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	<title>...che vita! &#187; foto</title>
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	<description>a volte l'importante è dirlo...</description>
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		<title>De anarchia</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2009/08/23/de-anarchia/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 13:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>

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		<description><![CDATA[Per un motivo o per un altro, ultimamene sono tornato a caccia dei significati delle parole. Ce n&#8217;è una che di certo non si può racchiudere in un post, a malapena lo si fa in una vita intera: anarchia. &#8220;anarchia [a-nar-chì-a] s.f. (pl. -chìe) 1 Assenza di governo o di un&#8217;efficiente autorità di governo: il paese è caduto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per un motivo o per un altro, ultimamene sono tornato a caccia dei significati delle parole.</p>
<p>Ce n&#8217;è una che di certo non si può racchiudere in un post, a malapena lo si fa in una vita intera: anarchia.</p>
<p>&#8220;<strong>anarchia </strong>[a-nar-chì-a] <span class="gram">s.f.</span> <span class="fless">(pl. <em>-chìe</em>)<br />
<span class="acc">1</span> Assenza di governo o di un&#8217;efficiente autorità di governo: <em>il paese è caduto nell&#8217;a. <span style="font-style: normal; ">‖ <span class="spec">estens.</span> Confusione generale, grave disordine: <em>in questa azienda regna l&#8217;a.&#8221; (fonte </em><em><a href="http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/anarchia.aspx?idD=1&amp;Query=anarchia&amp;lettera=A" target="_blank">Hoepli</a>).</em></span></em></span></p>
<p>Questo dice il dizionario. In entrambe le definzioni aleggia un connotato negativo: <em>efficiente</em> autorità di governo (senza la quale, evidentemente, regnerebbe il caos) e <em>confusione&#8230;grave disordine</em>.</p>
<p>Fin qui il senso comune ci fa dire &#8220;&#8230;ok, quindi?&#8221;.</p>
<p>Il sottoscritto però è un po&#8217; stronzetto su queste cose, e si chiede se l&#8217;anarchia sia davvero quello che si pensa, o meglio se questa parola sia stata usata finora onesatamente (e non ho detto correttamente, notare).</p>
<p><strong>Mi ci fa fatto pensare un gatto</strong> oggi, dopo pranzo.</p>
<p>Caldo pomeriggio estivo, domenica, io e margheritafolle abbiamo appena finito di pranzare. Lei torna a sfaccendare, io indugio un pochino sul balcone prima di tornare dentro.</p>
<p>All&#8217;inizio è <strong>un&#8217;ape</strong>, a dire il vero, ad attirare la mia attenzione: volteggia calma e decisa qua e là alla ricerca dei nostri vasi di fiori, tolti qualche giorno fa (per migliori cure a casa dei genitorisuoceri).</p>
<p>Sola, nel vuoto (quanto deve essere grande quell&#8217;altezza per lei!), impavida, dedita al suo lavoro: vivere.</p>
<p>Scende giù e&#8230;toh, tra le terpaglie di un giardino condominiale incolto, <strong>un gatto che dorme</strong>. Eccolo.</p>
<p style="text-align: center; "><a href="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/riposino.jpg"><img class="size-medium wp-image-370 aligncenter" title="riposino" src="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/riposino-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: left;">E chi l&#8217;ammazza, si dice da queste parti.</p>
<p style="text-align: left;">Solo, senza scrupoli, anche lui <strong>gusta il suo momento</strong>: l&#8217;erba come materasso, le sterpaglie incolte per la frescura&#8230;e abbastanza vicino al marciapiede per prendersi una carezza gratuita, se arriva, se no fa lo stesso.</p>
<p style="text-align: left;">Non so descrivervi quello che ho pensato, troppo difficile davvero.</p>
<p style="text-align: left;">Però mi sono reso conto, come citato in &#8220;American Beauty&#8221;, di quanta bellezza ci sia nel mondo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Tutto funziona, a prescindere da tutto</strong>: eccola qui, <strong>l&#8217;anarchia</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">E la natura, a pensarci bene, è forse l&#8217;entità più anarchica che sia mai esistita: vive, si evolve, senza governo.</p>
<p style="text-align: left;">Badate, ho detto senza governo, non senza leggi, con tutto il limite che anche la parola &#8220;leggi&#8221; ha (dopotutto siamo noi che individuiamo delle leggi per capirla, questa natura).</p>
<p style="text-align: left;">Fatto sta, il giardino è incolto, frutto della disorganizzazione organizzata di un condominio tutto umano: il resto, gatto, api e sterpaglie, funzionano a meraviglia.</p>
<p style="text-align: left;">Mi fermo, non saprei continuare, ma vi dico che è stupefacente di quanto si possa trovare in un giardino incolto, un&#8217;ape e un gatto.</p>
<p style="text-align: left;">Viva l&#8217;anarchia, allora, e che vi accompagni nei cuori.</p>
<p style="text-align: left;">Gio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Albero di Natale&#8230;e Albero a Natale!!!</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 00:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>

