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	<title>...che vita! &#187; ho imparato&#8230;</title>
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		<title>Sul perdono</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 14:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>

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		<description><![CDATA[Il perdono è spesso l&#8217;indicatore della vigliaccheria di chi lo riceve.
Certo non è facile tornare dopo mesi di silenzio con una frase del genere, ma era troppo importante.
Pensateci su, immaginate una situazione come quella che segue.
Avete appena fatto del male ad una persona.
Ora, non importa quanta intenzione ci abbiate messo.
Che siate delle persone stronze e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-377" style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; float: left;" title="perdono" src="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/perdono-300x199.jpg" alt="perdono" width="180" height="119" />Il perdono è spesso l&#8217;indicatore della vigliaccheria di chi lo riceve.</p>
<p>Certo non è facile tornare dopo mesi di silenzio con una frase del genere, ma era troppo importante.</p>
<p>Pensateci su, immaginate una situazione come quella che segue.<br />
Avete appena fatto del male ad una persona.<br />
Ora, non importa quanta intenzione ci abbiate messo.<br />
Che siate delle persone stronze e senza scrupoli che fanno del male gratuitamente, che siate in piena confusione e le parole vi escano di bocca senza che ve ne rendiate conto e non comprendiate il loro vero peso se non dopo che i bollori siano passati&#8230;insomma, vi siete trovati a fare del male.</p>
<p>Per di più, lo avete fatto a chi farebbe di tutto per voi, sacrificherebbe qualunque cosa.</p>
<p>Lo avete fatto.</p>
<p>Che succede? Spesso segue silenzio, con vari goffi tentativi di capire, e soprattutto di proporre/imporre le proprie ragioni.<br />
Silenzio.</p>
<p>Ad un certo punto la solita vocina, quella che si potrebbe a ragione chiamare Dio, o coscienza, o quel che vi pare, non vi parla sulla spalla con l&#8217;aspetto di un chierichetto in gonnella o di un maniaco attillato in rosso, bensì suggerisce poche e semplici parole: &#8220;mi dispiace davvero, non so che dire, ma ti chiedo scusa&#8221;.</p>
<p>Che poi basterebbero anche solo le ultime tre.<br />
No no, non è la soluzione più facile  e vigliacca, no, il meglio deve ancora venire.</p>
<p>E certo, perché d&#8217;istinto capite che si tratta della soluzione migliore, eppure&#8230;niente, la lingua si inchioda all&#8217;orgoglio, e non le dite.</p>
<p>Ma c&#8217;è di più.</p>
<p>Quella vocina, impertinente e tenace, vi suggerisce qualcosa di ancora più scandaloso: l&#8217;altra persona, dietro il suo aspetto offeso e dispiaciuto, vi ha già perdonato, ed è pronta a dimostrarvelo, non a parole, se solo glie ne date la possibilità.</p>
<p>Ecco, volevo arrivare qui.</p>
<p>Ora, il problema non è solo l&#8217;orgoglio, ma il sapere che siete già stati perdonati, e vi sentite vigliacchi.<br />
Perché? Ma è semplice: l&#8217;altra persona è già andata talmente oltre da aver fatto uno dei più grandi atti d&#8217;amore, e aver risolto una situazione che nemmeno nottate di spiegazioni, libri, trattati di morale o discussioni a più voci potrebbero risolvere.</p>
<p>BAM.</p>
<p>Finito tutto, e voi vi trovate soli, tenacemente aggrappati alle vostre &#8220;ragioni&#8221; e via dicendo.</p>
<p>E per qualche istante, qualche lungo istante, non ce la fate proprio a dire &#8220;ti chiedo scusa&#8221;, proprio perché l&#8217;altra persona è lì pronta, senza malizia, a stroncare quelle parole con un gesto, uno sguardo, qualcosa di minimo ed immenso, a segno di un sentimento che nemmeno il male che è più male potrebbe minimamente scalfire.</p>
<p>Alla fine, dopo quei lunghi istanti lo dite, &#8220;ti chiedo scusa&#8221;, e ricevete il perdono.</p>
<p>Tremendo eh?<br />
Ti fa capire quanto sei piccolo, quanto idiota è l&#8217;orgoglio, ma soprattutto quanto non esistano problemi che la semplicità devastante dell&#8217;amore non possa risolvere, senza analizzare, senza capire, scomporre e ricomporre.<br />
Annullando, in pace.</p>
<p>Mi torna in mente il film &#8220;Schindler&#8217;s List&#8221;: l&#8217;ufficiale che faceva tiro a segno dalla finestra riceve una lezione sul &#8220;perdono&#8221; che un herr Shindler gli propone per salvare delle vite, proponendogliele come un atto di potere.</p>
<p>Lui va in bagno, il bambino ha lasciato un alone nella vasca da bagno che stava pulendo, lui fa per picchiarlo e poi, ricordando quelle parole, lo perdona, come farebbe un imperatore austro-ungarico, e lo manda via.</p>
<p>Poi un lampo, la coscienza della sua piccolezza, di quel perdono finto che lo smaschera, e lo rende nudo e verme a sé stesso, non regge e spara dalla finestra a quel bambino.</p>
<p>Sappiamo dalla storia e dal film quanto poco lontano (grazie alla vita) sia arrivato questo inutile essere.</p>
<p>Finisco qua, aggiungendo un &#8220;grazie&#8221; a chi sa perdonarmi,  piccolo piccolo, come me.</p>
<p>E dopo mesi dico ancora &#8220;&#8230;CHE VITA!&#8221;, con il pugno serrato, per non far scivolare via la fede.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>De anarchia</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2009/08/23/de-anarchia/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 13:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>

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		<description><![CDATA[Per un motivo o per un altro, ultimamene sono tornato a caccia dei significati delle parole.
Ce n&#8217;è una che di certo non si può racchiudere in un post, a malapena lo si fa in una vita intera: anarchia.
