Sì, ci sta tutto…

…anche il cambiamento di template.

Per ora è ‘under construction’, anche se lo definirei un ‘progressive construction’, o meglio ancora un ‘progCon’ (va beh, ci do un taglio).

Cambierò qualcosina ogni tanto, se poi mi deste qualche parere ogni tanto ne sarei ancor più lieto.

Andiamo a nanna ora va’…

‘notte a tutt*  (<– l’asterisco per evitare il classico tutte/i mi sta simpatico, l’ho visto sul sito di alcuni nerd)

Una tazzina di benzina?

In questi giorni sono solo soletto, ho mandato i miei due gioielli al mare, mentre io sbrigo le ultime urgenze di lavoro.

Ieri sera, per non sentire la mia eco a casa, mi sono invitato a dormire a casa dei miei amici ex coinquilini, e loro hanno accettato con sommo gradimento.

Esco dall’ufficio e avevo il motorino quasi a secco, ed essendo in pieno centro – dove di distributori ce ne sono pochi – mi son detto “speriamo bene”.

Cerco di tagliare a metà la città e mi viene la felice idea di passare sotto la prima casa in cui ho abitato quando sono venuto a Roma, anche perché ricordavo che ci fosse un distributore di benzina, proprio lì sotto.

Avvicinandomi sono stato preso da una serie di ricordi molto piacevoli, ho cominciato a fare un excursus della mia vita, con tutto il seguito di ragionamenti del tipo “Ma potevo pensare che sarei arrivato a questo punto, sposato e padre?” o ancora “Anche le cose brutte che mi sono successe sono servite, se ora ho tutto questo” e così via.

Arrivo dal benzinaio, un lato era occupato da un altro tizio con lo scooter, per cui vado dall’altro. Ad un tratto vedo il tizio suddetto che mi fa cenno con la testa dicendo ‘no no, vieni da questa parte’.

La prima cosa che penso è che ho sbagliato lato, mi sono messo sul servito e lì la benzina costa di più. Due metri indietro, mi infilo e dico ‘ah…lì è servito, eh?’ e lui risponde ‘no, avvicinati, ho riempito il serbatoio, mi rimangono 50c di benzina, li do a te, non mi va di lasciarli lì’.

Ho capito bene? Un romano che fa una cortesia – piccola e gradita – così, gratuitamente? Per un attimo sembra smontarsi il pregiudizio costruito con tanta fatica di una città tanto agognata e poi rivelatasi una macchina mangia uomini, con tutte le persone pronte a fare del ‘mors tua vita mea’ il loro mantra quotidiano. E’ bastato così poco? Sì.

Tornando al tizio, ero visibilmente spaesato, lui sorride, io dico ‘beh…oddio…grazie…’ ‘e di cosa? per così poco?’ e io ‘eh no, non è poco, credi che lo farebbero tutti, pur trattandosi di 50c di benzina?’.

Sorride e se ne va.

Sorrido, faccio benzina, guardo a quella che era la finestra della mia camera, aperta (lì non ci abita più nessuna delle persone con cui vivevo), sorrido ancora.

Riparto e mi reimmergo nel traffico, ma con una serenità che da troppo tempo non provavo – nell’odiatissimo traffico.

Arrivo a casa dei ragazzi, ripenso a quando abitavo lì, e la margheritafolle veniva a trovarmi, ripenso al tempo passato, alle cose imparate…

[... serata a base di pizza, birra, ricordi, sigaro e un sonno come un mattone ...]

Esco di casa con uno dei due amici, lui prende la metro, io torno al lavoro in scooter.

Sbaglio strada un paio di volte (involontariamente?), mi perdo in centro, e comincio a pensare di dover buttare giù queste parole.

Arrivo ad una piccola intuizione: forse per smettere di odiare – ahimé è così – questa città, forse dovrei ricominciare a vederla come la vedrebbe un bambino che viene da una cittadina come la mia, e cioè grande, complicata, misteriosa, piena di cose da (ri)scoprire. Ci riuscirò? Forse.

