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	<title>...che vita! &#187; amore</title>
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		<title>Le prime parole di stamattina</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 14:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;&#8230;come ti senti?&#8230;&#8221;
Ancora sonnacchiosa, dopo che ieri ho avuto l&#8217;ennesimo attacco di emicrania.
Sottolineo, le primissime parole.
E non aggiungo altro.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;come ti senti?&#8230;&#8221;</p>
<p>Ancora sonnacchiosa, dopo che ieri ho avuto l&#8217;ennesimo attacco di emicrania.</p>
<p>Sottolineo, le primissime parole.</p>
<p>E non aggiungo altro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sul perdono</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 14:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>

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		<description><![CDATA[Il perdono è spesso l&#8217;indicatore della vigliaccheria di chi lo riceve.
Certo non è facile tornare dopo mesi di silenzio con una frase del genere, ma era troppo importante.
Pensateci su, immaginate una situazione come quella che segue.
Avete appena fatto del male ad una persona.
Ora, non importa quanta intenzione ci abbiate messo.
Che siate delle persone stronze e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-377" style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; float: left;" title="perdono" src="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/perdono-300x199.jpg" alt="perdono" width="180" height="119" />Il perdono è spesso l&#8217;indicatore della vigliaccheria di chi lo riceve.</p>
<p>Certo non è facile tornare dopo mesi di silenzio con una frase del genere, ma era troppo importante.</p>
<p>Pensateci su, immaginate una situazione come quella che segue.<br />
Avete appena fatto del male ad una persona.<br />
Ora, non importa quanta intenzione ci abbiate messo.<br />
Che siate delle persone stronze e senza scrupoli che fanno del male gratuitamente, che siate in piena confusione e le parole vi escano di bocca senza che ve ne rendiate conto e non comprendiate il loro vero peso se non dopo che i bollori siano passati&#8230;insomma, vi siete trovati a fare del male.</p>
<p>Per di più, lo avete fatto a chi farebbe di tutto per voi, sacrificherebbe qualunque cosa.</p>
<p>Lo avete fatto.</p>
<p>Che succede? Spesso segue silenzio, con vari goffi tentativi di capire, e soprattutto di proporre/imporre le proprie ragioni.<br />
Silenzio.</p>
<p>Ad un certo punto la solita vocina, quella che si potrebbe a ragione chiamare Dio, o coscienza, o quel che vi pare, non vi parla sulla spalla con l&#8217;aspetto di un chierichetto in gonnella o di un maniaco attillato in rosso, bensì suggerisce poche e semplici parole: &#8220;mi dispiace davvero, non so che dire, ma ti chiedo scusa&#8221;.</p>
<p>Che poi basterebbero anche solo le ultime tre.<br />
No no, non è la soluzione più facile  e vigliacca, no, il meglio deve ancora venire.</p>
<p>E certo, perché d&#8217;istinto capite che si tratta della soluzione migliore, eppure&#8230;niente, la lingua si inchioda all&#8217;orgoglio, e non le dite.</p>
<p>Ma c&#8217;è di più.</p>
<p>Quella vocina, impertinente e tenace, vi suggerisce qualcosa di ancora più scandaloso: l&#8217;altra persona, dietro il suo aspetto offeso e dispiaciuto, vi ha già perdonato, ed è pronta a dimostrarvelo, non a parole, se solo glie ne date la possibilità.</p>