&#8220;anarchia [a-nar-chì-a] s.f. (pl. -chìe)
1 Assenza di governo o di un&#8217;efficiente autorità di governo: il paese è caduto nell&#8217;a. ‖ estens. Confusione generale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per un motivo o per un altro, ultimamene sono tornato a caccia dei significati delle parole.</p>
<p>Ce n&#8217;è una che di certo non si può racchiudere in un post, a malapena lo si fa in una vita intera: anarchia.</p>
<p>&#8220;<strong>anarchia </strong>[a-nar-chì-a] <span class="gram">s.f.</span> <span class="fless">(pl. <em>-chìe</em>)<br />
<span class="acc">1</span> Assenza di governo o di un&#8217;efficiente autorità di governo: <em>il paese è caduto nell&#8217;a. <span style="font-style: normal; ">‖ <span class="spec">estens.</span> Confusione generale, grave disordine: <em>in questa azienda regna l&#8217;a.&#8221; (fonte </em><em><a href="http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/anarchia.aspx?idD=1&amp;Query=anarchia&amp;lettera=A" target="_blank">Hoepli</a>).</em></span></em></span></p>
<p>Questo dice il dizionario. In entrambe le definzioni aleggia un connotato negativo: <em>efficiente</em> autorità di governo (senza la quale, evidentemente, regnerebbe il caos) e <em>confusione&#8230;grave disordine</em>.</p>
<p>Fin qui il senso comune ci fa dire &#8220;&#8230;ok, quindi?&#8221;.</p>
<p>Il sottoscritto però è un po&#8217; stronzetto su queste cose, e si chiede se l&#8217;anarchia sia davvero quello che si pensa, o meglio se questa parola sia stata usata finora onesatamente (e non ho detto correttamente, notare).</p>
<p><strong>Mi ci fa fatto pensare un gatto</strong> oggi, dopo pranzo.</p>
<p>Caldo pomeriggio estivo, domenica, io e margheritafolle abbiamo appena finito di pranzare. Lei torna a sfaccendare, io indugio un pochino sul balcone prima di tornare dentro.</p>
<p>All&#8217;inizio è <strong>un&#8217;ape</strong>, a dire il vero, ad attirare la mia attenzione: volteggia calma e decisa qua e là alla ricerca dei nostri vasi di fiori, tolti qualche giorno fa (per migliori cure a casa dei genitorisuoceri).</p>
<p>Sola, nel vuoto (quanto deve essere grande quell&#8217;altezza per lei!), impavida, dedita al suo lavoro: vivere.</p>
<p>Scende giù e&#8230;toh, tra le terpaglie di un giardino condominiale incolto, <strong>un gatto che dorme</strong>. Eccolo.</p>
<p style="text-align: center; "><a href="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/riposino.jpg"><img class="size-medium wp-image-370 aligncenter" title="riposino" src="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/riposino-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: left;">E chi l&#8217;ammazza, si dice da queste parti.</p>
<p style="text-align: left;">Solo, senza scrupoli, anche lui <strong>gusta il suo momento</strong>: l&#8217;erba come materasso, le sterpaglie incolte per la frescura&#8230;e abbastanza vicino al marciapiede per prendersi una carezza gratuita, se arriva, se no fa lo stesso.</p>
<p style="text-align: left;">Non so descrivervi quello che ho pensato, troppo difficile davvero.</p>
<p style="text-align: left;">Però mi sono reso conto, come citato in &#8220;American Beauty&#8221;, di quanta bellezza ci sia nel mondo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Tutto funziona, a prescindere da tutto</strong>: eccola qui, <strong>l&#8217;anarchia</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">E la natura, a pensarci bene, è forse l&#8217;entità più anarchica che sia mai esistita: vive, si evolve, senza governo.</p>
<p style="text-align: left;">Badate, ho detto senza governo, non senza leggi, con tutto il limite che anche la parola &#8220;leggi&#8221; ha (dopotutto siamo noi che individuiamo delle leggi per capirla, questa natura).</p>
<p style="text-align: left;">Fatto sta, il giardino è incolto, frutto della disorganizzazione organizzata di un condominio tutto umano: il resto, gatto, api e sterpaglie, funzionano a meraviglia.</p>
<p style="text-align: left;">Mi fermo, non saprei continuare, ma vi dico che è stupefacente di quanto si possa trovare in un giardino incolto, un&#8217;ape e un gatto.</p>
<p style="text-align: left;">Viva l&#8217;anarchia, allora, e che vi accompagni nei cuori.</p>
<p style="text-align: left;">Gio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Oggi sto nero.</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 13:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[perle]]></category>
		<category><![CDATA[piangere]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma proprio nero nero.
Per la serie la giornata di ieri va alla grande e poi una puttanata te la fa andare storta.
Per la serie che ti svegli la mattina stanco morto, del tipo doposbornia, e devi attraversare uscire alla penombra di un grigio mattino per buttarti VOLONTARIAMENTE nella gomorra del traffico per raggiungere un posto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma proprio <strong>nero nero</strong>.</p>
<p>Per la serie la giornata di <strong>ieri </strong>va <strong>alla grande </strong>e <strong>poi una puttanata </strong>te la fa andare storta.<br />
Per la serie che <strong>ti svegli </strong>la mattina stanco morto, del tipo doposbornia, e devi attraversare uscire alla penombra di un <strong>grigio </strong>mattino per buttarti VOLONTARIAMENTE nella <strong>gomorra </strong>del traffico per raggiungere un posto <strong>che non vuoi raggiungere</strong>.<br />
Per la serie che durante il tragitto <strong>non spiccichi parola </strong>con la persona che ami (e a dire il vero manco lei ne spiccica, almeno è reciproca&#8230;).<br />
Per la serie, insomma, che l&#8217;unica citazione che ti viene in mente è: &#8220;<em>&#8230;potrebbe piovere!</em>&#8220;.</p>
<p>Per farla breve, ero <strong>vicino allo scoccare della seconda ora di traffico </strong>- e qui faccio un inciso, ero QUASI ALLA SECONDA ORA DI TRAFFICO <strong>ALLE NOVE DEL MATTINO</strong>, ma non in un traffico qualunque&#8230;nooo&#8230;nel traffico maleducato, panzone, ruttante, vomitevole, apatico, inutile, nevrotico, acido, perfido, bastardo e figlio di puttana di questa troia di città che è Roma &#8211; quando <strong>il tempo si ferma</strong>.</p>
<p><strong>Tum</strong>.</p>
<p>Fa quasi rumore, mi sembra.</p>
<p>Il <strong>silenzio </strong>intendo. <strong>Non sento più nulla</strong>.</p>
<p>Non le persone in terza fila stretta con le auto contromano che litigano su chi debba passare&#8230;non la radio che rumoreggia con lo stile di uno sfintere&#8230;<strong>non sentivo ormai nemmeno più le mie imprecazioni</strong>, le mie incazzature che ormai sfogavo in tutta solitudine (almeno la margherita se l&#8217;è scampata).</p>
<p>Insomma, nel <strong>nero </strong>più nero, nel <strong>grigio </strong>del giorno vedo qualcosa di pazzesco, o di follesco&#8230;fate voi.</p>
<p><strong>Una donna</strong>, sulla sessantina. Un po&#8217; trasandata, ma solo per vita quotidiana, non era di sicuro una persona sciatta.<br />
Aveva una busta della spesa in mano, e camminava.<br />
Che vi devo dire&#8230;<strong>nel suo genere era bellissima</strong>.<br />
