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	<title>...che vita! &#187; ricordi</title>
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	<description>a volte l'importante è dirlo...</description>
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		<title>fruttuosi minuti di inattività</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 10:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;inattività di un server può essere molto fruttuosa. Vi spiego. Periodo densissimo, pieno di cose belle e pieno di tanto stress che ti fa svalvolare per un niente. Il matrimonio che organizzi con il cuore pieno di gioia, la cosa più bella che ti sia mai capitata, i pensieri, i desideri, e quegli occhi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/gattino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-334" title="gattino" src="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/gattino.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>L&#8217;inattività di un server può essere molto fruttuosa.<br />
Vi spiego.</p>
<p>Periodo densissimo, pieno di cose belle e pieno di tanto stress che ti fa svalvolare per un niente.</p>
<p>Il matrimonio che organizzi con il cuore pieno di gioia, la cosa più bella che ti sia mai capitata, i pensieri, i desideri, e quegli occhi che ti guardano proprio come quella sera.</p>
<p>Gli impegni, le settimane che sono sempre o troppo corte o troppo lunghe e ti ritrovi a dire &#8220;&#8230;ca**o&#8230;mi sono dimenticato di chiamare&#8230;che figura&#8230;&#8221;, cosa ormai all&#8217;ordine del giorno.<br />
Poi però ti rendi conto di quante altre cose sei riuscito a fare.</p>
<p>La macchina nuova da andare a ritirare, ma l&#8217;assicurazione da sistemare prima (sìsìsì&#8230;la vedrete presto <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  non l&#8217;assicurazione, sciocchini).</p>
<p>E questo&#8230;e quello&#8230;e la camera da letto da rigirare (&#8220;altrimenti dormo sul divano&#8230;&#8221;, no no, la margherita è incantevole, sono i miei mal di testa che non lo sono, né per me né per lei).</p>
<p>Che c&#8217;entra con il server? Aspe&#8217;&#8230;!</p>
<p>E il web, amato, odiato, tediante, imponente ed entusiasmante.<br />
E Librofaccia, tanto odiato (eppur ci sono), che proprio non ci sto&#8230;no, non ci sto!</p>
<p>E la voglia di riprendersi l&#8217;angolo di web perso: e il blog&#8230;e flicchèrr&#8230;</p>
<p>E ci arrivo.<br />
Ti rendi conto che stai un po&#8217; fulminato e ti torna la voglia di essere quel Gio che tante ne ha combinate e raccontate.<br />
Perché ho tanto da raccontarvi, mado&#8217; quanto&#8230;quel Gio che la margheritina leggeva tutto d&#8217;un fiato mentre lui guidava per Trento partendo da Roma alle 20.40 (sic!).</p>
<p>Insomma si blocca per l&#8217;ennesima volta il server su cui sto lavorando.<br />
&#8220;&#8230;tra una decina di minuti tornerà attivo&#8221;.<br />
E torno al mio microblog appena aperto&#8230;</p>
<p>&#8230;TA-DAAAA&#8230;.HO APERTO UN MICROBLOG!!! <a href="http://chemicrovita.tumblr.com" target="_blank">&#8230;che microvita!</a>(come avrebbe potuto chiamarsi?).</p>
<p>Figo, simpatico.<br />
Perché?<br />
Per scriverci pensieri volanti, ripostare immagini velocemente, scrivere come sto&#8230;insomma, creare una specie di Librofaccia ripulito, funzionante e con il senso del blogging.<br />
Fatto sta che m&#8217;ha datto un pretesto per scrivere di nuovo qui.</p>
<p>E come vedete non ho perso il vizio di scrivere a braccio.</p>
<p>Voglio ricominciare a raccontarvi, farvi vedere, tediarvi, stimolarvi, farmi amare/odiare (basta che non sia indifferentare) da ognuno di voi.</p>
<p>Che vita ragazze/i, che vita&#8230;</p>
<p>Hasta la noticia!<br />
Giorgheritofolle</p>
<p>P.S.: stamattina multa sventata dopo ramanzina di vigilessa intenerita (spero) dai miei occhioni stile gatto degli stivali di shreck. Se poi mi arriva la multa&#8230;c@##$$%$%£&amp;!!!!</p>
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		<title>Non semplicemente un anno insieme.</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 09:17:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<description><![CDATA[Si tratta di qualcosa di molto di più. Si tratta di un risveglio, più di una rinascita, un vero e proprio battesimo di vita. Ti ho incontrata, e la mia vita, la mia persona, ogni aspetto di me si è purificato, si è ripulito dalle brutture che c&#8217;erano. Ed è iniziato di nuovo tutto. Ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/nous_a_paris.jpg' alt='Noi a Parigi' /></p>
<p>Si tratta di qualcosa di <strong>molto di più</strong>.<br />
Si tratta di un <strong>risveglio</strong>, più di una rinascita, un vero e proprio <strong>battesimo di vita</strong>.</p>
<p>Ti ho incontrata, e la mia vita, la mia persona, ogni aspetto di me si è purificato, si è ripulito dalle brutture che c&#8217;erano.<br />
Ed è iniziato di nuovo tutto.<br />
Ed ho scoperto che <strong>tutto</strong>, ora, <strong>siamo noi</strong>.</p>