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		<description><![CDATA[E ci siamo fatti il NOSTRO splendido regalo di Natale. Nostro. Bellissimo. Eravamo in un negozio di arredi in stile etnico, qui a Roma, ad un certo punto mi giro e lo vedo. Rimango folgorato. Non so cosa ci vedo, ma credetemi, è stato qualcosa di immenso. La margheritina segue il mio sguardo dagli occhi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/quadronoi_large.jpg" target="_blank"><img src="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/quadronoi_small.jpg" alt="" title="quadronoi_small" width="400" height="300" class="alignnone size-full wp-image-305" /></a></p>
<p>E ci siamo fatti il <strong>NOSTRO</strong> splendido regalo di Natale.<br />
Nostro.<br />
<strong>Bellissimo</strong>.</p>
<p>Eravamo in un negozio di arredi in stile etnico, qui a Roma, ad un certo punto <strong>mi giro e lo vedo</strong>.<br />
Rimango <strong>folgorato</strong>.</p>
<p>Non so cosa ci vedo, ma credetemi,  è stato qualcosa di immenso.</p>
<p><strong>La margheritina</strong> segue il mio sguardo dagli occhi e arrivando a destinazione dice &#8220;<strong>che bello&#8230;</strong>&#8220;.<br />
Quindi <strong>l&#8217;idea</strong>:&#8221; E se invece di farci 2 regalini&#8230;ci regaliamo qualcosa insieme, per la nostra &#8211; NOSTRA &#8211; casa?&#8221;.<br />
La <strong>risposta</strong> è stata <strong>identica</strong>, <strong>nello sguardo</strong> al &#8220;<strong>&#8230;e me lo chiedi?</strong>&#8221; di Lisbona.</p>
<p><strong>Oggi lo abbiamo preso</strong>.<br />
Lo abbiamo trasportato a fatica, nella nostra Ciociaruno.<br />
E&#8217; <strong>bellissimo</strong>, l&#8217;albero <strong>più bellissimo del mondo</strong>.<br />
<strong>Pieno</strong> di <strong>frutti</strong> fantasiosi, di <strong>stelle</strong>, il nostro <strong>albero della vita</strong>.</p>
<p><strong>Buon albero</strong> a tutti.<br />
<strong>Buona vita</strong> a tutti.<br />
E perché no&#8230;<strong>buon Natale</strong> a tutti voi!</p>
<p>Giopasso.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pietre di scandalo</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/11/14/pietre-di-scandalo/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 08:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[appelli]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[La parola &#8220;scandalo&#8221; deriva dal greco skàndalon, che significa &#8220;ostacolo, inciampo&#8220;. Ogni tanto è bene ricordare il significato originario delle parole. Perché ciò che ci scandalizza ci blocca, ci fa cadere dalle nostre posizioni (solo in seguito questo termine ha assunto altri significati). E quando si inciampa&#8230;spesso si cade con la faccia avanti, si cade [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/telefono-donna.jpg' alt='Telefono Donna' style="float: left; margin: 0px 10px 10px 0px"/></p>
<p>La parola &#8220;<strong>scandalo</strong>&#8221; deriva dal greco <strong>skàndalon</strong>, che significa &#8220;<strong>ostacolo, inciampo</strong>&#8220;.<br />
Ogni tanto è bene ricordare il significato originario delle parole.</p>
<p>Perché ciò che ci scandalizza ci blocca, <strong>ci fa cadere dalle nostre posizioni </strong>(solo in seguito questo termine ha assunto altri significati).<br />
E quando si inciampa&#8230;spesso si cade <strong>con la faccia avanti</strong>, si cade dalle nostre &#8220;altezze&#8221; e si ricorda una cosa fondamentale: <strong>siamo tutti sullo stesso piano</strong>, ovvero terra terra.</p>
<p>Oggi leggo su repubblica.it <a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/donna-crocifissa/donna-crocifissa/donna-crocifissa.html" target="_blank"><strong>questo articolo</strong></a>.<br />
<strong>Un manifesto</strong>, iniziativa di <strong><a href="http://www.telefonodonna.it/" target="_blank">Telefono Donna </a></strong>per la <strong>Giornata contro la violenza sulle donne</strong>, ne sono pronti 500 a <strong>Milano</strong>, ma al Comune <strong>qualcuno non gradisce</strong>.</p>
<p><strong>C&#8217;è polemica? Viene boicottato? E io lo pubblico.</strong></p>
<p>&#8220;&#8230;L&#8217;assessore comunale all&#8217;Arredo urbano, Maurizio Cadeo, è contrario.<br />
E spiega: &#8220;Non so se ho gli strumenti per negare gli spazi, ma ne respingo totalmente il contenuto che offende la nostra tradizione cristiana. Pongo il problema politico e ne informerò il sindaco: chiederò a telefono Donna di ritirare il manifesto&#8221;. &#8230;&#8221;</p>
<p>Offende la <strong>tradizione cristiana</strong>.</p>
<p>Tradizione.<br />
Cristiana.</p>
<p><strong>Vorrei che Gesù fosse qui per scrivere un commento di risposta</strong> (anzi, gli cederei volentieri la stesura del post).<br />
Immagino che non avrebbe belle parole, un po&#8217; come quando <strong>gli sono girate le palle </strong>e ha cominciato a <strong>cacciare usurai e mercatari </strong>dal tempio (grande).<br />
<strong>Blasfemo</strong>? Sono blasfemo? Ho detto qualcosa di falso? <strong>No</strong>.</p>
<p><strong>E nemmeno questo manifesto è blasfemo</strong>, secondo me.</p>
<p>Stiamo parlando di una cosa <strong>troppo seria</strong>.<br />
E non parliamo di tradizione (<strong>il cristianesimo NON E&#8217; una tradizione</strong>, casomai ci sono cresciute attorno <strong>tradizioni </strong>come <strong>erbe parassite</strong>, se è per questo non doveva <strong>nemmeno </strong>essere <strong>una religione</strong>, nelle parole di quell&#8217;uomo che <strong>uccidiamo ancora </strong>al pari di altri milioni di <strong>uomini</strong>, <strong>donne e bambini ogni giorno</strong>).<br />
Se vogliamo, anzi, quell&#8217;uomo <strong>si è identificato in tutte le sofferenze</strong>, di uomini, donne e bambini.<br />