<strong>Rugosa</strong>, un po&#8217; <strong>piegata </strong>dagli anni, <strong>capelli bianchissimi </strong>medio-lunghi <strong>increspati </strong>da probabili liti con la spazzola e con la moda, e <strong>due occhi </strong>tagliati&#8230;o meglio <strong>intagliati</strong>, come nel legno.<br />
Cazzo&#8230;cammina cammina a un certo punto, sul ponte della nomentana ad altezza piazza Sempione <strong>si ferma</strong>, si accosta alla ringhiera e <strong>sorride guardando in alto</strong>.</p>
<p><strong>Comincia a parlare</strong>, <strong>a dialogare </strong>direi.<br />
Non so spiegarvelo&#8230;<strong>immaginatela </strong>mentre incontra una persona che non vede da tempo, alza la testa, la guarda negli occhi, socchiusi per il sole (che non c&#8217;era), annuisce, parla, risponde, ascolta, sorride di nuovo&#8230;poi fa altri 2 passi, e quindi ricomincia, come se qualcuno le avesse dato una notizia&#8230;o che so detto una battuta.</p>
<p>Tutto questo guardando <strong>vecchissimi, immensi e verdi alberi</strong>.<br />
Non so se mi sono spiegato&#8230;non parlava con nessuno, davanti ai miei occhi.</p>
<p>Una donna che dialoga con gli alberi, mi mancava.</p>
<p><strong>La seguo con lo sguardo</strong>, e mi ritrovo in silenzio, nel silenzio.</p>
<p>Se ne va per la sua strada, e quando il traffico (mai così provvidenzialmente lento) mi impone di tornare sulla mia porca via&#8230;la immagino, dopo averla persa di vista, tornare a casa, sistemare la spesa nella dispensa, sorridere e parlare, e a questo punto non importa con chi.</p>
<p><strong>Come mi sono sentito?</strong><br />
<strong>Frastornato</strong>, silenzioso, <strong>vuoto</strong>, <strong>bambino</strong>, stronzo, sbronzo, leggero, <strong>inutile</strong>, morbido, <strong>assonnato</strong>, narcotizzato, <strong>felice</strong>.<br />
<strong>Ma sopratutto</strong>, di fronte ad una donna così, piccola, vecchia, rugosa, piegata, e matta&#8230;<strong>mi sono sentito pazzo.</strong><br />
<strong>E </strong>dicendo pazzo <strong>lo dico nel peggiore dei termini.</strong> Pazzo, fuso, idiota, imbecille, anormale.<br />
Davanti a quella donna, <strong>mi sono sentito disumano.</strong></p>
<p>Sono arrivato al lavoro, non parlo quasi con nessuno, se non per due riunioni lampo del cacchio.</p>
<p>Sono sempre tanto arrabbiato, stanco, ma non mi arrendo.</p>
<p><strong>C&#8217;è qualcosa che non mi torna, e che prima mi tornava.</strong> Mi sono perso qualche pezzo per strada&#8230;ancora non ho capito se devo tornare indietro e cercare o trovare il guasto e ripararlo con il fil di ferro e tirare dritto.</p>
<p>Non lo so, ma devo ritrovare un paio di cosette, e farle vedere anche a lei, che è la sola a potermi capire.</p>
<p><strong>Che la vita me la mandi buona,</strong> nuda e cruda com&#8217;è, perché di metafisico m&#8217;è rimasto ben poco (e per tanti versi&#8230;meglio così).</p>
<p>Buona vita a tutti, <strong>sopratutto a me e alla margherita.</strong></p>
<p>Gio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>fruttuosi minuti di inattività</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2009/02/23/fruttuosi-minuti-di-inattivita/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 10:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[waefiawgfvbuiaw (pazzia)]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;inattività di un server può essere molto fruttuosa.
Vi spiego.
Periodo densissimo, pieno di cose belle e pieno di tanto stress che ti fa svalvolare per un niente.
Il matrimonio che organizzi con il cuore pieno di gioia, la cosa più bella che ti sia mai capitata, i pensieri, i desideri, e quegli occhi che ti guardano proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/gattino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-334" title="gattino" src="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/gattino.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>L&#8217;inattività di un server può essere molto fruttuosa.<br />
Vi spiego.</p>
<p>Periodo densissimo, pieno di cose belle e pieno di tanto stress che ti fa svalvolare per un niente.</p>
<p>Il matrimonio che organizzi con il cuore pieno di gioia, la cosa più bella che ti sia mai capitata, i pensieri, i desideri, e quegli occhi che ti guardano proprio come quella sera.</p>
<p>Gli impegni, le settimane che sono sempre o troppo corte o troppo lunghe e ti ritrovi a dire &#8220;&#8230;ca**o&#8230;mi sono dimenticato di chiamare&#8230;che figura&#8230;&#8221;, cosa ormai all&#8217;ordine del giorno.<br />
Poi però ti rendi conto di quante altre cose sei riuscito a fare.</p>
<p>La macchina nuova da andare a ritirare, ma l&#8217;assicurazione da sistemare prima (sìsìsì&#8230;la vedrete presto <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  non l&#8217;assicurazione, sciocchini).</p>
<p>E questo&#8230;e quello&#8230;e la camera da letto da rigirare (&#8220;altrimenti dormo sul divano&#8230;&#8221;, no no, la margherita è incantevole, sono i miei mal di testa che non lo sono, né per me né per lei).</p>
<p>Che c&#8217;entra con il server? Aspe&#8217;&#8230;!</p>
<p>E il web, amato, odiato, tediante, imponente ed entusiasmante.<br />
E Librofaccia, tanto odiato (eppur ci sono), che proprio non ci sto&#8230;no, non ci sto!</p>
<p>E la voglia di riprendersi l&#8217;angolo di web perso: e il blog&#8230;e flicchèrr&#8230;</p>
<p>E ci arrivo.<br />
Ti rendi conto che stai un po&#8217; fulminato e ti torna la voglia di essere quel Gio che tante ne ha combinate e raccontate.<br />
Perché ho tanto da raccontarvi, mado&#8217; quanto&#8230;quel Gio che la margheritina leggeva tutto d&#8217;un fiato mentre lui guidava per Trento partendo da Roma alle 20.40 (sic!).</p>
<p>Insomma si blocca per l&#8217;ennesima volta il server su cui sto lavorando.<br />
&#8220;&#8230;tra una decina di minuti tornerà attivo&#8221;.<br />
E torno al mio microblog appena aperto&#8230;</p>
<p>&#8230;TA-DAAAA&#8230;.HO APERTO UN MICROBLOG!!! <a href="http://chemicrovita.tumblr.com" target="_blank">&#8230;che microvita!</a>(come avrebbe potuto chiamarsi?).</p>
<p>Figo, simpatico.<br />
Perché?<br />
Per scriverci pensieri volanti, ripostare immagini velocemente, scrivere come sto&#8230;insomma, creare una specie di Librofaccia ripulito, funzionante e con il senso del blogging.<br />
Fatto sta che m&#8217;ha datto un pretesto per scrivere di nuovo qui.</p>
<p>E come vedete non ho perso il vizio di scrivere a braccio.</p>
<p>Voglio ricominciare a raccontarvi, farvi vedere, tediarvi, stimolarvi, farmi amare/odiare (basta che non sia indifferentare) da ognuno di voi.</p>
<p>Che vita ragazze/i, che vita&#8230;</p>
<p>Hasta la noticia!<br />
Giorgheritofolle</p>
<p>P.S.: stamattina multa sventata dopo ramanzina di vigilessa intenerita (spero) dai miei occhioni stile gatto degli stivali di shreck. Se poi mi arriva la multa&#8230;c@##$$%$%£&amp;!!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Take it easy</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 08:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensierini sciolti di un nevrotico che da &#8220;vittima&#8221; rischia di trasformarsi in carnefice (ovvero la storia di un po&#8217; tutti noi).