<p>L&#8217;ho <strong>intuito subito</strong>, l&#8217;ho <strong>capito poco dopo</strong>, lo <strong>vivo ogni giorno</strong>: con te non bastano parole del tipo &#8220;<em>mi completi</em>&#8221; o &#8220;<em>tiri fuori il meglio di me</em>&#8220;, che pure ho usato (abbiamo usato), con tutto l&#8217;amore e la gioia che ho.<br />
No, non bastano, perché tu, noi, siamo al di sopra di ogni nome e parola.<br />
<strong>Siamo al di sopra perché &#8220;siamo&#8221;</strong> come pochi riescono ad essere.<br />
A prescindere da tutto, dalle contingenze, dalla vita che non va sempre come vogliamo.</p>
<p>Il <strong>nostro amore </strong>è <strong>immenso</strong>, <strong>maturo</strong>, sembra <strong>esistere </strong>da quando esistono <strong>gli alberi</strong>.<br />
Quante volte ce lo siamo detto: sembra che in un modo o nell&#8217;altro ogni evento della nostre vite ci abbia preparato al nostro <strong>grande piccolo incontro </strong>su quei due sedili di autobus, che chissà quante storie hanno ascoltato.<br />
Ogni cosa.<br />
<strong>E sono giunto a te</strong>, pronto <strong>finalmente </strong>a vivere sul serio.</p>
<p>E <strong>per nessuno dei due ha avuto importanza il passato</strong>, abbiamo preferito guardarci negli occhi. E abbiamo vinto la vita.<br />
Non ci siamo posti problemi, limitazioni, repressioni.<br />
Mai.</p>
<p>E se c&#8217;erano paure, a volte anche di lasciarsi andare, le abbiamo affrontate, finalmente, come mai abbiamo fatto in vita nostra.</p>
<p>Perché siamo <strong>grandi</strong>.</p>
<p>E se le cose non sono sempre andate come volevamo&#8230;<strong>abbiamo lottato</strong>.<br />
E siamo addirittura stati capaci di <strong>soccorrerci quando ci siamo scagliati l&#8217;uno contro l&#8217;altra</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Tra noi la parola &#8216;<strong>scusa</strong>&#8216; non serve</em>&#8220;.<br />
Sei speciale.</p>
<p><strong>Un anno con te.</strong><br />
<strong>Un anno fa  il gatto blu</strong>, che ieri sera è stato tanto contento di vederci, <strong>e ora&#8230;</strong>ah, ora quante cose!<br />
I nostri sogni che piano piano si realizzano.<br />
<strong>Sabato </strong>ne avremo di motivi per sorridere, eh stellina mia?<br />
E <strong>lo urleremo al mondo</strong>, alle persone che ci amano, e gioiranno con noi.<br />
E sarà <strong>un&#8217;altra delle millemila gioie</strong>.</p>
<p>E saremo sempre forti, come siamo, e nulla potrà vincerci.</p>
<p><strong>Noi</strong>, con amore.</p>
<p>E <strong>i giorni insieme </strong>saranno <strong>tanti e belli quanto</strong> lo sono <strong>i nostri baci</strong>, i nostri <strong>sguardi</strong>, le volte che <strong>ci prendiamo per mano</strong>: e <strong>diverranno </strong>non solo <strong>anni</strong>, non solo una <strong>vita</strong>, ma <strong>la nostra piccola e infinita parte di eternità</strong>.</p>
<p><strong>Buon anniversario margheritafolle</strong>.<br />
<strong>TUO</strong>,<br />
giopasso.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cogli l&#8217;attimo</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 12:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[iniziamo...]]></category>
		<category><![CDATA[perle]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[ridere]]></category>

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		<description><![CDATA[Altrimenti detto &#8220;Carpe Diem&#8220;. Oggi più che mai. Perché la vita è diventata più frenetica, anzi un vero casino. Credo dipenda dal fatto che sono (siamo) cresciuti, siamo diventati grandi. E diventare grandi significa ahinoi troppo spesso rendersi schiavi. Ci pensavo l&#8217;altro giorno. Ero venuto in ufficio in giacca e cravatta (ma in jeans) per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/gallinaro.jpg' alt='gallinaro.jpg' /></p>
<p>Altrimenti detto &#8220;<strong>Carpe Diem</strong>&#8220;.<br />
Oggi più che mai.<br />
Perché la vita è diventata più frenetica, anzi un vero casino.<br />
Credo dipenda dal fatto che sono (siamo) cresciuti, <strong>siamo diventati grandi</strong>.</p>
<p>E diventare grandi significa ahinoi troppo spesso <strong>rendersi schiavi</strong>.<br />
Ci pensavo l&#8217;altro giorno.<br />
Ero venuto in ufficio in giacca e <strong>cravatta </strong>(ma in jeans) per una riunione.<br />
Tornato a casa dalla mia margheritafolle ero a disagio, e ci ho messo poco a capire perché.<br />
&#8220;<em>Chia&#8217;&#8230;a volte non so se la cravatta simbolizzi una <strong>corda </strong>, o peggio ancora (!) <strong>un guinzaglio</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Il problema più grande è che nel marasma di &#8220;dovere&#8221; e &#8220;è così&#8230;&#8221; ecc ecc <strong>si perde la spontaneità</strong>, anzi, peggio ancora (sembra una gara dei peggio) <strong>la follia</strong>!</p>
<p>E questa follia mi è tornata in mente, viva la vita che c&#8217;è, proprio ascoltando i Pink Floyd, Pulse per la precisione.</p>