E <strong>lo ha detto </strong>esplicitamente.<br />
<strong>E non solo detto</strong>, ma non sono qui per fare teologia, non ne sono capace e comunque non ne ho intenzione.</p>
<p>Certe <strong>sensibilità vigliacche e bigotte </strong>vanno combattute con armi adeguate.<br />
Stiamo parlando di violenza, <strong>VIOLENZA </strong>della più becera, della più vigliacca e subdola.<br />
E <strong>questo manifesto coglie nel segno</strong>.</p>
<p>Intendiamoci, <strong>ci sarebbero stati tanti modi</strong>, altrettanto scandalosi ed efficaci, per lanciare questo messaggio.<br />
<strong>Ma </strong>in Italia, <strong>nella nostra italietta </strong>(povera Italia!) <strong>bigotta</strong>, <strong>vigliacca </strong>e <strong>cattolica dell&#8217;ultima ora</strong>&#8230;non poteva esserci modo migliore (<strong>con tutto il rispetto per chi ha vera fede</strong>).</p>
<p>Mi si fa giustamente notare che <strong>se ci fosse stato il classico occhio di donna </strong>con la <strong>lacrima </strong>e una <strong>rosa </strong>sotto&#8230;bello&#8230;ma <strong>chi l&#8217;avrebbe notato?</strong></p>
<p><strong>E le donne continuano a pagare per i &#8220;peccati&#8221; (le BESTIALITA&#8217;) di tanti uomini.</strong><br />
Come <strong>Gesù </strong>ha pagato la sua verità, la sua coerenza.<br />
Come <strong>Ghandi </strong>ha pagato il suo amore combattivo.<br />
Come <strong>in Angola un uomo </strong>(pagato una miseria) trafitto in un incidente dalla leva del cambio del camion che guidava soffre e rischia la morte per non essere accettato negli ospedali in quanto povero (sì, in Angola, ne ho avuto testimonianza diretta) e paga i &#8220;peccati&#8221; di questo sistema deviato, becero, vigliacco, umiliante e disumanizzante.<br />
Come <strong>tante donne vedono morire i propri figli </strong>dopo averli nutriti con un certo latte in polvere diluito in acqua infetta (altra non ce n&#8217;è) convinte da altri che il loro latte è contaminato (!!!).</p>
<p>Come ogni giorno <strong>tanti pagano soffrendo per i &#8220;peccati&#8221; altrui</strong>.<br />
E tra tutti questi&#8230; <strong>le donne</strong>.<br />
No, non sto facendo ideologia.<br />
Parlo di esseri umani, come me, come voi.<br />
Perché <strong>non ci si può rifugiare dietro una tradizione </strong>quando un messaggio colpisce nel segno.<br />
Non ci si può rifugiare dietro le &#8220;<strong>sensibilità offese</strong>&#8220;: si parla di sensibilità, anzi di più, ben più che offese.</p>
<p><strong>Si parla di umanità disumanizzata</strong>, di persone ridotte ad oggetto.<br />
E sì, <strong>è colpa di tutti noi</strong>, uomini e donne, troppo spesso, della nostra indifferenza.<br />
Più che persone&#8230;struzzi, a volte.</p>
<p><strong>E allora ben venga un messaggio del genere</strong>.<br />
<strong>Rispetto</strong>, nel nome della <strong>Vita </strong>(<strong>non </strong>di &#8220;<strong>tradizioni</strong>&#8220;, <strong>religioni incensate </strong>o <strong>ideologie bigotte</strong>), rispetto.</p>
<p>E basta cazzate, basta parole.<br />
<strong>Iniziamo a sostenere chi ha il coraggio di denunciare</strong>&#8230;e iniziamo sul serio <strong>a bloccare e punire chi &#8220;pecca&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Tutto il mio sostegno a Telefono Donna</strong>, nel mio piccolo.<br />
<strong>Grazie</strong>, perché c&#8217;è tanto bisogno di persone come voi.</p>
<p>Buona Vita.<br />
<strong>Giovanni</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ricordi e proiezioni</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/04/18/ricordi-e-proiezioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 13:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordi perché davanti quella porta ci siamo passati. Patrizio stamattina mi fa &#8220;Non guardare il mio monitor per i prossimi minuti&#8220;, ovviamente mi giro e la vedo. Lui ride, io rimango in silenzio e mi si stampa il solito sorriso&#8230; Lisbona. E noi. E 2 parole. Tutto il resto è immenso e ci gira attorno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/lisboa.jpg' title='Lisbona' target="_blank"><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/lisboa_small.jpg' alt='Lisbona' /></a></p>
<p><strong>Ricordi</strong> perché davanti quella porta ci siamo passati.<br />
Patrizio stamattina mi fa &#8220;<em>Non guardare il mio monitor per i prossimi minuti</em>&#8220;, ovviamente mi giro e la vedo.<br />
Lui ride, io rimango in silenzio e mi si stampa il solito sorriso&#8230;</p>
<p><strong>Lisbona.</strong><br />
E <strong>noi</strong>.<br />
E <strong>2 parole</strong>.<br />
Tutto il resto è immenso e ci gira attorno.</p>
<p><strong>Proiezioni</strong> perché&#8230;ora è tutta una proiezione di cose che vivono, oggi&#8230;domani&#8230;dopodomani&#8230;</p>
<p>Ennesimo post criptico, chiedo venia, ma per ora è così.</p>
<p>Posso solo dire&#8230;</p>
<p><strong>&#8230;WORK IN PROGRESS&#8230;e si decolla&#8230;</strong></p>
<p>Un grazie a <a href="http://immagini.amorepsyche.net" target="_blank"><strong>Patrizio</strong></a>, che ci delizia con le sue belle foto (e non è un&#8217;inutile adulazione, ci sa proprio fare) ed ha avuto il coraggio di fidarsi di me quando gli ho detto &#8220;&#8230;sì, vai a Lisbona, te ne innamorerai&#8230;&#8221;.</p>
<p>Te l&#8217;avevo detto io!!!</p>
<p>Ciaobbellissimi/e.</p>
<p><strong>Giopasso</strong></p>