<p>Ecco, volevo arrivare qui.</p>
<p>Ora, il problema non è solo l&#8217;orgoglio, ma il sapere che siete già stati perdonati, e vi sentite vigliacchi.<br />
Perché? Ma è semplice: l&#8217;altra persona è già andata talmente oltre da aver fatto uno dei più grandi atti d&#8217;amore, e aver risolto una situazione che nemmeno nottate di spiegazioni, libri, trattati di morale o discussioni a più voci potrebbero risolvere.</p>
<p>BAM.</p>
<p>Finito tutto, e voi vi trovate soli, tenacemente aggrappati alle vostre &#8220;ragioni&#8221; e via dicendo.</p>
<p>E per qualche istante, qualche lungo istante, non ce la fate proprio a dire &#8220;ti chiedo scusa&#8221;, proprio perché l&#8217;altra persona è lì pronta, senza malizia, a stroncare quelle parole con un gesto, uno sguardo, qualcosa di minimo ed immenso, a segno di un sentimento che nemmeno il male che è più male potrebbe minimamente scalfire.</p>
<p>Alla fine, dopo quei lunghi istanti lo dite, &#8220;ti chiedo scusa&#8221;, e ricevete il perdono.</p>
<p>Tremendo eh?<br />
Ti fa capire quanto sei piccolo, quanto idiota è l&#8217;orgoglio, ma soprattutto quanto non esistano problemi che la semplicità devastante dell&#8217;amore non possa risolvere, senza analizzare, senza capire, scomporre e ricomporre.<br />
Annullando, in pace.</p>
<p>Mi torna in mente il film &#8220;Schindler&#8217;s List&#8221;: l&#8217;ufficiale che faceva tiro a segno dalla finestra riceve una lezione sul &#8220;perdono&#8221; che un herr Shindler gli propone per salvare delle vite, proponendogliele come un atto di potere.</p>
<p>Lui va in bagno, il bambino ha lasciato un alone nella vasca da bagno che stava pulendo, lui fa per picchiarlo e poi, ricordando quelle parole, lo perdona, come farebbe un imperatore austro-ungarico, e lo manda via.</p>
<p>Poi un lampo, la coscienza della sua piccolezza, di quel perdono finto che lo smaschera, e lo rende nudo e verme a sé stesso, non regge e spara dalla finestra a quel bambino.</p>
<p>Sappiamo dalla storia e dal film quanto poco lontano (grazie alla vita) sia arrivato questo inutile essere.</p>
<p>Finisco qua, aggiungendo un &#8220;grazie&#8221; a chi sa perdonarmi,  piccolo piccolo, come me.</p>
<p>E dopo mesi dico ancora &#8220;&#8230;CHE VITA!&#8221;, con il pugno serrato, per non far scivolare via la fede.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>fruttuosi minuti di inattività</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 10:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[waefiawgfvbuiaw (pazzia)]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;inattività di un server può essere molto fruttuosa.
Vi spiego.
Periodo densissimo, pieno di cose belle e pieno di tanto stress che ti fa svalvolare per un niente.
Il matrimonio che organizzi con il cuore pieno di gioia, la cosa più bella che ti sia mai capitata, i pensieri, i desideri, e quegli occhi che ti guardano proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/gattino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-334" title="gattino" src="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/gattino.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>L&#8217;inattività di un server può essere molto fruttuosa.<br />
Vi spiego.</p>
<p>Periodo densissimo, pieno di cose belle e pieno di tanto stress che ti fa svalvolare per un niente.</p>