<p>Sono al lavoro, <strong>scrivo di straforo </strong>ogni tanto nascondo questa finestra.<br />
Ufficio nuovo, più formale, ecc ecc&#8230;eppure niente, non ci sono riuscito.<br />
L&#8217;assenza da questo blog è solo un sintomo di un&#8217;assenza da troppe altre cose.<br />
<strong>Io </strong>e la <strong>margherita </strong>abbiamo subìto e subiamo tuttora un <strong>tentativo di fagocitamento </strong>dalle ansie di questa vita.<br />
Certo, <strong>non si possono eliminare</strong>, <strong>ma si possono combattere</strong>, e <strong>vincere </strong>piegandole al nostro dovere.</p>
<p><strong>Sì che si può</strong>, e se la pensate diversamente&#8230;fareste meglio a guardare a voi stessi e al vostro grande problema, piuttosto che puntare il dito verso chi &#8220;<strong>osa</strong>&#8221; (e me ne frego se si tratta di un termine fascista).</p>
<p>- Per inciso, ricordo una frase pronunciata dal dottore in &#8220;Veronika decide di morire&#8221;, di Paulo Coelho: &#8220;<em>Il problema è in tutto: <strong>tutti sognano</strong>, <strong>pochi osano</strong>, così gli altri si sentono <strong>codardi</strong>, e si fanno forti del loro numero</em>&#8220;. Diceva più o meno così &#8211; </p>
<p>E ascoltando questa musica <strong>mi riapproprio di me </strong>(di te, di noi) ancora una volta: di nuovo vinco, vinciamo,e trovo il coraggio, la tempra per cogliere l&#8217;attimo, e scrivere.</p>
<p>Perché questo scrivere è una grande cosa, solo chi è folle può capire.</p>
<p>E sorrido mentre lo faccio per millemila motivi.</p>
<p>Perché <strong>un anno fa frequentavo una margheritina</strong>&#8230;tra pochi giorni festeggeremo il nostro 365esimo giorno speciale insieme (davvero le &#8220;forme&#8221; si disperdono nella gioia del &#8220;giorno per giorno&#8221;).</p>
<p><strong>Abbiamo vinto Chia&#8217;</strong>, vinciamo ogni giorno!</p>
<p>Gioisco perché la metereopatia cede il passo alle cose belle oggi.</p>
<p>E si ricomincia ad ascoltare musica, la nostra musica.<br />
E si ricomincia a suonarla, per te, con te, per noi e per chi verrà un giorno.</p>
<p>Vi voglio raccontare <strong>un simpatico aneddoto che mi riguarda</strong>, per salutarvi.</p>
<p>Tempo fa <strong>insegnavo </strong>in un istituto tecnico, in un corso regionale pomeridiano di informatica.<br />
<strong>Una classe di diavoli </strong>quell&#8217;anno, che ha seguito un&#8217;altra classe di diavoli (mi spiego: IO <strong>HO AMATO QUEI DIAVOLI</strong>).</p>
<p><strong>Un giorno </strong>spiegavo quella palla di argomenti (quanto li capisco&#8230;) e <strong>uno mi lancia una simpatica sfida</strong>: mentre spiego, <strong>sfoglia un giornaletto porno</strong>.</p>
<p>Io faccio finta di nulla, volevo vedere a che punto sarebbe arrivato.</p>
<p>La sua soddisfazione voleva essere quella di ridere assieme alla classe nel momento in cui l&#8217;avessi sgamato, e io invece niente.</p>
<p>Insomma, arriva il momento in cui <strong>non ce la fa più</strong>, <strong>si alza</strong>, apre il giornale in una pagina in cui c&#8217;era la foto di un (gradevole) fondoschiena, e tenendolo in alto con le mani fa:</p>
<p>&#8220;<em>Professo&#8217;&#8230;spiegaci questo, no &#8216;ste lagne&#8230;</em>&#8221;</p>
<p><strong>Non mi scompongo </strong>e rispondo:</p>
<p>&#8220;<strong>Beh&#8230;Io non ho nessun problema a spiegarlo&#8230;solo che&#8230;cioè&#8230;io quello lo conosco benissimo, e credo <strong>lo conoscano tutti qui dentro</strong>&#8230;com&#8217;è che <strong>te lo devi ripassare così spesso???</strong></strong>&#8220;.</p>
<p>C&#8217;è mancata solo la standing ovation.</p>
<p><strong>Lui </strong>diventa <strong>verde</strong>, poi <strong>rosso </strong>e poi <strong>scoppia in una risata meravigliosa</strong>, che ricordo ancora, mette sotto il banco il giornaletto e <strong>segue la lezione</strong>.</p>
<p>Capite ora perché <strong>HO VOLUTO BENE </strong>a quei ragazzi?</p>
<p><strong>Gracias a la vida</strong>, porqué me ha dato tanto&#8230;<br />
Gracias a ti, <strong>margheritaloca</strong>&#8230;</p>
<p>Joao.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;&#8230;eccoti, sei tornato&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 09:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Concedimi qualche momento di serietà, dopotutto ai seri si concede qualche momento di follia&#8230;&#8220;.E me l&#8217;ha detto con uno sguardo disarmante. Ieri è stata per me una giornata di risveglio, anche se travagliato. Mal di testa come pochi, ma almeno dopo una serata di divertimento memorabile. Alla sera eravamo da soli, in silenzio, il dolore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><code><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TqYRm0NZXhM&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/TqYRm0NZXhM&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></code></p>