<p>P.S.: <strong>potete cliccarci</strong> sulla foto&#8230;non mi arrabbio mica!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ok&#8230;siamo scemi</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/02/20/oksiamo-scemi/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 19:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[ridere]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì. Apple Store Roma Est. Noi. Un macbook. Non aggiungo altro&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì.<br />
Apple Store Roma Est.<br />
Noi.<br />
Un macbook.<br />
Non aggiungo altro&#8230;<br />
<a href="http://www.chevita.it/foto/photo/2280279634/e-la-seria.html" class="tt-flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2224/2280279634_d992a33be8_s.jpg" alt="...e la seria!!!" width="75" height="75" border="0" /></a> <a href="http://www.chevita.it/foto/photo/2280279632/lintelligente.html" class="tt-flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2246/2280279632_9a68b127fb_s.jpg" alt="...l'intelligente..." width="75" height="75" border="0" /></a> <a href="http://www.chevita.it/foto/photo/2280279628/scemi-glicemici.html" class="tt-flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2290/2280279628_021a0fbdd2_s.jpg" alt="...scemi glicemici..." width="75" height="75" border="0" /></a> <a href="http://www.chevita.it/foto/photo/2280279624/pi-scemi.html" class="tt-flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2238/2280279624_32ac0673f7_s.jpg" alt="...piÃ¹ scemi..." width="75" height="75" border="0" /></a> <a href="http://www.chevita.it/foto/photo/2280279620/scemi.html" class="tt-flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2365/2280279620_cbdc10bbcb_s.jpg" alt="scemi..." width="75" height="75" border="0" /></a> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ho vinciuto!!! (italiese sgrammaticato voluto)</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/02/04/ho-vinciuto/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 09:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Soccuntento perché stamattina ho notato di aver vinto un contest su Flickr. Il tema era &#8220;Piece of&#8230;&#8221; (link al contest) Che figo&#8230;figo figo&#8230;figo figo figo&#8230;l&#8217;ho messa lì per gioco&#8230;e per gioco è piaciuta! Buona ALBARANCIO a tutte/i Gio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chevita.it/foto/photo/2219024446/albarancio.html" class="tt-flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2090/2219024446_f1a28b0e14_m.jpg" alt="albarancio" width="240" height="159" border="0" /></a> </p>
<p>Soccuntento perché stamattina ho notato di aver vinto un contest su Flickr.<br />
Il tema era &#8220;Piece of&#8230;&#8221; (<a href="http://www.flickr.com/groups/sfide_photoamatori/discuss/72157603825593962/" target="_blank">link al contest</a>)<br />
Che figo&#8230;figo figo&#8230;figo figo figo&#8230;l&#8217;ho messa lì per gioco&#8230;e per gioco è piaciuta!<br />
Buona ALBARANCIO a tutte/i <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Gio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le foto di Lisbona!</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 13:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[foto]]></category>

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		<description><![CDATA[Ebbene sì, eccole!!! Cliccate sulla foto qui su e cominciate a sfogliare Queste ve le regalo così, con poche parole, con la bocca silenziosamente sorridente e con il cuore pieno di felice baccano!!! Lisbona. Un viaggio nato così, a istinto. Siamo in auto, momento di silenzio, prima il rosso, scatta il verde, giro a destra&#8230;risalgo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chevita.it/foto/album/72157603675910119/Lisbona.html" class="tt-flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2271/2179731933_de993c4f67_m.jpg" alt="" width="240" height="151" border="0" /></a> </p>
<p>Ebbene sì, <strong>eccole!!!</strong><br />
<strong>Cliccate </strong>sulla <strong>foto </strong>qui su e cominciate a <strong>sfogliare </strong> <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Queste ve le regalo così, <strong>con poche parole</strong>, con la bocca silenziosamente sorridente e con il <strong>cuore pieno di felice baccano!!!</strong></p>
<p><strong>Lisbona.</strong><br />
Un <strong>viaggio nato </strong>così, <strong>a istinto</strong>.<br />
Siamo <strong>in auto</strong>, momento di silenzio, prima il <strong>rosso</strong>, scatta il <strong>verde</strong>, giro a destra&#8230;risalgo passando <strong>davanti alla stazione Tuscolana</strong>.<br />
<strong>Io</strong> &#8220;&#8230;andiamo a <strong>Lisbona?</strong>&#8220;.<br />
La <strong>margheritafolle </strong>&#8220;&#8230;<strong>e me lo chiedi?</strong>&#8220;.</p>
<p>Non mi dilungo.<br />
Sono <strong>poche foto</strong>, le poche decenti che sono riuscito a fare.<br />
<strong>Godetevele</strong>.</p>
<p>Un abbraccio a tutte/i.<br />
Giohappy <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>P.S.: ggghghghghg&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riflessioni del 3 gennaio</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 09:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[iniziamo...]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[ridere]]></category>