~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°
Sono incazzatissimo&#8230;possibile che non capiscano? Sono fatto così.
SONO IO. Con pregi (pochi ma buoni) e difetti (tanti e cattivi).
Riprendo il controllo di me.
Cacchio è più difficile di quanto pensassi&#8230;ma è così.
E poi lei mi ama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pensierini sciolti di un nevrotico che da &#8220;vittima&#8221; rischia di trasformarsi in carnefice (ovvero la storia di un po&#8217; tutti noi).</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Sono incazzatissimo&#8230;possibile che non capiscano? Sono fatto così.<br />
SONO IO. Con pregi (pochi ma buoni) e difetti (tanti e cattivi).<br />
Riprendo il controllo di me.<br />
Cacchio è più difficile di quanto pensassi&#8230;ma è così.<br />
E poi lei mi ama così come sono.<br />
A dispetto dei miei difetti, delle mie nevrosi, delle mie debolezze, delle mie pippe mentali&#8230;DEVO SMETTERLA DI AVERE SMANIE DI PERFEZIONE E ONNIPOTENZA!</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Da qualche giorno decido di non prendere l&#8217;autobus dalla metro al lavoro: mi sono reso conto che ci metto meno tempo a piedi (15 minuti), ci guadagno in salute, scende la mia pancia (che pure è &#8220;da passeggio&#8221; e piace tanto alla mia donna) e il giorno è più bello.<br />
Ieri ne approfitto per telefonare a Gilberto.<br />
Attraverso sulle strisce.<br />
Un &#8220;gentil guidatore&#8221; inchioda per farmi passare, con uno sguardo che mi ha fatto immaginare dolci parole.<br />
Un altro, ancor più gentile, lo sorpassa A DESTRA e inchioda più del primo, quasi mi investe.<br />
Racconto la cosa a Gilberto in tempo reale.<br />
Ah&#8230;quando ho iniziato ad attraversare, ovviamente la strada era sgombra, e i suddetti guidatori erano lontani, molto lontani.</p>
<p>Ah, dimenticavo, si tratta della Tiburtina.</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Alla stazione Tiburtina c&#8217;è una donna senza tetto.<br />
Alle volte la trovo a dormire, altre volte seduta, sguardo perso, nella sua enorme stazza, a fumare una sigaretta, il volto sporco e scuro, e la morte negli occhi.<br />
Stamattina un conte, figlio di contessa, quindi, ben vestito, insomma, un bravo ragazzo qualunque con cappottino e sciarpa annodata a modo&#8230;carino&#8230;le passa vicino e urla &#8220;SVEGLIA!&#8221;.<br />
Poi, da vero uomo, si guarda intorno con sorriso intelligente e compiaciuto, e affretta il passo per disperdersi nella folla.</p>
<p>Quante carezze gli avrei dato&#8230;</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Stamattina vedo una due donne e un bambino.<br />
Vestite normali.<br />
Nessun segno particolare.<br />
Gente comune, il bimbetto era una pagnottina in un piumino rosso col cappuccio.<br />
E zompetta, mentre entrano tutti insieme in un grosso cancello dove c&#8217;è scritto &#8220;Ingresso colloqui familiari&#8221;.</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Ho lo stomaco gonfio.</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Io e la margheritafolle stiamo per sposarci.</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>E stiamo per comprare una macchina, e sarà bellissima e SCELTA DA NOI.</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Stanotte ho dormito 4 ore e mezza circa.<br />
E male.<br />
Ma ho portato avanti un lavoro.<br />
E ne ho concluso un altro che dovevo fare gratuitamente, ma non ho saputo gestire.<br />
Uhm&#8230;a soldi funziono&#8230;a gratisse non sempre&#8230;L&#8217;importante è che poi sono andato a dormire tra le braccia della mia principessa, che mi ama.</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>La mia margherita è sempre presente nei miei pensieri, anche nei pensierini sparsi.<br />
Margheritina, ti amo da impazzire!</p>
<p>~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Infine, stamattina al lavoro trovo questo video su repubblica, poi recuperato su youtube e subito postato.<br />
Mi ha fatto venire in mente che non siamo un cazzo.<br />
Siamo una puzzetta nell&#8217;universo.<br />
Ma è bellissimo così, sapere che non sei niente, che tutto esiste, sempre è esistito e sempre esisterà, e puoi prendere parte a tutto questo, perché sei un pezzetto d&#8217;eternità.<br />
Tutto esiste, a prescindere dalle cazzate, piccole e grandi.<br />
E in questo tutto che esiste&#8230;noi.</p>
<p>Buona visione, buona vita&#8230;e sfanculate il resto.<br />
Gio.</p>
<p><code><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/R87mFSVws-U&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/R87mFSVws-U&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></code></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il gambero bianco dall&#8217;anima nera.</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/12/22/il-gambero-bianco-dallanima-nera/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 11:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ratzy]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[perle]]></category>
		<category><![CDATA[piangere]]></category>
		<category><![CDATA[ridere]]></category>

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		<description><![CDATA[Hehehe&#8230;con in titoli ultimamente mi sto sbizzarrendo eh?