<p>Il matrimonio che organizzi con il cuore pieno di gioia, la cosa più bella che ti sia mai capitata, i pensieri, i desideri, e quegli occhi che ti guardano proprio come quella sera.</p>
<p>Gli impegni, le settimane che sono sempre o troppo corte o troppo lunghe e ti ritrovi a dire &#8220;&#8230;ca**o&#8230;mi sono dimenticato di chiamare&#8230;che figura&#8230;&#8221;, cosa ormai all&#8217;ordine del giorno.<br />
Poi però ti rendi conto di quante altre cose sei riuscito a fare.</p>
<p>La macchina nuova da andare a ritirare, ma l&#8217;assicurazione da sistemare prima (sìsìsì&#8230;la vedrete presto <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  non l&#8217;assicurazione, sciocchini).</p>
<p>E questo&#8230;e quello&#8230;e la camera da letto da rigirare (&#8220;altrimenti dormo sul divano&#8230;&#8221;, no no, la margherita è incantevole, sono i miei mal di testa che non lo sono, né per me né per lei).</p>
<p>Che c&#8217;entra con il server? Aspe&#8217;&#8230;!</p>
<p>E il web, amato, odiato, tediante, imponente ed entusiasmante.<br />
E Librofaccia, tanto odiato (eppur ci sono), che proprio non ci sto&#8230;no, non ci sto!</p>
<p>E la voglia di riprendersi l&#8217;angolo di web perso: e il blog&#8230;e flicchèrr&#8230;</p>
<p>E ci arrivo.<br />
Ti rendi conto che stai un po&#8217; fulminato e ti torna la voglia di essere quel Gio che tante ne ha combinate e raccontate.<br />
Perché ho tanto da raccontarvi, mado&#8217; quanto&#8230;quel Gio che la margheritina leggeva tutto d&#8217;un fiato mentre lui guidava per Trento partendo da Roma alle 20.40 (sic!).</p>
<p>Insomma si blocca per l&#8217;ennesima volta il server su cui sto lavorando.<br />
&#8220;&#8230;tra una decina di minuti tornerà attivo&#8221;.<br />
E torno al mio microblog appena aperto&#8230;</p>
<p>&#8230;TA-DAAAA&#8230;.HO APERTO UN MICROBLOG!!! <a href="http://chemicrovita.tumblr.com" target="_blank">&#8230;che microvita!</a>(come avrebbe potuto chiamarsi?).</p>
<p>Figo, simpatico.<br />
Perché?<br />
Per scriverci pensieri volanti, ripostare immagini velocemente, scrivere come sto&#8230;insomma, creare una specie di Librofaccia ripulito, funzionante e con il senso del blogging.<br />
Fatto sta che m&#8217;ha datto un pretesto per scrivere di nuovo qui.</p>
<p>E come vedete non ho perso il vizio di scrivere a braccio.</p>
<p>Voglio ricominciare a raccontarvi, farvi vedere, tediarvi, stimolarvi, farmi amare/odiare (basta che non sia indifferentare) da ognuno di voi.</p>
<p>Che vita ragazze/i, che vita&#8230;</p>
<p>Hasta la noticia!<br />
Giorgheritofolle</p>
<p>P.S.: stamattina multa sventata dopo ramanzina di vigilessa intenerita (spero) dai miei occhioni stile gatto degli stivali di shreck. Se poi mi arriva la multa&#8230;c@##$$%$%£&amp;!!!!</p>
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		<title>Take it easy</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 08:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensierini sciolti di un nevrotico che da &#8220;vittima&#8221; rischia di trasformarsi in carnefice (ovvero la storia di un po&#8217; tutti noi).
~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°
Sono incazzatissimo&#8230;possibile che non capiscano? Sono fatto così.
SONO IO. Con pregi (pochi ma buoni) e difetti (tanti e cattivi).
Riprendo il controllo di me.
Cacchio è più difficile di quanto pensassi&#8230;ma è così.