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		<description><![CDATA[/* INIZIO DELLA PREMESSA Allora, l'immagine è per farmi perdonare. Avevo promesso un post con le foto di Lisbona, e invece ne è arrivato uno sul Nasale...Natale... Le foto sono arrivate (a me e alla margherita), ce le siamo pappate, gustate, guardate, spalmate, risate e abbracciate. E a voi niente ancora. Esticazzi, direte. Evvabbe', dico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/lisbona_and_you_small.jpg' alt='Te e Lisbona dalla torre…' /></p>
<p><code>/* INIZIO DELLA PREMESSA</code></p>
<p><code>Allora, l'immagine è per farmi perdonare.<br />
Avevo promesso un post con le foto di Lisbona, e invece ne è arrivato uno sul Nasale...Natale...<br />
Le foto sono arrivate (a me e alla margherita), ce le siamo pappate, gustate, guardate, spalmate, risate e abbracciate.<br />
E a voi niente ancora.<br />
Esticazzi, direte.<br />
</code><br />
<code>Evvabbe', dico io, le avrete presto.<br />
Intanto beccatevi 'sto mini-collage che ora è il mio sfondo desktop.<br />
Che è? Lisbona dalla torre dell'ascensore.<br />
Che è? Una cosa splendida che è a Lisbona.<br />
E che c'entra? Lo so io e chi lo deve sapere.<br />
Perché messi proprio così? Insomma la volete o no 'st'immagine?</code></p>
<p><code>FINE DELLA PREMESSA */</code></p>
<p><strong>BUONGIORNO!!!</strong><br />
Che bello andare al lavoro così&#8230;<br />
Scendo alla <strong>metro Bologna</strong> con la testa girata verso di te che mi guardi ancora dopo quel bacio che forse <strong>non voleva essere l&#8217;ultimo</strong>, come un bimbo che non ne ha mai abbastanza e hai voglia a dirgli che stasera <strong>ne avrà ancora</strong>, davanti a <strong>musica</strong>&#8230;davanti a <strong>birra</strong>&#8230;ad un tavolo con <strong>splendide persone</strong>&#8230;davanti a <strong>te</strong>&#8230;<br />
Scendo con la testa girata verso di te, e <strong>mi vedi tramontare dietro il muretto</strong>, e mi sorridi, e mi riempi.<br />
Io, incurante delle insidie cittadine, degli infidi scalini, di quella tipa che sale e su cui mi stavo scaraventando con la mia &#8220;magra&#8221; mole.</p>
<p>Eh già, iniziassero tutte così le giornate&#8230;e <strong>intanto questa ci è iniziata</strong>, come altre!</p>
<p><strong>L&#8217;inizio dell&#8217;anno mi fa sempre riflettere.</strong><br />
Più del Natale, più del compleanno, forse quanto uno specchio dopo una giornata cui applicare l&#8217;etichetta &#8220;che vita&#8221;.</p>
<p>E allora <strong>abbandono l&#8217;amarezza Natalizia</strong> (indotta, non voluta, dal sistema e dal profitto che bla bla bla&#8230;parolone parolone&#8230;supercazzole smidate a manturia&#8230;) per abbandonarmi al nuovo inizio.<br />
Che poi per carità, pure il <strong>capodanno </strong>è parolone parolone manturia profitto&#8230;ma è più&#8230;come dire, politically correct.<br />
<strong>Democratico</strong>, diciamo, ottimo per un <strong>democretino </strong>come me.<br />
E se pure mi dichiaro sostenitore del capodanno ogni giorno&#8230;il nuovo inizio d&#8217;anno mi fa sempre riflettere.<br />
E allora stamattina le mie mani scrivevano queste parole sotto forma di impulsi celebrali (o cerebrali? boh&#8230;mi pare cerebrali però) mentre ero ancora in Metro. <strong>La metro blu</strong>, che mi fa ancora controllare la fermata sia sull&#8217;adesivone scollato sulle porte, sia all&#8217;arrivo di ogni stazione, per sicurezza.</p>
<p>E se tempo fa tremavo dal tracollo&#8230;<strong>oggi tremo ancora di più, ma dalla gioia!!!</strong>E dalla tranquillità.<br />
<strong>Tremare dalla tranquillità</strong>, pare una di quelle figure retoriche dal nome per me non ricordabile (sinapsi incompatibili) eppure è così.<br />
E quella sera me l&#8217;hai detto &#8220;<strong>stai tremando&#8230;</strong>&#8220;, faceva freddo, ma <strong>non era per il freddo</strong>, ti dicevo cose che mi davano pace, eppure tremavo.<br />
Bellissima la vita.</p>
<p><strong>E oggi ho la mia vita tra le mani</strong>, e la giro, me la guardo, ti fo &#8220;&#8230;toh&#8230;guarda qua&#8230;&#8221; e tu &#8220;&#8230;daaai&#8230;gira un po&#8217; così&#8230;che forte&#8230;CHE BELLO TUTTO CIO&#8217;&#8221; e ricambi facendomi vedere la tua&#8230;<strong>splendida</strong>&#8230;</p>
<p>E &#8216;sta vita tutta mia ha luoghi nuovi, persone nuove, mille novità e <strong>una grande rivoluzione</strong>, e ora ha anche un albero di Natale sponsor, sì, quello con la stella rossa del Cremlino sulla cima, che sta sul frigorifero sbilenco al quale ancora non ci siamo decisi a donare una zeppetta nuova (manco a Natale&#8230;).</p>
<p>Mi guardo intorno, ci sono!!!<br />
E guardo una <strong>nuova camera</strong>, che cambia sotto i miei occhi, mentre <strong>un fulmine sorridente</strong> con gli occhi che ti scompongono in mille luci (di cui una <strong>blu</strong>) corre qua e là perché è tardi ma non dimentica mai che non è mai tardi per darmi un sorriso.<br />
E <strong>sorrido</strong>.</p>
<p>Già&#8230;<strong>dovresti proprio sorridere sempre</strong>&#8230;e io ce la metto tutta.<br />
&#8221; &#8230;e ride!!!&#8221; e che devo fa&#8217;? hehehe&#8230;</p>
<p>E assisto a questo nuovo inizio, che è iniziato prima del capodanno, e tremo ancora a quel &#8220;&#8230;qualunque cosa sia&#8230;che sia con te&#8221;.</p>
<p><strong>E lo gnomo pugliese</strong> mi prende a simpatia e si rivela nonostante di solito aspetti a farlo con le persone appena conosciute.<br />
E mentre uno sta seduto in cucina si sente due mani che afferrano la pelata, e uno schiocco d&#8217;un bacio proprio dove la cute è più glabra.<br />
E rido.<br />
E ridiamo.<br />
E lo so che sei espansivo, gnometto!</p>