Allora, cosa fa  ilgambero? Cammina all&#8217;indietro.
Sui colori lascio a voi giudicare.
Vi trascrivo un articolo letto testé su repubblica.it, con relativo link.
Benedetto XVI interviene sulla Giornata Mondiale della Gioventù
&#8220;Non è un concerto sia pure in chiave ecclesiastica&#8221;
Il Papa: &#8220;Non sono una rockstar&#8221;
e attacca il &#8220;pensiero gender&#8221;
&#8220;L&#8217;uomo può essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/ratzinger.jpg" alt="" title="ratzinger" width="136" height="142" class="alignleft size-full wp-image-313" style="float: left; margin: 0 5px 5px 0;" />Hehehe&#8230;con in titoli ultimamente mi sto sbizzarrendo eh?<br />
Allora, cosa fa <strong> ilgambero</strong>? <strong>Cammina all&#8217;indietro</strong>.<br />
<strong>Sui colori </strong>lascio a voi giudicare.</p>
<p>Vi trascrivo un <strong>articolo letto testé su <a href="http://www.repubblica.it" target="_blank">repubblica.it</a></strong>, con relativo <strong><a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/esteri/papa-popstar/papa-popstar/papa-popstar.html" target="_blank">link</a>.</strong></p>
<p><strong>Benedetto XVI </strong>interviene sulla <strong>Giornata Mondiale della Gioventù</strong><br />
&#8220;<em>Non è un concerto sia pure in chiave ecclesiastica</em>&#8221;</p>
<p><strong>Il Papa: &#8220;<em>Non sono una rockstar</em>&#8221;<br />
e attacca il &#8220;pensiero gender&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;uomo può essere solo maschio o femmina, altrimenti si autodistrugge</em>&#8221;</p>
<p>ROMA &#8211; Basta con gli eventi cattolici come concerti, in cui il Papa è come una rockstar. Lo ha detto Bendetto XVI nel discorso alla Curia per gli auguri di Natale, criticando l&#8217;idea, diffusa anche tra &#8220;voci cattoliche&#8221;, che il Papa sia la &#8220;star&#8221; delle Giornate mondiali della gioventù, intese come &#8220;una specie di festival rock modificato in senso ecclesiale&#8221;. Questa visione, ha aggiunto, finisce per &#8220;rimuovere la questione su Dio&#8221;. </p>
<p>Il pontefice non ha risparmiato critiche neanche sulle tendenze attuali definite come &#8216;gender&#8217;. &#8220;Non è l&#8217;uomo che decide, è Dio che decide chi è uomo e chi è donna&#8221;. &#8220;Ciò che spesso viene espresso ed inteso con il termine &#8216;gender&#8217; &#8211; dice Benedetto XVI &#8211; si risolve in definitiva nell&#8217;autoemancipazione dell&#8217;uomo dal creato e dal creatore. L&#8217;uomo vuole farsi da solo e disporre sempre ed esclusivamente da solo ciò che lo riguarda. Ma in questo modo &#8211; sottolinea il Papa &#8211; vive contro la verità, vive contro lo spirito creatore&#8221;.<br />
(22 dicembre 2008)</p>
<p>Dopo di che <strong>rimango in silenzio</strong>, aspettando che la legge morale dentro di me si sgretoli e il cielo stellato mi cada addosso.<br />
Cosa c&#8217;entra? Niente (forse), ma a questo punto <strong>mi sento autorizzato a sparate stronzate </strong>anche io.<br />
Almeno le mie sono innocue&#8230;</p>
<p>Buona vita a tutti, e mi raccomando, <strong>niente sesso</strong>, <strong>niente droga </strong>e <strong>niente rock&#8217;n'roll</strong>.<br />
Mi raccomando, eh!</p>
<p><strong>E niente Jesus Christ Superstar.</strong><br />
Mi raccomando.</p>
<p>Gio.</p>
<p>P.S.: <strong>MI RACCOMANDO!!!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Non semplicemente un anno insieme.</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/11/19/non-semplicemente-un-anno-insieme/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 09:17:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si tratta di qualcosa di molto di più.
Si tratta di un risveglio, più di una rinascita, un vero e proprio battesimo di vita.
Ti ho incontrata, e la mia vita, la mia persona, ogni aspetto di me si è purificato, si è ripulito dalle brutture che c&#8217;erano.
Ed è iniziato di nuovo tutto.