<p>&#8220;<em>Concedimi qualche momento di serietà, dopotutto ai seri si concede qualche momento di follia&#8230;</em>&#8220;.E me l&#8217;ha detto con uno sguardo disarmante.<strong></p>
<p>Ieri </strong>è stata per me una giornata di <strong>risveglio</strong>, anche se travagliato.<br />
Mal di testa come pochi, ma almeno dopo una serata di divertimento memorabile.<br />
Alla <strong>sera </strong>eravamo da <strong>soli</strong>, in silenzio, il dolore era ormai un ostinato debole intruso consapevole della sua imminente dipartita.<strong>Io e lei, soli</strong> con noi stessi, fermi, e d&#8217;un tratto <strong>un sorriso piega di nuovo la mia bocca</strong>, e intanto si diradavano come la nebbia al sole i ricordi delle lacrime, della rabbia, delle liti&#8230;</p>
<p>&#8220;<em>&#8230;eccoti, sei tornato&#8230;</em>&#8221; ed ho capito che ero tornato davvero.<br />
E ricomincia a parlare <strong><a href="http://www.chevita.it/2007/11/04/altro-che-aulin/" target="_blank">il Giovanni delle serate in cui ci si perde per Roma</a></strong>&#8230;di quelle <strong><a href="http://www.chevita.it/2007/11/08/pensieri-a-briglie-sciolte-reprise/" target="_blank">musicali mezze indiane</a></strong> cantando sul tappo della benzina&#8230;il Giovanni vero che la margheritafolle ha donato a sé stessa, a lui e al mondo intero.</p>
<p>&#8220;<em>Sì, sono tornato, ci sono sempre stato, anche se nascosto, perché tu mi sei stata vicina</em>&#8220;.</p>
<p>Ho capito molte cose,<strong> ho fatto un altro giro di boa</strong>, e ora i miei muscoli sono più forti.</p>
<p>Poi quello sguardo, per lei inconsapevole, che mi mette ancora di più a nudo.</p>
<p>&#8220;<em>&#8230; perdonami, mi sconvolgi&#8230; mi stai facendo quello stesso sguardo che la sera del <strong><a href="http://www.chevita.it/2007/11/20/un-gatto-blu/" target="_blank">gatto blu</a> </strong>mi ha fatto dire tutte quelle cose&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Giovanni è tornato</strong>, criptico e felice, carico e deciso, folle e romantico, con tante novità.</p>
<p><strong>Giovanni e Chiara</strong> iniziano<strong> un nuovo cammino insieme</strong>, cercano casa, progettano il loro <strong>matrimonio</strong>, sognano i loro <strong>figli</strong>, e lo fanno <strong>in maniera totale</strong>.</p>
<p>E non importano le <strong>discussioni</strong>, lo <strong>stress</strong>, il <strong>traffico</strong>, <strong>le opinioni </strong>di persone pure importanti, <strong>la religione </strong>con tutte le sue &#8220;forme&#8221;, <strong>contiamo solo noi</strong>.</p>
<p>Punto.</p>
<p>Ed è questa la nostra <strong>felicità</strong>, che è <strong>aperta</strong>, <strong>totale</strong>, vogliosa di essere condivisa, eppure <strong>protetta dagli attacchi </strong>- sicuramente inconsapevoli &#8211; di certe &#8220;ragioni&#8221;, di certe &#8220;forme&#8221; mai esistite che però al dunque riemergono, frutto di modi di pensare che per quanto in buona fede, semplicemente non ci appartengono.</p>
<p><strong>Nulla ci attaccherà</strong>, nulla potrà intaccare quello che siamo, perché io e te siamo <strong>io e te</strong>, e basta.</p>
<p>Chiara, voglio vivere la mia vita con te.</p>
<p>In te.</p>
<p>In noi.</p>
<p>Giopasso.</p>
<p>P.S.: il video che vi propongo l&#8217;ho trovato per caso oggi, mi è tanto piaciuto&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buongiorno</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/06/26/buongiorno/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 07:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

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		<description><![CDATA[Buongiorno Paole&#8217;! Come stai? Stamattina, non so perché, ma ti ho pensato tanto, all&#8217;improvviso. Ero da poco passato ai tornelli del nuovo ufficio, e t&#8217;ho pensato. Giornata splendida quaggiù. Un sole fantastico, prima che arrivi il caldo forte del pomeriggio si respira una bella aria, sai? La mia fermata dell&#8217;autobus, poi, si trova proprio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/cloud.jpg' alt='cloud.jpg' style="float:left; margin: 0 10px 10px 0"/>Buongiorno Paole&#8217;!<br />
Come stai?<br />
Stamattina, non so perché, ma <a href="http://www.chevita.it/2007/08/20/ciao-paolo/" target="_blank"><strong>ti ho pensato tanto</strong></a>, all&#8217;improvviso.<br />
Ero da poco passato ai tornelli del nuovo ufficio, e t&#8217;ho pensato.</p>
<p><strong>Giornata splendida </strong>quaggiù.<br />
Un <strong>sole </strong>fantastico, prima che arrivi il caldo forte del pomeriggio si respira una bella aria, sai?<br />
La mia <strong>fermata dell&#8217;autobus</strong>, poi, si trova proprio di fianco ad un <strong>piccolo mercato rionale</strong>. Arrivo, e mentre davanti a me ho macchine che passano strombazzanti e frenetiche, da dietro arriva ogni tanto un <strong>profumino di frutta fresca </strong>(pesche&#8230;banane&#8230;che buone&#8230;).<br />
Proprio una bella giornata.</p>
<p>Sai Paole&#8217;? Sono andato a vivere con la mia ragazza.<br />