Nel frattempo quasi arrivo al lavoro, spero che nulla turbi questo momento, e fortunatamente nulla lo fa.

In un ingorgo vedo il camioncino di una ditta di infissi che mi suona familiare, eh sì, viene dalla mia cittadina! Incrocio lo sguardo dell’autista, smarrito, un po’ incazzato, forse in imbarazzo di fronte a quel caos.

Altro piccolo viaggio lungo quel tratto di strada di vita percorsa.

Altro sorriso.

Ora non vedo l’ora che arrivi la serata di domani, in cui riabbraccerò la mia margheritafolle e la nostra Margherita.

Intanto la giornata di lavoro è passata, mi sono incazzato come una biscia per alcune cose, alla fine f@n**lo tutto e mi metto a scrivere.

Bilancio: serata piacevole, risveglio interessante, incazzatura passata e pigrizia vinta (se non l’avessi vinta, questo ricordo si sarebbe perso).

Bene bene…

Si ricomincia!

IMG_3442Ma ciao!

Non oso andare a vedere quanto tempo allontana questo post dall’ultimo. So solo che ad un certo punto, dopo tanto tempo ho riaperto questa pagina ed ho trovato una bella sorpresa: più d 8000 messaggi di spam che andavano dai surrogati del viagra ai migliori sistemi di investimento fino a sedicenti signorine russe in cerca di un italiano ‘just as you are’ (sorvoliamo vi prego).

Lì ho dato il mio contributo alla scienza. Che c’entra?? C’entra c’entra, perché ho individuato l’unità di misura della trasandatezza: lo spam, appunto.

Dopo una risatina sul fatto in sé mi sono reso conto che trascurare il blog è significato in un certo senso trascurare me stesso e anche un po’ tutte le cose belle che mi sono successe in tutto questo tempo.

Questo blog è nato per riprendere possesso di ogni giorno della mia vita, tenermi sveglio dal torpore in cui sembra che a volte la vita voglia farci piombare con le preoccupazioni di ogni giorno, e anche per evitare di cominciare a ragionare, oltre che a scrivere, per tag, nomi di funzioni camelCased e parametri vari (maledetta deformazione professionale).

E quindi dopo opera di bonifica dallo spam, backup, aggiornamento, e incerottamenti vari, ero arrivato al punto di voler cambiare anche la veste grafica ma…ci ho ripensato. E sì perché mi ero reso conto che era forse un modo un po’ subdolo per rimandare la decisione: ricominciare a scrivere o no? Mi sono riletto qualche post precedente e ho capito che valeva la pena di rimandare le questioni estetiche, per le quali c’è sempre tempo, e ciancio alle bande…SCRIVERE!

Allora, un breve aggiornamento sugli ultimi eventi in ordine cronogiovannico (insomma, quel che ricordo in ordine temporale, il resto qua e là, fate voi).

  • Mi sono sposato con la margheritafolle (oh…ragassssi….è stata la cosa migliore che potessi fare!!!)
  • Siamo stati in viaggio di nozze in Spagna e Portogallo
  • Ci siamo comprati casa
  • abbiamo avuto una invasione da parte di un roditore che ci ha cacciato di casa
  • abbiamo fatto lavori di ristrutturazione
  • sono stato in cassa integrazione, incazzato, vessato, depresso e sono pure ingrassato
  • ma sobre de todo…abbiamo una figlia meravigliosa che si chiama…MARGHERITA!!! (poteva chiamarsi altrimenti???)
  • ho comprato uno scooter
  • l’ho sfasciato in un incidente
  • mi sono sfasciato una chiappa e un gomito (contusioni, nulla di più, ma toste a guarire)
  • ora è in riparazione
  • non sono più dimagrito

Allora, ce ne sono di cose, devo dire.

Non so chi leggerà questo blog che un tempo aveva il suo modestissimo ma affezionato pubblico, probabile che questo post verrà letto tra chissà quanto tempo, ma fa lo stesso, anzi, è la mia piccola sfida.

Un saluto tra me e me (per ora).