Ed ho scoperto che tutto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/nous_a_paris.jpg' alt='Noi a Parigi' /></p>
<p>Si tratta di qualcosa di <strong>molto di più</strong>.<br />
Si tratta di un <strong>risveglio</strong>, più di una rinascita, un vero e proprio <strong>battesimo di vita</strong>.</p>
<p>Ti ho incontrata, e la mia vita, la mia persona, ogni aspetto di me si è purificato, si è ripulito dalle brutture che c&#8217;erano.<br />
Ed è iniziato di nuovo tutto.<br />
Ed ho scoperto che <strong>tutto</strong>, ora, <strong>siamo noi</strong>.</p>
<p>L&#8217;ho <strong>intuito subito</strong>, l&#8217;ho <strong>capito poco dopo</strong>, lo <strong>vivo ogni giorno</strong>: con te non bastano parole del tipo &#8220;<em>mi completi</em>&#8221; o &#8220;<em>tiri fuori il meglio di me</em>&#8220;, che pure ho usato (abbiamo usato), con tutto l&#8217;amore e la gioia che ho.<br />
No, non bastano, perché tu, noi, siamo al di sopra di ogni nome e parola.<br />
<strong>Siamo al di sopra perché &#8220;siamo&#8221;</strong> come pochi riescono ad essere.<br />
A prescindere da tutto, dalle contingenze, dalla vita che non va sempre come vogliamo.</p>
<p>Il <strong>nostro amore </strong>è <strong>immenso</strong>, <strong>maturo</strong>, sembra <strong>esistere </strong>da quando esistono <strong>gli alberi</strong>.<br />
Quante volte ce lo siamo detto: sembra che in un modo o nell&#8217;altro ogni evento della nostre vite ci abbia preparato al nostro <strong>grande piccolo incontro </strong>su quei due sedili di autobus, che chissà quante storie hanno ascoltato.<br />
Ogni cosa.<br />
<strong>E sono giunto a te</strong>, pronto <strong>finalmente </strong>a vivere sul serio.</p>
<p>E <strong>per nessuno dei due ha avuto importanza il passato</strong>, abbiamo preferito guardarci negli occhi. E abbiamo vinto la vita.<br />
Non ci siamo posti problemi, limitazioni, repressioni.<br />
Mai.</p>
<p>E se c&#8217;erano paure, a volte anche di lasciarsi andare, le abbiamo affrontate, finalmente, come mai abbiamo fatto in vita nostra.</p>
<p>Perché siamo <strong>grandi</strong>.</p>
<p>E se le cose non sono sempre andate come volevamo&#8230;<strong>abbiamo lottato</strong>.<br />
E siamo addirittura stati capaci di <strong>soccorrerci quando ci siamo scagliati l&#8217;uno contro l&#8217;altra</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Tra noi la parola &#8216;<strong>scusa</strong>&#8216; non serve</em>&#8220;.<br />
Sei speciale.</p>
<p><strong>Un anno con te.</strong><br />
<strong>Un anno fa  il gatto blu</strong>, che ieri sera è stato tanto contento di vederci, <strong>e ora&#8230;</strong>ah, ora quante cose!<br />
I nostri sogni che piano piano si realizzano.<br />
<strong>Sabato </strong>ne avremo di motivi per sorridere, eh stellina mia?<br />
E <strong>lo urleremo al mondo</strong>, alle persone che ci amano, e gioiranno con noi.<br />
E sarà <strong>un&#8217;altra delle millemila gioie</strong>.</p>
<p>E saremo sempre forti, come siamo, e nulla potrà vincerci.</p>
<p><strong>Noi</strong>, con amore.</p>
<p>E <strong>i giorni insieme </strong>saranno <strong>tanti e belli quanto</strong> lo sono <strong>i nostri baci</strong>, i nostri <strong>sguardi</strong>, le volte che <strong>ci prendiamo per mano</strong>: e <strong>diverranno </strong>non solo <strong>anni</strong>, non solo una <strong>vita</strong>, ma <strong>la nostra piccola e infinita parte di eternità</strong>.</p>
<p><strong>Buon anniversario margheritafolle</strong>.<br />
<strong>TUO</strong>,<br />
giopasso.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cogli l&#8217;attimo</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/11/12/cogli-lattimo/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 12:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[iniziamo...]]></category>
		<category><![CDATA[perle]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[ridere]]></category>

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		<description><![CDATA[
Altrimenti detto &#8220;Carpe Diem&#8220;.
Oggi più che mai.
Perché la vita è diventata più frenetica, anzi un vero casino.
Credo dipenda dal fatto che sono (siamo) cresciuti, siamo diventati grandi.
E diventare grandi significa ahinoi troppo spesso rendersi schiavi.
Ci pensavo l&#8217;altro giorno.
Ero venuto in ufficio in giacca e cravatta (ma in jeans) per una riunione.
Tornato a casa dalla mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/gallinaro.jpg' alt='gallinaro.jpg' /></p>
<p>Altrimenti detto &#8220;<strong>Carpe Diem</strong>&#8220;.<br />
Oggi più che mai.<br />
Perché la vita è diventata più frenetica, anzi un vero casino.<br />
Credo dipenda dal fatto che sono (siamo) cresciuti, <strong>siamo diventati grandi</strong>.</p>
<p>E diventare grandi significa ahinoi troppo spesso <strong>rendersi schiavi</strong>.<br />
Ci pensavo l&#8217;altro giorno.<br />
Ero venuto in ufficio in giacca e <strong>cravatta </strong>(ma in jeans) per una riunione.<br />
Tornato a casa dalla mia margheritafolle ero a disagio, e ci ho messo poco a capire perché.<br />
&#8220;<em>Chia&#8217;&#8230;a volte non so se la cravatta simbolizzi una <strong>corda </strong>, o peggio ancora (!) <strong>un guinzaglio</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Il problema più grande è che nel marasma di &#8220;dovere&#8221; e &#8220;è così&#8230;&#8221; ecc ecc <strong>si perde la spontaneità</strong>, anzi, peggio ancora (sembra una gara dei peggio) <strong>la follia</strong>!</p>
<p>E questa follia mi è tornata in mente, viva la vita che c&#8217;è, proprio ascoltando i Pink Floyd, Pulse per la precisione.</p>
<p>Sono al lavoro, <strong>scrivo di straforo </strong>ogni tanto nascondo questa finestra.<br />
Ufficio nuovo, più formale, ecc ecc&#8230;eppure niente, non ci sono riuscito.<br />
L&#8217;assenza da questo blog è solo un sintomo di un&#8217;assenza da troppe altre cose.<br />
<strong>Io </strong>e la <strong>margherita </strong>abbiamo subìto e subiamo tuttora un <strong>tentativo di fagocitamento </strong>dalle ansie di questa vita.<br />
Certo, <strong>non si possono eliminare</strong>, <strong>ma si possono combattere</strong>, e <strong>vincere </strong>piegandole al nostro dovere.</p>
<p><strong>Sì che si può</strong>, e se la pensate diversamente&#8230;fareste meglio a guardare a voi stessi e al vostro grande problema, piuttosto che puntare il dito verso chi &#8220;<strong>osa</strong>&#8221; (e me ne frego se si tratta di un termine fascista).</p>