Sì, lo so che non ce l&#8217;avevo prima, ma ora sì! M&#8217;hai conosciuto <strong>brutto e solo</strong>&#8230;<strong>ora </strong>sono sempre <strong>brutto, ma in bella compagnia</strong> <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
E che compagnia&#8230; E CHEBBELLA!<br />
Pensa, è <strong>ciociara</strong>, come me e te, abbiamo vissuto anni e anni due vite parallele, anche frequentando gli stessi posti, e dove andiamo a beccarci?  A PIU&#8217; DI MILLE CHILOMETRI DI DISTANZA! Su un autobus a <strong>Barcellona</strong>.</p>
<p>Ma se po&#8217;?</p>
<p>Siamo andati a vivere insieme, e abbiamo <strong>tante cose per la testa</strong>.<br />
<strong>Sì</strong>, hai capito bene, <strong>proprio quello</strong>.</p>
<p><strong>Sì</strong>, e <strong>anche quelli</strong>.</p>
<p>Ecco, ora tu fai quella faccia col <strong>sorriso sornione </strong>a bocca un po&#8217; aperta e io scoppio a ridere.<br />
Sciocchino.</p>
<p>E poi <strong>ho cambiato lavoro</strong>.<br />
<strong>Cioè</strong>, ho <strong>aumentato </strong>il lavoro.<br />
<strong>Cioè</strong>, ho <strong>rivoluzionato</strong>.<br />
<strong>Cioè </strong>sto facendo <strong>un casino </strong>(in bene) e piano piano sto facendo passi avanti e <strong>mi sto sistemando</strong>.</p>
<p>Dalle nostre parti ci sono tornato sempre meno.<br />
La <strong>maestra Cristina </strong>ha nostalgia (sai com&#8217;è fatta), ogni tanto viene a trovarmi, con la truppa.<br />
Sono venuti anche ieri: mi hanno prelevato al nuovo posto di lavoro.<br />
Dice che quando sono uscito sembravo uno scolaro: zaino (col computer dentro) e panierino azzurro con cui mi porto il pranzo.</p>
<p>Sto leggendo un <strong>fumetto nuovo</strong>, sai?<br />
<strong>GEA</strong>, di Luca Enoch.<br />
Bellobbello.<br />
Ma la cosa piubbellabbella è che la protagonista, Gea, appunto, è praticamente l&#8217;alter-ego della mia fanciulla (che si chiama Chiara <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ).</p>
<p><strong>A te come va?</strong><br />
Ti penso spesso, mi riviene in mente quel pomeriggio passato insieme, con <strong>i tuoi amici</strong>, a casa tua.<br />
So che loro sono <strong>tutti impegnatissimi</strong>, fanno mille e mille cose, organizzano e smuovono il mondo intero (tornei di calcetto&#8230;feste&#8230;) per stare tutti insieme, invitare nuova gente&#8230;<strong>pensando a te</strong>&#8230;<br />
Ma che splendidi amici che c&#8217;hai!!!<br />
I tuoi non li vedo da un po&#8217;, così come il tuo fratellone (è un bel po&#8217; che non lo sento suonare).</p>
<p>E insomma, Paole&#8217;&#8230;ci tenevo troppo a salutarti.<br />
Stammi bene, <strong>stattene bello tranquillo</strong>, riposati e sorridi.</p>
<p>Ti abbraccio forte,<br />
Giovanni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una colonna sonora&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 11:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;tutta speciale! Ascoltate questi ragazzi&#8230;sono bravissimi, e noi li conosciamo!!! Abbracci immensi e buona vita, Giovanni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><code><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/I3x3SwQCCbc&#038;hl=en"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/I3x3SwQCCbc&#038;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></code></p>
<p><strong>&#8230;tutta speciale!</strong></p>
<p>Ascoltate questi ragazzi&#8230;sono bravissimi, e noi <strong>li conosciamo!!!</strong></p>
<p>Abbracci immensi e buona vita,<br />
Giovanni <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come aria di casa</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 16:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mia amata margheritafolle mi ha appena passato il link ad un video troppo bello. L&#8217;ha realizzato un amico della sua simpatica omonima, sono fotografie fatte in Portogallo, con colonna sonora di un gruppo musicale portoghese. Mi ha emozionato, e non poco. Subito le ho risposto &#8221; Chia&#8217;&#8230; &#8230;sai cosa sento?&#8230; è come se&#8230; come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ANFU_QJiTY8&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ANFU_QJiTY8&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>La mia <strong>amata margheritafolle</strong> mi ha appena passato il link ad un <strong>video</strong> troppo bello.<br />
L&#8217;ha realizzato <strong>un amico</strong> della sua simpatica omonima, sono <strong>fotografie fatte in Portogallo</strong>, con colonna sonora di un gruppo musicale portoghese.</p>
<p><strong>Mi ha emozionato</strong>, e non poco.<br />
Subito le ho risposto &#8221;<br />
<em>Chia&#8217;&#8230;<br />
&#8230;sai cosa sento?&#8230;<br />
è come se&#8230;<br />
come se sentissi il <strong>Portogallo un po&#8217;</strong> come <strong>casa</strong>&#8230;<strong>con te</strong>&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p>Che bella emozione, che vita&#8230;</p>