<p><strong>E l&#8217;altro gnomo marchigiano</strong> con divertito disappunto fa &#8220;&#8230;oh&#8230;ma perché è così?&#8221; guardandoti.<br />
E ridi.</p>
<p><strong>E c&#8217;è chi ancora non ci fucila</strong> nonostante il casino mentre dormiva&#8230;cacchio&#8230;manco avevamo bevuto, massa di tremendi che siamo, tutti quanti!</p>
<p>E il <strong>fratello margherito</strong> che portuguesa con migu che parlu sciempri lu solitu portuguesu sbilencu&#8230;</p>
<p>Ma <strong>la margherita</strong> che colora il mondo degli gnomi&#8230;<strong>ah, la margherita zia</strong>&#8230;<br />
Senza parole, <strong>a volte solo sguardi</strong>, che mi fanno toccare questa nuova vita, che vita (n&#8217;atra vooota&#8230;).</p>
<p><strong>Sì sì, quest&#8217;anno è iniziato proprio bene.</strong><br />
Non avevo dubbi.<br />
Ora che ci penso&#8230;non sono mai stato così a corto di dubbi in vita mia&#8230;<br />
<strong>Sono al verde</strong> (VER-DEEE&#8230;na-na-na-na-na-na-na-na-na-na-na-na&#8230;VER-DEEE&#8230;).<br />
Al verde <strong>di dubbi</strong>, di <strong>paure</strong>, di <strong>nervosismi</strong>, di <strong>bile</strong>, di <strong>fegato gonfio</strong> (felicemente <strong>normotrofico, ora</strong>).</p>
<p>E a breve <strong>musica</strong>, e aspettare <strong>maghetti</strong>&#8230;e abbassare la <strong>febbre di un computer</strong>&#8230;e l&#8217;<strong>IKEA</strong>&#8230;<strong>e ancora e ancora e ancora</strong>&#8230;</p>
<p><strong>ECCHEBBELLO</strong>.</p>
<p>Viva il <strong>panettone nutella e panna</strong> (&#8230;e una &#8220;<strong>puzza</strong>&#8221; di prosecco, per gradire).</p>
<p>Buon anno a tutti.<br />
Ma sì&#8230;abbondiamo&#8230;<strong>buona VITA a tutti.</strong><br />
Giopasso.</p>
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		<title>Un gatto blu</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 14:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono un gatto. Sono nato come tutti i gatti, piccoli, morbidi, dicono belli, ma con una differenza, sono blu. In un paese molto molto lontano scorrazzavo tra un guaio e l&#8217;altro, perché nessuno mi voleva, se non per curiosare in mezzo alla mia rada pelliccia. &#8220;Ma cosa sarà che lo rende blu?&#8221; Eppure ero blu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/gatto.jpg' alt='un gatto blu' /></p>
<p><strong>Sono un gatto.</strong></p>
<p>Sono <strong>nato come tutti</strong> i gatti, piccoli, morbidi, dicono belli, <strong>ma con una differenza</strong>, sono <strong>blu</strong>.</p>
<p>In un <strong>paese molto molto lontano</strong> scorrazzavo tra un guaio e l&#8217;altro, perché nessuno mi voleva, se non per curiosare in mezzo alla mia rada pelliccia.<br />
&#8220;<em>Ma cosa sarà che lo rende blu?</em>&#8221;<br />
Eppure <strong>ero blu come il cielo</strong>, piccolo e agile&#8230;forse era proprio questo il problema, <strong>ero piccolo</strong>, rimasto tale nonostante il tempo passato.<br />
Non potevo difendermi&#8230;ed ero blu. Troppo, <strong>troppo strano e folle per essere amato&#8230;</strong><br />
Un giorno <strong>conobbi una gattina bianca</strong>, pelo morbido&#8230;lucido&#8230;setoso&#8230;tutti la cercavano, non per curiosare, ma per ammirarla, carezzarla con delicatezza.<br />
<strong>Me ne innamorai</strong> all&#8217;istante.<br />
I suoi occhi grigi mi scrutavano l&#8217;anima&#8230;lei bianca&#8230;grande&#8230;io piccolo&#8230;blu&#8230;non mi accorgevo, non vedevo che non mi voleva, che era solo curiosa, come tutti.<br />
&#8220;<strong>Sono <strong>blu </strong>come il <strong>cielo</strong>&#8230;non può non volermi&#8230;lei che è <strong>bianca </strong>come una <strong>nuvola</strong>&#8230;</strong>&#8221;</p>
<p>Un giorno presi coraggio e portandole in dono un boccone rubato ad un ristorante mi avvicinai per chiederle&#8230;no, non feci in tempo a parlare, che mi disse &#8220;<strong>come sei strano&#8230;come mai sei così brutto?</strong>&#8220;.<br />
Strinsi i denti, in un ghigno tra l&#8217;amareggiato ed il sorridente.<br />
Mi aveva fatto male, ma <strong>mi aveva illuminato</strong>: non sapeva nulla di me&#8230;poverina&#8230;<strong>non capiva</strong>&#8230;nonostante tutto quel tempo, il mio blu&#8230;il suo bianco&#8230;ne provai compassione, avrei voluto che provasse un bel sentimento, che si lasciasse andare.</p>
<p>Mangiai il boccone, fu un bel pasto, dopotutto, condito di consapevolezza.</p>
<p>Non mi preoccupava più nulla, <strong>alcune persone semplicemente non ce la fanno</strong>&#8230;sono imprigionate dalla loro &#8220;bellezza&#8221;&#8230;poverine&#8230;<br />
Continuai a scorrazzare, stavolta <strong>in giro per il mondo</strong>, in cerca di conferme: non sia mai ad aver ragione&#8230;<br />
<strong>Incontrai gatti verdi</strong> come l&#8217;<strong>erba</strong>&#8230;<strong>viola </strong>come i <strong>fiori</strong>&#8230;<strong>rosa </strong>come la <strong>pelle </strong>di un bambino&#8230;ognuno con la sua storia, ognuno con una gattina bella ma insensibile&#8230;alcuni arrabbiati, altri in cerca come me&#8230;</p>
<p><strong>Scoprii </strong>che il <strong>cielo poteva essere ovunque blu come me</strong>, e di tanti <strong>altri colori</strong>&#8230;in un posto, addirittura, <strong>a nord</strong>, in certi periodi dell&#8217;anno si riempie di <strong>luci morbide e sinuose</strong> che si muovono&#8230;sono rimasto un&#8217;eternità a contemplarlo&#8230;</p>
<p>Ma mi rimaneva una cosa: avevo capito, <strong>era tempo di agire</strong>, di <strong>creare</strong>.<br />
