Eh sì, stavolta BBBBRAVO GIOVANNI!
Un sabato mattina come tanti: la tensione che scende dopo giorni di lavoro intenso…rimani a dormire un po’ di più…e il mal di testa che fa capolino…
(capolino???Mal di testa che fa capolino???Mah…)
…dicevo, un mal di testa che comincia ad arrivare (ecco, va meglio).
Bivio: AULIN o VARIEDEVENTUALI?
La scelta sembrava scontata (Aulin).
Poi mi ricordo che venerdì ero ad un convegno al campidoglio, giornata splendida, e tanta bella gente passeggiava per il foro…
Mi affaccio, e la giornata è ancora più bella!
Alle 12 imbraccio la mia fedele FE2, corro a comprare un rullino, e vado.
Bello, bello. Caldo.
Un cielo azzurro da togliere il fiato che si sposava alla grande con il colore della pietra dei ruderi…e infatti le foto che ho fatto sono più o meno tutte così.
Cammino cammino…sto sempre a naso in su, naso qua…naso là…tuttobbbello.
E come per magia…IL MAL DI TESTA SCOMPARE!!!
Quasi non ci credo…mi sono riconquistato il sabato che stava per saltare completamente!
Non pranzo neanche, corro a far sviluppare il rullino e scandire le foto su cd…ed eccovene qualcuna!!!
(la foto delle scarpe appese…huahuahua…le ho beccate su via cavour…cercavo una foto per terminare il rullino…che culo eh?Ops…scusate…ho detto rullino…).
Sono tornato a casa alle 16.30, sfinito, affamato, soddisfatto!
Pispola pispola…mi sono avviato verso un sabato sera che ancora adesso mi provoca contrazioni agli addominali dal ridere…UAHUAHUAHUAHUAHUAHUAHUHAUUAAAAAA!!!
Vi posto l’ultima foto della giornata (in realtà nottata).
Ora, ti perdi per Roma in auto alle 4 del mattino, non solo ti viene da ridere (ma che c’è da ridere???UAHAUHAUAHAUHAUAHAUAH), ma sei pure in compagnia di chi ride più di te…giri l’angolo e trovi…
“Andiamo a Barcellona 2 giorni?” questa domanda ha trasformato quella grigia giornata di lavoro in qualcosa di imprevisto…
“Sì” e questa risposta data senza pensare l’ha resa favolosamente assurda.
Alla fine io e i miei due baldi amilleghi (strana specie nata dalla fusione tra un amico e un collega) siamo partiti sabato e, ahinoi, tornati domenica sera.
Barcellona è poliedrica, colorata, imprevedibile, funambolica, paracula, adorabile, calda, artistica…posso fare un discorso coerente per descrivere l’esperienza?No, per cui, come sono solito, d’altronde, butto le cose così.
Arriviamo.
“Per prima cosa la Sagrada Familia” dice amilego Alejandro, che l’ha vista già ma pare che la vede “di nuovo per la prima volta”.
PPPPAM!
La Sagrada appare così: grande, slanciata, alta eppure vicina.
Dentro ho capito cosa significasse l’aggettivo “organico” usato per le opere di Gaudì: non notate che tutto sembra “sorgere” vivo e poi muoversi, come una foresta piena di vita? Ebbene la Sagrada è così, tutto Gaudì è così…
Una volta Gaudì disse “Quell’albero ha da insegnarmi più di chiunque altro…” e me ne sono ricordato percorrendo questa scalinata (ho tremato, ve l’assicuro).
Notate qualche somiglianza?
Ricordo Paulo Coelho: nello Zahir il protagonista vede la Sagrada e vi trova una metafora di una vita in continua costruzione, un cantiere continuo in cui ogni giorno che passa si cumulano visioni…esperienze…e il fascino sta proprio nell’essere sempre in costruzione, senza soffitto…
Mi faccio una foto e chi mi passa dietro?LA PEDRERA!Altrimenti conosciuta come “Casa Milà”.
Entriamo e una tipa mi squadra…ma mi fa passare.
“Ma che ce fa ‘sto cadavere qua dentro???”…rimango stranito…
poi mi guardo intorno e intuisco qualcosa. Ah…vecchio “jaremblòn” de Gaudì (un jaremblòn è un fanterio saminato che si occupa di smnhada latora, e Gaudì in questo ambito milnhava).
Il tetto è…da VISIONARIO.
La casa sembra colata direttamente dal cielo, disposta in modo da accoglierti, non una superficie piatta…vuole essere abitata non ai bordi ma dal centro, è caos, ma caos originario, certo del risultato finale.
Cammini per Barcellona e trovi di tutto: gli edifici sono affiancati come momenti in una rapsodia, tutto diverso, tutto armonico!
Per la Rambla questo mostro Burtoniano mi saluta e mi fa notare come siano simili le nostre glabre teste…beh…è vero…
Ma il vero fenomeno è stato lui!!!
Il porto è avveniristico, morbido, popolato, colorato…che meraviglia…scusate ma le immagini davvero parlano da sole…
Dopo ‘sta giornata la fame arriva. Dove la soddisfiamo?DA “EL REJ DE LA GAMBA!”. No, non cucinano gambe, ma calamaroni…
… e gamberi, appunto.
La sangrìa era fanomenale…anzi stupefacente. Alla fine ridevo, ridevo e ridevo…ridevo…ha-ha-ha…
Arriviamo alla fontana magica.
“HUAHUAHUA….HA-HA…ha…mmm….ragazzi?Ma la vedete anche voi colorata?” “Sì Giova’…” “Ah ok…BEEEEELLLA….HAHAHAHA…HA-ha-haaaahuuuuuuuuu….”
Park Güell è semplicemente fantastico. Di nuovo tutto organico: ogni cosa spunta dal terreno come fosse albero…fiore…animale…
…e poi lei, LA SALAMANDRA!Splendida…ovviamente corredata di gente che la fotografava…la toccava…si bagnava le mani…SI BAGNAVA LE MANI???Eh sì, è che LA GENTE SONO PROPRIO STRAAANIIII!!!
Unica nota dolente: LA ORXATA! Una specie di miscuglio tra latte di mandorla (beato quello siciliano…veramente buono…) latte animale di dubbia provenienza e omino bianco. Il prelavaggio è andato bene, più che altro l’intestino non ha preso molto bene la centrifuga…ad ogni modo ne siamo venuti fuori!
La cattedrale di Santa Eulalia è tutta bella, ma la cosa più bella è stata questa
E come poteva non essere malinconica l’ultima foto a Barcellona?
Insomma, due giorni di full immersion in una città che mi ha inebriato, riempito, con una compagnia che mi ha spaccato!
E se è piaciuta a me…buona Barcellona a tutti! (hmmmm…..)