che da “vittima” rischia di trasformarsi in carnefice (ovvero la storia di un po’ tutti noi).

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Sono incazzatissimo…possibile che non capiscano? Sono fatto così.
SONO IO. Con pregi (pochi ma buoni) e difetti (tanti e cattivi).
Riprendo il controllo di me.
Cacchio è più difficile di quanto pensassi…ma è così.
E poi lei mi ama così come sono.
A dispetto dei miei difetti, delle mie nevrosi, delle mie debolezze, delle mie pippe mentali…DEVO SMETTERLA DI AVERE SMANIE DI PERFEZIONE E ONNIPOTENZA!

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Da qualche giorno decido di non prendere l’autobus dalla metro al lavoro: mi sono reso conto che ci metto meno tempo a piedi (15 minuti), ci guadagno in salute, scende la mia pancia (che pure è “da passeggio” e piace tanto alla mia donna) e il giorno è più bello.
Ieri ne approfitto per telefonare a Gilberto.
Attraverso sulle strisce.
Un “gentil guidatore” inchioda per farmi passare, con uno sguardo che mi ha fatto immaginare dolci parole.
Un altro, ancor più gentile, lo sorpassa A DESTRA e inchioda più del primo, quasi mi investe.
Racconto la cosa a Gilberto in tempo reale.
Ah…quando ho iniziato ad attraversare, ovviamente la strada era sgombra, e i suddetti guidatori erano lontani, molto lontani.

Ah, dimenticavo, si tratta della Tiburtina.

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Alla stazione Tiburtina c’è una donna senza tetto.
Alle volte la trovo a dormire, altre volte seduta, sguardo perso, nella sua enorme stazza, a fumare una sigaretta, il volto sporco e scuro, e la morte negli occhi.
Stamattina un conte, figlio di contessa, quindi, ben vestito, insomma, un bravo ragazzo qualunque con cappottino e sciarpa annodata a modo…carino…le passa vicino e urla “SVEGLIA!”.
Poi, da vero uomo, si guarda intorno con sorriso intelligente e compiaciuto, e affretta il passo per disperdersi nella folla.

Quante carezze gli avrei dato…

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Stamattina vedo una due donne e un bambino.
Vestite normali.
Nessun segno particolare.
Gente comune, il bimbetto era una pagnottina in un piumino rosso col cappuccio.
E zompetta, mentre entrano tutti insieme in un grosso cancello dove c’è scritto “Ingresso colloqui familiari”.

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Ho lo stomaco gonfio.

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Io e la margheritafolle stiamo per sposarci.

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E stiamo per comprare una macchina, e sarà bellissima e SCELTA DA NOI.

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Stanotte ho dormito 4 ore e mezza circa.
E male.
Ma ho portato avanti un lavoro.
E ne ho concluso un altro che dovevo fare gratuitamente, ma non ho saputo gestire.
Uhm…a soldi funziono…a gratisse non sempre…L’importante è che poi sono andato a dormire tra le braccia della mia principessa, che mi ama.

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La mia margherita è sempre presente nei miei pensieri, anche nei pensierini sparsi.
Margheritina, ti amo da impazzire!

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Infine, stamattina al lavoro trovo questo video su repubblica, poi recuperato su youtube e subito postato.
Mi ha fatto venire in mente che non siamo un cazzo.
Siamo una puzzetta nell’universo.
Ma è bellissimo così, sapere che non sei niente, che tutto esiste, sempre è esistito e sempre esisterà, e puoi prendere parte a tutto questo, perché sei un pezzetto d’eternità.
Tutto esiste, a prescindere dalle cazzate, piccole e grandi.
E in questo tutto che esiste…noi.

Buona visione, buona vita…e sfanculate il resto.
Gio.