E poi lei mi ama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pensierini sciolti di un nevrotico che da &#8220;vittima&#8221; rischia di trasformarsi in carnefice (ovvero la storia di un po&#8217; tutti noi).</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Sono incazzatissimo&#8230;possibile che non capiscano? Sono fatto così.<br />
SONO IO. Con pregi (pochi ma buoni) e difetti (tanti e cattivi).<br />
Riprendo il controllo di me.<br />
Cacchio è più difficile di quanto pensassi&#8230;ma è così.<br />
E poi lei mi ama così come sono.<br />
A dispetto dei miei difetti, delle mie nevrosi, delle mie debolezze, delle mie pippe mentali&#8230;DEVO SMETTERLA DI AVERE SMANIE DI PERFEZIONE E ONNIPOTENZA!</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Da qualche giorno decido di non prendere l&#8217;autobus dalla metro al lavoro: mi sono reso conto che ci metto meno tempo a piedi (15 minuti), ci guadagno in salute, scende la mia pancia (che pure è &#8220;da passeggio&#8221; e piace tanto alla mia donna) e il giorno è più bello.<br />
Ieri ne approfitto per telefonare a Gilberto.<br />
Attraverso sulle strisce.<br />
Un &#8220;gentil guidatore&#8221; inchioda per farmi passare, con uno sguardo che mi ha fatto immaginare dolci parole.<br />
Un altro, ancor più gentile, lo sorpassa A DESTRA e inchioda più del primo, quasi mi investe.<br />
Racconto la cosa a Gilberto in tempo reale.<br />
Ah&#8230;quando ho iniziato ad attraversare, ovviamente la strada era sgombra, e i suddetti guidatori erano lontani, molto lontani.</p>
<p>Ah, dimenticavo, si tratta della Tiburtina.</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Alla stazione Tiburtina c&#8217;è una donna senza tetto.<br />
Alle volte la trovo a dormire, altre volte seduta, sguardo perso, nella sua enorme stazza, a fumare una sigaretta, il volto sporco e scuro, e la morte negli occhi.<br />
Stamattina un conte, figlio di contessa, quindi, ben vestito, insomma, un bravo ragazzo qualunque con cappottino e sciarpa annodata a modo&#8230;carino&#8230;le passa vicino e urla &#8220;SVEGLIA!&#8221;.<br />
Poi, da vero uomo, si guarda intorno con sorriso intelligente e compiaciuto, e affretta il passo per disperdersi nella folla.</p>
<p>Quante carezze gli avrei dato&#8230;</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Stamattina vedo una due donne e un bambino.<br />
Vestite normali.<br />
Nessun segno particolare.<br />
Gente comune, il bimbetto era una pagnottina in un piumino rosso col cappuccio.<br />
E zompetta, mentre entrano tutti insieme in un grosso cancello dove c&#8217;è scritto &#8220;Ingresso colloqui familiari&#8221;.</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Ho lo stomaco gonfio.</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Io e la margheritafolle stiamo per sposarci.</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>E stiamo per comprare una macchina, e sarà bellissima e SCELTA DA NOI.</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Stanotte ho dormito 4 ore e mezza circa.<br />
E male.<br />
Ma ho portato avanti un lavoro.<br />
E ne ho concluso un altro che dovevo fare gratuitamente, ma non ho saputo gestire.<br />
Uhm&#8230;a soldi funziono&#8230;a gratisse non sempre&#8230;L&#8217;importante è che poi sono andato a dormire tra le braccia della mia principessa, che mi ama.</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>La mia margherita è sempre presente nei miei pensieri, anche nei pensierini sparsi.<br />
Margheritina, ti amo da impazzire!</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Infine, stamattina al lavoro trovo questo video su repubblica, poi recuperato su youtube e subito postato.<br />
Mi ha fatto venire in mente che non siamo un cazzo.<br />
Siamo una puzzetta nell&#8217;universo.<br />
Ma è bellissimo così, sapere che non sei niente, che tutto esiste, sempre è esistito e sempre esisterà, e puoi prendere parte a tutto questo, perché sei un pezzetto d&#8217;eternità.<br />
Tutto esiste, a prescindere dalle cazzate, piccole e grandi.<br />
E in questo tutto che esiste&#8230;noi.</p>
<p>Buona visione, buona vita&#8230;e sfanculate il resto.<br />
Gio.</p>
<p><code><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/R87mFSVws-U&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/R87mFSVws-U&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></code></p>
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		<title>Albero di Natale&#8230;e Albero a Natale!!!</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 00:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>

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		<description><![CDATA[
E ci siamo fatti il NOSTRO splendido regalo di Natale.
Nostro.
Bellissimo.
Eravamo in un negozio di arredi in stile etnico, qui a Roma, ad un certo punto mi giro e lo vedo.