<p>Ci torneremo.<br />
<strong>Sicuro</strong>.</p>
<p>Splendida vita a tutti!<br />
Gio</p>
<p>P.S.: caro amico dell&#8217;omonima&#8230;se mai leggerai questo post&#8230;complimenti. E <strong>grazie</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tu fiesta es mi fiesta&#8230;mi querida&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2008 08:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8230;ed è così che escono le parole da quando ti conosco: a braccio. Nessun bisogno più di rileggere&#8230;capire&#8230;semplicemente hai fatto di me un fiume in piena che sa dove andare, quali terre bagnare&#8230;che sa farsi arricchire dalle tue mani che si immergono, dal tuo sorriso riflesso&#8230; Oggi è il tuo compleanno. Me l&#8217;ero immaginato diverso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/daisy.jpg' alt='Daisy' /></p>
<p>&#8230;ed è <strong>così</strong> che <strong>escono le parole</strong> da quando ti conosco: a braccio.<br />
Nessun bisogno più di rileggere&#8230;capire&#8230;semplicemente hai fatto di me <strong>un fiume in piena</strong> che sa dove andare, quali terre bagnare&#8230;che sa farsi <strong>arricchire dalle tue mani</strong> che si immergono, dal tuo <strong>sorriso riflesso</strong>&#8230;</p>
<p><strong>Oggi è il tuo compleanno.</strong><br />
Me l&#8217;ero immaginato diverso, sai?<br />
Mi hai sempre descritto questo giorno in tutt&#8217;altro modo, e invece quest&#8217;anno è come se fossi un <strong>semi-inconsapevole spettatore di un evento unico</strong>: <strong>la mia Daisy</strong>, che sempre si è fatta prendere dall&#8217;ansia ad ogni compleanno&#8230;quet&#8217;anno <strong>è una bimba felice.</strong></p>
<p><strong>Ed io</strong> sono felice <strong>con lei.</strong></p>
<p>Che poi è veramente <strong>strano che proprio stanotte</strong> abbia sognato che non eri felice&#8230;pazzesco&#8230;<strong>ci sorrido su </strong> <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Nessuna paranoia</strong>&#8230;Credimi stellina, m&#8217;hai conosciuto nel momento migliore, e <strong>hai dato inizio alla stagione più bella della mia vita</strong>, la più lunga, quella che d&#8217;ora in poi mi (<strong>ci</strong>) accompagnerà sempre.</p>
<p>Ieri sera ero sul balcone, e quella sigarettina nervosa rollata ha cominciato a disegnare un&#8217;ambientazione nuova&#8230;<br />
Sai quando ti prende la sensazione di <strong>vivere davvero</strong>? Così, ti coglie all&#8217;improvviso, e sai di averla sempre provata, solo che in quel momento te ne rendi conto <strong>un cincinino di più</strong>.<br />
E mi rendo conto di nuovo che <strong>per me sei &#8220;casa&#8221;</strong>: io e te, Roma, una casa presente, un&#8217;altra in arrivo&#8230;<strong>un&#8217;altra ancora</strong> che sarà il nostro universo, il nostro <strong>regno</strong>&#8230;<strong>in cui tu</strong> non <strong>sarai</strong> più la mia principessa ma <strong>la mia regina</strong>&#8230;</p>
<p>- So che sei abituata a queste mie parole fiumane, per cui non mi curo della forma e vado dritto al contenuto. -</p>
<p>E <strong>ieri sera</strong>, vederti impaziente fino alla mezzanotte, e poi &#8220;<em>Auguri amore mio&#8230;</em>&#8221; e i tuoi muscoli che si distendono, la tua pelle che diventa ancor più calda, e i tuoi occhi che si socchiudono mentre mi guardano e mi portano in quel nostro regno&#8230;e alla fine divento io ansioso che tu apra quella piccola sorpresa di qualche chilo super impacchettata&#8230;</p>
<p><strong>Che bello vederti felice</strong>, Chiara, che bello vederti&#8230;<strong>sapere che esisti!</strong></p>
<p>E allora davvero <strong>mille e mille auguri mi nascono dentro</strong>, e diventano <strong>desideri</strong>, <strong>progetti</strong>, immagini, <strong>visioni</strong>, sapori, calore, <strong>pelle</strong>, capelli&#8230;<strong>profumi</strong>&#8230;tra cui <strong>quello della testa dei bambini</strong>&#8230;<br />
E ognuno di questi nasce per ricreare sulla tua bocca <strong>quel sorriso </strong>che conosco e <strong>che mi ha fatto innamorare.</strong></p>
<p>E <strong>festeggio te</strong>, e diventa difficile isolare un giorno di festa tra tutti quelli che con te vivo&#8230;che sono <strong>festa anche loro</strong>!!!<br />
Perché sì, pensare a te significa viaggiare tra milioni di eventi, situazioni, sempre sottolineate, abbracciate dal tuo sorriso e dal mio.</p>
<p>Davvero, <strong>mi basta chiudere gli occhi</strong> per un secondo e&#8230;ecco, l&#8217;ho fatto scrivendo, sai cosa m&#8217;è tornato alla mente? VIA TOPINO!!! Sì sì, bellissima quella serata&#8230;<br />
Aspetta, lo faccio di nuovo&#8230;ecco la sera dei Fluido Rosa, la prima: il concerto è finito, io ti scatto una foto mentre ti giri&#8230;e il tuo sorriso mi illumina. <strong>E abbatti un altro muro&#8230;</strong></p>
<p>Potrei continuare all&#8217;infinito: lo farò a vita, piano piano (dopotutto, che fretta c&#8217;è?), <strong>con te.</strong><br />