<p>- Per inciso, ricordo una frase pronunciata dal dottore in &#8220;Veronika decide di morire&#8221;, di Paulo Coelho: &#8220;<em>Il problema è in tutto: <strong>tutti sognano</strong>, <strong>pochi osano</strong>, così gli altri si sentono <strong>codardi</strong>, e si fanno forti del loro numero</em>&#8220;. Diceva più o meno così &#8211; </p>
<p>E ascoltando questa musica <strong>mi riapproprio di me </strong>(di te, di noi) ancora una volta: di nuovo vinco, vinciamo,e trovo il coraggio, la tempra per cogliere l&#8217;attimo, e scrivere.</p>
<p>Perché questo scrivere è una grande cosa, solo chi è folle può capire.</p>
<p>E sorrido mentre lo faccio per millemila motivi.</p>
<p>Perché <strong>un anno fa frequentavo una margheritina</strong>&#8230;tra pochi giorni festeggeremo il nostro 365esimo giorno speciale insieme (davvero le &#8220;forme&#8221; si disperdono nella gioia del &#8220;giorno per giorno&#8221;).</p>
<p><strong>Abbiamo vinto Chia&#8217;</strong>, vinciamo ogni giorno!</p>
<p>Gioisco perché la metereopatia cede il passo alle cose belle oggi.</p>
<p>E si ricomincia ad ascoltare musica, la nostra musica.<br />
E si ricomincia a suonarla, per te, con te, per noi e per chi verrà un giorno.</p>
<p>Vi voglio raccontare <strong>un simpatico aneddoto che mi riguarda</strong>, per salutarvi.</p>
<p>Tempo fa <strong>insegnavo </strong>in un istituto tecnico, in un corso regionale pomeridiano di informatica.<br />
<strong>Una classe di diavoli </strong>quell&#8217;anno, che ha seguito un&#8217;altra classe di diavoli (mi spiego: IO <strong>HO AMATO QUEI DIAVOLI</strong>).</p>
<p><strong>Un giorno </strong>spiegavo quella palla di argomenti (quanto li capisco&#8230;) e <strong>uno mi lancia una simpatica sfida</strong>: mentre spiego, <strong>sfoglia un giornaletto porno</strong>.</p>
<p>Io faccio finta di nulla, volevo vedere a che punto sarebbe arrivato.</p>
<p>La sua soddisfazione voleva essere quella di ridere assieme alla classe nel momento in cui l&#8217;avessi sgamato, e io invece niente.</p>
<p>Insomma, arriva il momento in cui <strong>non ce la fa più</strong>, <strong>si alza</strong>, apre il giornale in una pagina in cui c&#8217;era la foto di un (gradevole) fondoschiena, e tenendolo in alto con le mani fa:</p>
<p>&#8220;<em>Professo&#8217;&#8230;spiegaci questo, no &#8217;ste lagne&#8230;</em>&#8221;</p>
<p><strong>Non mi scompongo </strong>e rispondo:</p>
<p>&#8220;<strong>Beh&#8230;Io non ho nessun problema a spiegarlo&#8230;solo che&#8230;cioè&#8230;io quello lo conosco benissimo, e credo <strong>lo conoscano tutti qui dentro</strong>&#8230;com&#8217;è che <strong>te lo devi ripassare così spesso???</strong></strong>&#8220;.</p>
<p>C&#8217;è mancata solo la standing ovation.</p>
<p><strong>Lui </strong>diventa <strong>verde</strong>, poi <strong>rosso </strong>e poi <strong>scoppia in una risata meravigliosa</strong>, che ricordo ancora, mette sotto il banco il giornaletto e <strong>segue la lezione</strong>.</p>
<p>Capite ora perché <strong>HO VOLUTO BENE </strong>a quei ragazzi?</p>
<p><strong>Gracias a la vida</strong>, porqué me ha dato tanto&#8230;<br />
Gracias a ti, <strong>margheritaloca</strong>&#8230;</p>
<p>Joao.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A volte i casi&#8230;</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/09/18/a-volte-i-casi/</link>
		<comments>http://www.chevita.it/index.php/2008/09/18/a-volte-i-casi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 12:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[perle]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8230;si fa fatica a chiamarli tali.
Mi arriva questo commento proprio oggi (grazie a Paziente&#8230;non ti conosco ma capiti quanto mai opportuna!), proprio nell&#8217;ora in cui pensavo di più a quel che sta succedendo&#8230;ai sommovimenti&#8230;ai se&#8230;ai ma&#8230;alle paure&#8230; e alle ansie.
Proprio ieri sera parlavo della pazienza con la margheritafolle.
E mi arriva questo.
&#8220;Senza la pazienza
non si va [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/peso.jpg" alt="pazienza" /></p>
<p>&#8230;si fa fatica a chiamarli tali.</p>
<p>Mi arriva <a href="http://www.chevita.it/2008/08/29/su-una-cosa-sola-aveva-ragione/#comment-1343" target="_blank"><strong>questo commento</strong> </a>proprio oggi (grazie a <strong><a href="http://arslibera.splinder.com/" target="_blank">Paziente</a></strong>&#8230;non ti conosco ma capiti quanto mai opportuna!), proprio nell&#8217;ora in cui pensavo di più a quel che sta succedendo&#8230;ai sommovimenti&#8230;ai se&#8230;ai ma&#8230;alle <strong>paure</strong>&#8230; e alle <strong>ansie</strong>.</p>
<p>Proprio ieri sera parlavo della pazienza con la margheritafolle.</p>
<p>E mi arriva questo.</p>
<p>&#8220;<em><font size="2" face="Verdana">Senza la pazienza<br />
non si va molto lontani,<br />
si rimane schiacciati<br />
dalle incombenze della vita<br />
e si può finir male<br />
o far del male<br />
a chi non ha colpa.</font></em></p>
<p><em><font size="2" face="Verdana">Senza la pazienza<br />
siamo preda della disperazione<br />
e ci accorciamo da soli la vita.</font></em></p>
<p><em><font size="2" face="Verdana">Senza la pazienza<br />
siamo come animali senza cervello<br />
che si suicidano alla prima avversità.</font></em></p>
<p><em><font size="2" face="Verdana">In questo mondo in crisi,<br />
dove comincia a mancare<br />
persino l’essenziale,<br />
la pazienza è divenuta oro<br />
e guai a chi non la possiede,<br />
magari perché non abituato<br />
alle ristrettezze presenti e future.</font></em></p>
<p><font size="2" face="Verdana"><strong>Vipom &#8220;</strong></font></p>
<p><strong>Paroline semplici semplici</strong>, che comunque arrivano a destinazione, non credete?</p>
<p>No, non sono impazzito né mi sono dato a forme di aruspicio.<br />
Semplicemente sto a guardare, e vedo cosa succede.</p>
<p><strong>A volte la sorpresa è dietro l&#8217;angolo</strong>&#8230; (e pare si affaccino i sufi anche&#8230;roba ghiotta per un turbolento come me).</p>
<p>Vi racconterò (credetemi&#8230;<strong>ce n&#8217;è da raccontare</strong>&#8230; a breve conoscerete un <strong>Gio 2.0 </strong>tutto nuovo, <strong>nome in codice &#8220;GameOver&#8221;</strong> <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>Giovanni.</p>
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		<item>
		<title>Su una cosa sola aveva ragione&#8230;</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/08/29/su-una-cosa-sola-aveva-ragione/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 10:02:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;siamo una massa di gonadi.