Rimango folgorato.
Non so cosa ci vedo, ma credetemi,  è stato qualcosa di immenso.
La margheritina segue il mio sguardo dagli occhi e arrivando a destinazione dice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/quadronoi_large.jpg" target="_blank"><img src="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/quadronoi_small.jpg" alt="" title="quadronoi_small" width="400" height="300" class="alignnone size-full wp-image-305" /></a></p>
<p>E ci siamo fatti il <strong>NOSTRO</strong> splendido regalo di Natale.<br />
Nostro.<br />
<strong>Bellissimo</strong>.</p>
<p>Eravamo in un negozio di arredi in stile etnico, qui a Roma, ad un certo punto <strong>mi giro e lo vedo</strong>.<br />
Rimango <strong>folgorato</strong>.</p>
<p>Non so cosa ci vedo, ma credetemi,  è stato qualcosa di immenso.</p>
<p><strong>La margheritina</strong> segue il mio sguardo dagli occhi e arrivando a destinazione dice &#8220;<strong>che bello&#8230;</strong>&#8220;.<br />
Quindi <strong>l&#8217;idea</strong>:&#8221; E se invece di farci 2 regalini&#8230;ci regaliamo qualcosa insieme, per la nostra &#8211; NOSTRA &#8211; casa?&#8221;.<br />
La <strong>risposta</strong> è stata <strong>identica</strong>, <strong>nello sguardo</strong> al &#8220;<strong>&#8230;e me lo chiedi?</strong>&#8221; di Lisbona.</p>
<p><strong>Oggi lo abbiamo preso</strong>.<br />
Lo abbiamo trasportato a fatica, nella nostra Ciociaruno.<br />
E&#8217; <strong>bellissimo</strong>, l&#8217;albero <strong>più bellissimo del mondo</strong>.<br />
<strong>Pieno</strong> di <strong>frutti</strong> fantasiosi, di <strong>stelle</strong>, il nostro <strong>albero della vita</strong>.</p>
<p><strong>Buon albero</strong> a tutti.<br />
<strong>Buona vita</strong> a tutti.<br />
E perché no&#8230;<strong>buon Natale</strong> a tutti voi!</p>
<p>Giopasso.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vi dico solo&#8230;</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/12/10/vi-dico-solo/</link>
		<comments>http://www.chevita.it/index.php/2008/12/10/vi-dico-solo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 23:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[iniziamo...]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.chevita.it/?p=299</guid>
		<description><![CDATA[&#8230;che la margheritina dorme già, nel NOSTRO letto, nella NOSTRA casa.
Ho spento l&#8217;albero di Natale, domani mattina lo riaccenderemo insieme.
Buona notte a tutte/i.
Giopasso
P.S.: vi dirò.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;che la margheritina dorme già, nel <strong>NOSTRO </strong>letto, nella <strong>NOSTRA </strong>casa.<br />
Ho spento <strong>l&#8217;albero di Natale</strong>, domani mattina lo riaccenderemo <strong>insieme</strong>.</p>
<p>Buona notte a tutte/i.<br />
Giopasso</p>
<p>P.S.: vi dirò.</p>
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		<title>Non semplicemente un anno insieme.</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 09:17:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si tratta di qualcosa di molto di più.
Si tratta di un risveglio, più di una rinascita, un vero e proprio battesimo di vita.
Ti ho incontrata, e la mia vita, la mia persona, ogni aspetto di me si è purificato, si è ripulito dalle brutture che c&#8217;erano.
Ed è iniziato di nuovo tutto.