Perché <strong>con te </strong>non ci si annoia mai, <strong>con te</strong> è sempre rinascere&#8230;</p>
<p>Perché sì, lo ripeto, anche io sono in festa!!!<br />
E m&#8217;hai sconvolto la vita, me l&#8217;hai ricreata, m&#8217;hai fatto nuovo nuovo e per la prima volta davvero sono soddisfatto della mia vita&#8230; che è finalmente la NOSTRA vita&#8230; felice di come sono&#8230;</p>
<p>Tu non hai idea &#8211; credimi, non ce l&#8217;hai &#8211; di quello che hai fatto e che fai&#8230;</p>
<p>E devo <strong>ringraziarti</strong>, con tutte le forze che ho, <strong>fino allo stremo</strong>.<br />
Perché mai la vita mi ha dato tanto.<br />
E diventa comprensibile come <strong>un messaggio di auguri</strong>, con te, diventi facilmente <strong>un messaggio per dirti GRAZIE.</strong></p>
<p><strong>Buon compleanno principessa mia.</strong><br />
Ti amo.<br />
Completamente.</p>
<p>Tuo, Giopasso <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Ricordi e proiezioni</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/04/18/ricordi-e-proiezioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 13:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordi perché davanti quella porta ci siamo passati. Patrizio stamattina mi fa &#8220;Non guardare il mio monitor per i prossimi minuti&#8220;, ovviamente mi giro e la vedo. Lui ride, io rimango in silenzio e mi si stampa il solito sorriso&#8230; Lisbona. E noi. E 2 parole. Tutto il resto è immenso e ci gira attorno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/lisboa.jpg' title='Lisbona' target="_blank"><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/lisboa_small.jpg' alt='Lisbona' /></a></p>
<p><strong>Ricordi</strong> perché davanti quella porta ci siamo passati.<br />
Patrizio stamattina mi fa &#8220;<em>Non guardare il mio monitor per i prossimi minuti</em>&#8220;, ovviamente mi giro e la vedo.<br />
Lui ride, io rimango in silenzio e mi si stampa il solito sorriso&#8230;</p>
<p><strong>Lisbona.</strong><br />
E <strong>noi</strong>.<br />
E <strong>2 parole</strong>.<br />
Tutto il resto è immenso e ci gira attorno.</p>
<p><strong>Proiezioni</strong> perché&#8230;ora è tutta una proiezione di cose che vivono, oggi&#8230;domani&#8230;dopodomani&#8230;</p>
<p>Ennesimo post criptico, chiedo venia, ma per ora è così.</p>
<p>Posso solo dire&#8230;</p>
<p><strong>&#8230;WORK IN PROGRESS&#8230;e si decolla&#8230;</strong></p>
<p>Un grazie a <a href="http://immagini.amorepsyche.net" target="_blank"><strong>Patrizio</strong></a>, che ci delizia con le sue belle foto (e non è un&#8217;inutile adulazione, ci sa proprio fare) ed ha avuto il coraggio di fidarsi di me quando gli ho detto &#8220;&#8230;sì, vai a Lisbona, te ne innamorerai&#8230;&#8221;.</p>
<p>Te l&#8217;avevo detto io!!!</p>
<p>Ciaobbellissimi/e.</p>
<p><strong>Giopasso</strong></p>
<p>P.S.: <strong>potete cliccarci</strong> sulla foto&#8230;non mi arrabbio mica!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Due chiacchiere prima del cinema Bianchini</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/04/04/due-chiacchiere-prima-del-cinema-bianchini/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 22:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;via Materasso&#8230;numero cuscino. Ciao Ti ricordi quando me l&#8217;hai raccontata la prima volta? C&#8217;ho messo a capire che non era un invito ad andare al cinema ma un modo carino per dirmi che era ora di andare a dormire. Dopotutto, solo un bambino di 7 anni più o meno poteva credere che a quell&#8217;ora vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/mani.jpg' alt='mani' /></p>
<p>&#8230;via <strong>Materasso</strong>&#8230;numero <strong>cuscino</strong>.</p>
<p>Ciao <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ti ricordi quando me l&#8217;hai raccontata la prima volta? C&#8217;ho messo a capire che non era un invito ad andare al cinema ma <strong>un modo carino per dirmi che era ora di andare a dormire</strong>.<br />
Dopotutto, solo un bambino di 7 anni più o meno poteva credere che a quell&#8217;ora vi sareste potuti preparare e andare soli soletti, <strong>sotto braccio</strong>, al cinema!</p>
<p><strong>Come stai?</strong><br />
E&#8217; da un bel po&#8217; che io e te non parliamo, eppure ce ne siamo fatte di chiacchierate&#8230;<br />
Ho pensato a te, <strong>ti ho pensata proprio tanto</strong>.<br />
Tornavo a casa, in macchina, qui a Roma, non per via Napoli&#8230;e <strong>mi sei tornata in mente</strong>.<br />
Sta succedendo ultimamente, sai?</p>
<p><strong>Come stai?</strong><br />
<strong>Io sto bene.</strong> Sto meglio, molto meglio.<br />
Sai&#8230;avevo una sensazione nel tornare qui a casa&#8230;ho pensato a tante cose&#8230;mi sa tanto che <strong>ho finalmente fatto del tutto pace con te </strong>(ma tu questo passo l&#8217;hai fatto ormai da tempo).</p>
<p>Sì sì.<br />
Quante cose successe&#8230;mamma mia&#8230;<br />
E alla fine m&#8217;è venuta voglia di scriverti.</p>