Inoltro così come mi è arrivata in mail.
### INIZIO MAIL ###
LA LEGGE SALVA-PREMIER
(SE E QUANDO CI SARA&#8217;)
VALUTAZIONI TRATTE DA UNA CONFERENZA STAMPA DELL&#8217;ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI (ANM) SULLA SOSPENSIONE DEI PROCESSI
fonte http://www.associazionemagistrati.it/articolo.php?id=183)
Vengono sospesi obbligatoriamente i processi per:
sequestro di persona
estorsione
rapina
furto in appartamento
furto con strappo
associazione per delinquere
stupro e violenza sessuale
aborto clandestino
bancarotta fraudolenta
sfruttamento della prostituzione
frodi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;siamo una massa di gonadi.</p>
<p>Inoltro così come mi è arrivata in mail.</p>
<p>### INIZIO MAIL ###</p>
<p>LA LEGGE SALVA-PREMIER<br />
(SE E QUANDO CI SARA&#8217;)<br />
VALUTAZIONI TRATTE DA UNA CONFERENZA STAMPA DELL&#8217;ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI (ANM) SULLA SOSPENSIONE DEI PROCESSI<br />
fonte <a href="http://www.associazionemagistrati.it/articolo.php?id=183" target="_blank">http://www.associazionemagistrati.it/articolo.php?id=183</a>)</p>
<p>Vengono sospesi obbligatoriamente i processi per:</p>
<p>sequestro di persona<br />
estorsione<br />
rapina<br />
furto in appartamento<br />
furto con strappo<br />
associazione per delinquere<br />
stupro e violenza sessuale<br />
aborto clandestino<br />
bancarotta fraudolenta<br />
sfruttamento della prostituzione<br />
frodi fiscali<br />
usura<br />
violenza privata<br />
falsificazione di documenti pubblici<br />
detenzione di documenti falsi per l&#8217;espatrio<br />
corruzione<br />
corruzione giudiziaria (è quella di Mills, ovvero il processo attuale di<br />
Berlusconi)<br />
abuso d&#8217;ufficio<br />
peculato<br />
rivelazioni di segreti d&#8217;ufficio<br />
intercettazioni illecite<br />
reati informatici<br />
ricettazione<br />
vendita di prodotti con marchi contraffatti<br />
detenzione di materiale pedo-pornografico<br />
porto e detenzione di armi anche clandestine<br />
immigrazione clandestina<br />
calunnia<br />
omicidio colposo per colpa medica<br />
omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale<br />
truffa alla Comunità Europea<br />
maltrattamenti in famiglia<br />
incendio e incendio boschivo<br />
molestie<br />
traffico di rifiuti<br />
adulterazione di sostanze alimentari<br />
somministrazione di reati pericolosi<br />
circonvenzione di incapace</p>
<p>Ecco alcuni esempi, allora:</p>
<p>Esempio n.1</p>
<p>A) uno straniero irregolare violenta una studentessa alla fermata del tram.</p>
<p>B) un giovane studente cede gratuitamente una canna di hashish ad un<br />
coetaneo.</p>
<p>Quale processo faccio per primo?</p>
<p>Risposta: B</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Esempio n.2</p>
<p>A) due zingarelle rapiscono un bambino.</p>
<p>B) due zingarelle rubano un pezzo di formaggio in un supermercato e<br />
scappando danno una spinta alla guardia.</p>
<p>Quale processo faccio per primo?</p>
<p>Risposta: B</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Esempio n.3</p>
<p>A) un chirurgo durante un&#8217;operazione per un grave errore provoca la morte di<br />
un bambino.</p>
<p>B) un giovane ruba un telefono cellulare ad un coetaneo minacciandolo con un<br />
temperino.</p>
<p>Quale processo faccio per primo?</p>
<p>Risposta: B</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Esempio n.4</p>
<p>A) un assessore riceve una tangente di 5 milioni di euro per favorire una<br />
impresa in una gara d&#8217;appalto.</p>
<p>B) il figlio dell&#8217;assessore compra un motorino rubato e cambia la targa.</p>
<p>Quale processo faccio per primo?</p>
<p>Risposta: B</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Esempio n.5</p>
<p>A) uno straniero ubriaco al volante di un auto rubata investe tre pedoni<br />
sulle strisce.</p>
<p>B) due parcheggiatori abusivi chiedono un euro ad un automobilista<br />
minacciando di rigargli la portiera dell&#8217;auto.</p>
<p>Quale processo faccio per primo</p>
<p>Risposta: B</p>
<p>Bene&#8230; l&#8217;ANM calcola che per bloccare un processo (il processo a Berlusconi<br />
per corruzione giudiziaria dell&#8217;avvocato Mills)<br />
ne verranno sospesi circa centomila (100.000 non ho sbagliato a scrivere) in<br />
corso&#8230;</p>
<p>In una vignetta di ELLEKAPPA si legge:<br />
Berlusconi è altruista. Rinuncia volentieri ai suoi processi, a vantaggio di  quelli altrui</p>
<p>Probabilmente se non invii questa mail a tutta la tua rubrica entro i prossimi dieci minuti nessuna mummia sumera verrà a cercarti per ucciderti, ma non voglio poi sentire nessuno lamentarsi quando il nostro premier avrà ghigliottinato pubblicamente la Giustizia.</p>
<p>Quindi se proprio non vi costa troppa fatica fate girare la mail!</p>
<p>### FINE MAIL ###</p>
<p>Ora, le ipotesi sono:<br />
- i magistrati sono tutti comunisti stalinisti, ha ragione Berlusconi: ma se così fosse&#8230;esisterebbe un Berlusconi?<br />
- un hacker ha sabotato il sito dell&#8217;ANM: verosimile, ma tremendamente improbabile, visto che è una cosa già più che risaputa<br />
- è tutto vero, e siamo nella merda: lascio a voi giudicare&#8230;nemmeno ai giudici&#8230;A VOI E A NOI&#8230;cazzo&#8230;</p>
<p>Ora, saremo pure delle gonadi, ma potrebbe farci bene ricordare che le suddette hanno una funzione FONDAMENTALE, senza la quale nulla esisterebbe&#8230;<br />
A buon intenditore poche parole: ricostruirci un po&#8217; di democrazia no, eh?</p>
<p>Buona regime a tutti (oh&#8230;il pRESIDENTE l&#8217;ha detto, quindi posso anche io).<br />
gioStanco</p>
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