Ed ho scoperto che tutto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/nous_a_paris.jpg' alt='Noi a Parigi' /></p>
<p>Si tratta di qualcosa di <strong>molto di più</strong>.<br />
Si tratta di un <strong>risveglio</strong>, più di una rinascita, un vero e proprio <strong>battesimo di vita</strong>.</p>
<p>Ti ho incontrata, e la mia vita, la mia persona, ogni aspetto di me si è purificato, si è ripulito dalle brutture che c&#8217;erano.<br />
Ed è iniziato di nuovo tutto.<br />
Ed ho scoperto che <strong>tutto</strong>, ora, <strong>siamo noi</strong>.</p>
<p>L&#8217;ho <strong>intuito subito</strong>, l&#8217;ho <strong>capito poco dopo</strong>, lo <strong>vivo ogni giorno</strong>: con te non bastano parole del tipo &#8220;<em>mi completi</em>&#8221; o &#8220;<em>tiri fuori il meglio di me</em>&#8220;, che pure ho usato (abbiamo usato), con tutto l&#8217;amore e la gioia che ho.<br />
No, non bastano, perché tu, noi, siamo al di sopra di ogni nome e parola.<br />
<strong>Siamo al di sopra perché &#8220;siamo&#8221;</strong> come pochi riescono ad essere.<br />
A prescindere da tutto, dalle contingenze, dalla vita che non va sempre come vogliamo.</p>
<p>Il <strong>nostro amore </strong>è <strong>immenso</strong>, <strong>maturo</strong>, sembra <strong>esistere </strong>da quando esistono <strong>gli alberi</strong>.<br />
Quante volte ce lo siamo detto: sembra che in un modo o nell&#8217;altro ogni evento della nostre vite ci abbia preparato al nostro <strong>grande piccolo incontro </strong>su quei due sedili di autobus, che chissà quante storie hanno ascoltato.<br />
Ogni cosa.<br />
<strong>E sono giunto a te</strong>, pronto <strong>finalmente </strong>a vivere sul serio.</p>
<p>E <strong>per nessuno dei due ha avuto importanza il passato</strong>, abbiamo preferito guardarci negli occhi. E abbiamo vinto la vita.<br />
Non ci siamo posti problemi, limitazioni, repressioni.<br />
Mai.</p>
<p>E se c&#8217;erano paure, a volte anche di lasciarsi andare, le abbiamo affrontate, finalmente, come mai abbiamo fatto in vita nostra.</p>
<p>Perché siamo <strong>grandi</strong>.</p>
<p>E se le cose non sono sempre andate come volevamo&#8230;<strong>abbiamo lottato</strong>.<br />
E siamo addirittura stati capaci di <strong>soccorrerci quando ci siamo scagliati l&#8217;uno contro l&#8217;altra</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Tra noi la parola &#8216;<strong>scusa</strong>&#8216; non serve</em>&#8220;.<br />
Sei speciale.</p>
<p><strong>Un anno con te.</strong><br />
<strong>Un anno fa  il gatto blu</strong>, che ieri sera è stato tanto contento di vederci, <strong>e ora&#8230;</strong>ah, ora quante cose!<br />
I nostri sogni che piano piano si realizzano.<br />
<strong>Sabato </strong>ne avremo di motivi per sorridere, eh stellina mia?<br />
E <strong>lo urleremo al mondo</strong>, alle persone che ci amano, e gioiranno con noi.<br />
E sarà <strong>un&#8217;altra delle millemila gioie</strong>.</p>
<p>E saremo sempre forti, come siamo, e nulla potrà vincerci.</p>
<p><strong>Noi</strong>, con amore.</p>
<p>E <strong>i giorni insieme </strong>saranno <strong>tanti e belli quanto</strong> lo sono <strong>i nostri baci</strong>, i nostri <strong>sguardi</strong>, le volte che <strong>ci prendiamo per mano</strong>: e <strong>diverranno </strong>non solo <strong>anni</strong>, non solo una <strong>vita</strong>, ma <strong>la nostra piccola e infinita parte di eternità</strong>.</p>
<p><strong>Buon anniversario margheritafolle</strong>.<br />
<strong>TUO</strong>,<br />
giopasso.</p>
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