Dovevo far nascere <strong>qualcosa di bello</strong> in questo strano mondo fatto di gatti belli ma vuoti, e di altri colorati ma esclusi.<br />
Diventò <strong>il mio sogno</strong>.<br />
Forse era questo che <strong>mi mancava</strong>&#8230;un sogno&#8230;a tutti gli altri mancava anche il desiderio di cercarlo&#8230;poverini&#8230;<br />
Seguii una di quelle linee sinuose, quella che aveva il mio stesso colore, e quando finì continuai per quella direzione, sicuro che avrei trovato il luogo ed il modo per realizzarlo, questo mio sogno.<br />
Non sapevo come, non sapevo nulla, ma avevo nel cuore questo desiderio, immenso&#8230;<br />
Correvo, mangiavo bocconi fugaci e <strong>correvo</strong>&#8230;ed il cuore pompava <strong>forte sangue nelle mie zampe</strong>&#8230;e <strong>crescevo</strong>&#8230;crescevo&#8230;non ero più il piccolo gatto blu&#8230;<strong>crescevo a dismisura.</strong><br />
Sono nate <strong>leggende su di me</strong>, c&#8217;è chi mi ha visto passare di notte come un fulmine blu, ed ha pensato ad un visitatore dallo spazio (ma <strong>cosa inventa la gente</strong>&#8230;<strong>perché non è capace di vedere un semplice gatto blu?</strong>).</p>
<p>Corro&#8230;corro&#8230;<strong>mi fermo.</strong><br />
Sono <strong>immenso</strong>, alto ormai quattro metri&#8230;le <strong>gambe lunghissime</strong>, il <strong>pelo rado</strong>&#8230;gelido, come il <strong>metallo</strong>&#8230;<br />
Tremo, conosco questo posto&#8230;questo paese&#8230;è quel <strong>paese molto molto lontano</strong> da cui sono partito&#8230;<br />
Ora tutto è piccolo, ed io grande, sempre blu come il cielo.</p>
<p><strong>Sono in una piazzetta</strong>, vicino ad una strada, immobile, di giorno <strong>osservo le persone</strong> che non mi riconoscono&#8230;ho scoperto che <strong>mi considerano una bizzarra ed inutile statua</strong>, ed io li prendo in giro divertito, assumendo posizioni a volte diverse (&#8220;Si è mosso?&#8221; &#8220;Ma no&#8230;che dici&#8230;è sempre stato in piedi&#8230;ehm&#8230;seduto&#8230;dai&#8230;andiamo via&#8221;) di notte a volte seguo di nuovo la direzione del raggio luminoso blu (ho trovato il mio amore, il cielo che ha il mio stesso colore&#8230;) altre volte rimango fermo ed aspetto.</p>
<p>L&#8217;attesa ha portato i suoi frutti.</p>
<p>L&#8217;altra notte <strong>due strani cuccioli</strong> escono da una <strong>scatola bianca</strong> e vengono verso di me.<br />
<strong>Lui </strong>sembra un cagnolino, zompetta, abbaia, scodinzola&#8230;che <strong>buffo</strong>&#8230;<strong>lei </strong> non so perché ma mi ricorda una <strong>merendina</strong>&#8230;<br />
<strong>Lui </strong>dice &#8220;&#8216;<em>mmazza che brutto&#8230;</em>&#8220;.<br />
Sorrido, non mi ha notato&#8230;bene, vediamo che succede (ma ti sei visto?).<br />
<strong>Lei </strong>ride, <strong>mi abbraccia</strong>, mi prende in giro&#8230;che tenerezza mi fa&#8230;(lei sì, carina).</p>
<p>Dalle mani del cagnolino escono <strong>strani bagliori</strong>&#8230;un mago? Cosa guardano tra le mani di lui, che ridono tanto? Eccola che torna&#8230;altro bagliore&#8230;guardano ancora&#8230;accidenti a me e alla mia identità nascosta&#8230;</p>
<p>Ma <strong>che buffi che sono</strong>&#8230;guarda come ridono&#8230;ma si rendono conto di quanto sono scemi?<br />
Hahaha&#8230;quelle smorfie non riuscirei mai a farle&#8230;oddio quest&#8217;altra mi fa paura&#8230;<br />
Mi ricordano me, quando ero un gattino&#8230;piccolo e fantasioso&#8230;folle e temerario&#8230;tenero e pauroso a volte&#8230;</p>
<p>Quasi quasi&#8230;</p>
<p><strong>Devo ancora avere un po&#8217; del mio raggio blu</strong>&#8230;un po&#8217; di cielo dell&#8217;ultimo viaggio&#8230;mi stanno guardando&#8230;ridono&#8230;bene, <strong>è il momento</strong>.</p>
<p><strong>Presi</strong>.</p>
<p>Non si sono accorti di nulla&#8230;ora parlano a bassa voce&#8230;<br />
<strong>Forse ci sono riuscito davvero</strong>, forse ora tra tanti gatti strani e scoraggiati&#8230;tanti altri vuoti e vanitosi&#8230;tante urla e tanti colori stonati&#8230;<strong>un po&#8217; di blu del gatto strano</strong>, folle e saggio, <strong>ha creato qualcosa di bello</strong>, di <strong>pulito</strong>, <strong>leggero</strong>, e <strong>morbido</strong>, come il <strong>cielo</strong>.</p>
<p><strong>Ora sono felice</strong>.</p>
<p>Miao</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Altro che Aulin!!!</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Nov 2007 19:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[ridere]]></category>
		<category><![CDATA[Roma sabato foro tito topino]]></category>

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		<description><![CDATA[Eh sì, stavolta BBBBRAVO GIOVANNI! Un sabato mattina come tanti: la tensione che scende dopo giorni di lavoro intenso&#8230;rimani a dormire un po&#8217; di più&#8230;e il mal di testa che fa capolino&#8230; (capolino???Mal di testa che fa capolino???Mah&#8230;) &#8230;dicevo, un mal di testa che comincia ad arrivare (ecco, va meglio). Bivio: AULIN o VARIEDEVENTUALI? La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eh sì, stavolta <strong>BBBBRAVO GIOVANNI!</strong><br />
Un <strong>sabato mattina</strong> come tanti: la tensione che scende dopo giorni di lavoro intenso&#8230;rimani a dormire un po&#8217; di più&#8230;e il <strong>mal di testa che fa capolino</strong>&#8230;<br />
(<strong>capolino???</strong>Mal di testa che fa capolino???Mah&#8230;)<br />
&#8230;dicevo, un mal di testa che comincia ad arrivare (ecco, va meglio).</p>
<p>Bivio: <strong>AULIN</strong> o <strong>VARIEDEVENTUALI</strong>?<br />
La scelta sembrava scontata (Aulin).</p>
<p>Poi mi ricordo che <strong>venerdì ero ad un convegno al campidoglio</strong>, giornata splendida, e <strong>tanta bella gente passeggiava per il foro&#8230;</strong><br />
Mi affaccio, e la giornata è ancora più bella!<br />
Alle <strong>12</strong> imbraccio la mia <strong>fedele FE2</strong>, corro a comprare un <strong>rullino</strong>, e <strong>vado</strong>.</p>
<p><strong>Bello, bello. Caldo.</strong></p>
<p>Un <strong>cielo azzurro</strong> da togliere il fiato che si sposava alla grande con il <strong>colore della pietra dei ruderi</strong>&#8230;e infatti le foto che ho fatto sono più o meno tutte così.<br />
Cammino cammino&#8230;sto sempre a <strong>naso in su</strong>, <strong>naso qua</strong>&#8230;<strong>naso là</strong>&#8230;tuttobbbello.<br />
E come per magia&#8230;<strong>IL MAL DI TESTA SCOMPARE!!!</strong><br />
Quasi non ci credo&#8230;mi sono riconquistato il sabato che stava per saltare completamente!</p>
<p><strong>Non pranzo neanche</strong>, corro a far sviluppare il rullino e scandire le foto su cd&#8230;ed eccovene qualcuna!!!</p>
<p><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/viale.jpg' target="_blank" title='viale.jpg'><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/viale.thumbnail.jpg' target="_blank" alt='viale.jpg' /></a><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/trifora.jpg' target="_blank" title='trifora.jpg'><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/trifora.thumbnail.jpg' target="_blank" alt='trifora.jpg' /></a><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/tito1.jpg' target="_blank" title='tito1.jpg'><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/tito1.thumbnail.jpg' target="_blank" alt='tito1.jpg' /></a><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/temple.jpg' target="_blank" title='temple.jpg'><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/temple.thumbnail.jpg' target="_blank" alt='temple.jpg' /></a><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/seduto.jpg' target="_blank" title='seduto.jpg'><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/seduto.thumbnail.jpg' target="_blank" alt='seduto.jpg' /></a><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/scarpe.jpg' target="_blank" title='scarpe.jpg'><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/scarpe.thumbnail.jpg' target="_blank" alt='scarpe.jpg' /></a><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/foglie_pietra.jpg' target="_blank" title='foglie_pietra.jpg'><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/foglie_pietra.thumbnail.jpg' target="_blank" alt='foglie_pietra.jpg' /></a><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/decoro_2.jpg' target="_blank" title='decoro_2.jpg'><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/decoro_2.thumbnail.jpg' target="_blank" alt='decoro_2.jpg' /></a><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/colosseo.jpg' target="_blank" title='colosseo.jpg'><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/colosseo.thumbnail.jpg' target="_blank" alt='colosseo.jpg' /></a><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/colonne.jpg' target="_blank" title='colonne.jpg'><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/colonne.thumbnail.jpg' target="_blank" alt='colonne.jpg' /></a><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/catene.jpg' target="_blank" title='catene.jpg'><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/catene.thumbnail.jpg' target="_blank" alt='catene.jpg' /></a><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/arco.jpg' target="_blank" title='arco.jpg'><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/arco.thumbnail.jpg' target="_blank" alt='arco.jpg' /></a><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/senatus.jpg' target="_blank" title='senatus.jpg'><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/senatus.thumbnail.jpg' target="_blank" alt='senatus.jpg' /></a><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/decoro.jpg' target="_blank" title='decoro.jpg'><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/decoro.thumbnail.jpg' target="_blank" alt='decoro.jpg' /></a></p>
<p>(la foto delle <strong>scarpe appese</strong>&#8230;huahuahua&#8230;le ho beccate su via cavour&#8230;cercavo una foto per terminare il rullino&#8230;che culo eh?Ops&#8230;scusate&#8230;ho detto rullino&#8230;).</p>
<p>Sono tornato a casa alle 16.30, sfinito, affamato, soddisfatto!<br />
Pispola pispola&#8230;mi sono avviato verso un sabato sera che ancora adesso mi provoca contrazioni agli addominali dal ridere&#8230;UAHUAHUAHUAHUAHUAHUAHUHAUUAAAAAA!!!<br />
Vi posto l&#8217;ultima foto della giornata (in realtà nottata).</p>
<p>Ora, <strong>ti perdi per Roma</strong> in auto <strong>alle 4 del mattino</strong>, non solo ti viene da ridere (ma che c&#8217;è da ridere???UAHAUHAUAHAUHAUAHAUAH), ma sei pure in compagnia di chi ride più di te&#8230;giri l&#8217;angolo e trovi&#8230;</p>
<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/dscn8983.jpg' alt='dscn8983.jpg' /></p>
<p>Il delirio di risate&#8230;</p>
<p>Buona vita a tutti!<br />
<strong>Giotatouille</strong></p>
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