<p>Te le ricordi anche tu eh? Quelle chiacchierate&#8230;fino a tardi&#8230;<strong>tardi tardi!</strong><br />
Una domanda&#8230;ma <strong>come facevi </strong>ad alzarti sempre, dico <strong>sempre</strong>, così presto? Ma non hai mai avuto sonno tu? M&#8217;ha sempre incuriosito &#8216;sta cosa.<br />
Caspita se ne avevi di diritto a dormire un po&#8217; più degli altri la mattina!!!<br />
No no&#8230;non è il discorso del &#8220;di necessità virtù&#8221;, tu la tua <strong>calma</strong>, la tua <strong>lentezza</strong>, ce l&#8217;avevi ormai come un&#8217;arte. Forse imposta, ma vissuta e amata, secondo me.<br />
Piano piano rivedo le tue <strong>mani </strong>che ti guidano, quando non erano le mie (ad essere guidate dalle tue, ovviamente).<br />
Piano piano&#8230;e <strong>il fornello si accende senza pericoli.<br />
</strong><br />
Piano piano&#8230;e <strong>il pane è spezzettato</strong> e già nella tazza.</p>
<p>Piano piano&#8230;e <strong>la macchinetta del caffè ancora si lamenta</strong> quando ti dico buongiorno.</p>
<p>Piano piano&#8230;e la tua bocca si deforma&#8230;anzi&#8230;prende forma&#8230;di <strong>un sorriso.<br />
</strong><br />
Piano piano&#8230;e <strong>dal tuo buio mi hai dato luce</strong>.</p>
<p><strong>Tanta</strong>.</p>
<p>Piano piano&#8230;e <strong>mi emozioni</strong>, anche ora.</p>
<p>Ce ne ho messo di tempo eh? Già.</p>
<p>Quante cose sono successe&#8230;</p>
<p>Sì, <strong>stanno tutti bene.</strong></p>
<p><strong>Mamma </strong>sì, ogni tanto <strong>la devo scuotere</strong>, ma che ci devi fare&#8230;lo sai com&#8217;è fatta.</p>
<p><strong>Papà</strong>&#8230;beh, mi sa tanto che <strong>avete fatto pace voi due</strong> (l&#8217;ho capito da come m&#8217;ha abbracciato quella mattina, te lo dico in confidenza, l&#8217;ho sentito piccolo piccolo, lui, con tutta la sua pancia, e tu grande grande, nella tua piccola statura).</p>
<p><strong>Neletta</strong>, ah&#8230;la vedessi&#8230;<strong>bella come non mai</strong>. Donna sempre più (e che gran donna&#8230;un onore solo ad avere un suo sguardo, un suo sorriso&#8230;&#8217;no splendore).</p>
<p>Sì&#8230;ci sto attento io.<br />
<strong><br />
Sì, ce l&#8217;ha.</strong><br />
Tranquilla, è bravo. L&#8217;ho squadrato bene bene &#8211; hehehe &#8211; ma è proprio a posto.<br />
Sai che è? Le vuole bene, e la vedo serena. L&#8217;importante è questo.</p>
<p><strong>Io?</strong><br />
Ehm&#8230;So&#8217; successe taaaaaaaaante cose&#8230; &#8211; hihihi&#8230;scusa se rido ancora&#8230;ok, no, la cosa è seria, mi ricompongo.</p>
<p>Eh sì, poi <strong>non è continuata</strong>.<br />
Niente, <strong>doveva andare così</strong>, davvero, ma è rimasto un bell&#8217;affetto, sincero sai?<br />
Non pensavo potesse succedere, non c&#8217;ho mai creduto a &#8216;ste cose, e invece!<br />
Meno male guarda, mi sarebbe troppo dispiaciuta un altro tipo di conlcusione.</p>
<p>Sì&#8230;ho trovato <strong>qualche altra persona</strong>&#8230;ma ammazza quanto possono esse complicati gli esseri umani!<br />
Oh, <strong>me le so&#8217; trovate col lanternino! </strong>(Papà, tenero, mi fa &#8220;&#8230;che facciamo&#8230;lo spegniamo ora?&#8221;, m&#8217;ha fatto tenerezza).</p>
<p>Eh, ma la <strong>novità vera</strong> è grossa&#8230;e c&#8217;ha un <strong>nome </strong>che è <strong>parente stretto del tuo.</strong><br />
Sì, è <strong>bella</strong>, tanto.<br />
<strong>Fuori e dentro.</strong><br />
Tremenda, <strong>folle</strong>.<br />
Hehe&#8230;la vedessi&#8230;vuoi sapere tutto nei dettagli? Guardami negli occhi qualche istante, sì così, rimaniamo in silenzio, e teniamoci per mano.</p>
<p>[...]</p>
<p>Ecco, <strong>capisci ora?</strong><br />
E quel sorriso sornione? Hehehe&#8230;ti piace eh? Lo sapevo.<br />
Sì sì, non ti preoccupare, siamo folli, ne combiniamo di tutti i colori, anche in giro per il mondo (sai che siamo stati a Lisbona? Mamma che bella!!!), ma abbiamo la testa sulle spalle.</p>
<p><strong>Sì</strong>, tanto, <strong>con tutto me stesso,</strong> e non potrebbe essere altrimenti, <strong>e anche lei</strong>, tanto, completamente.<br />
<strong>Mi riempie.</strong><br />
Oh&#8230;ma una volta non dovevo avere timore a parlarti di &#8216;ste cose??? Ma dove siamo finiti&#8230; <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>No no&#8230;non mi fare proprio qui queste domande!<br />
Comunque sì.<br />
Ora basta, non fare la solita impicciona (anche perché lo sai che senza che me lo chiedi&#8230;te lo dico).<br />
Però&#8230;come cambiano le cose eh? hehehe&#8230;sì sì&#8230;ridi tu&#8230; <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
(&#8230;ancora ce l&#8217;ho nelle orecchie la tua risata&#8230;e nel cuore&#8230;).</p>
<p><strong>Quanti ricordi </strong>eh? No no, teniamoceli per noi&#8230;è più bello così.<br />
Dopotutto abbiamo tanti segreti io e te, no? (Sì, e continuano ad essercene).</p>
<p><strong>Peccato per tutte quelle liti</strong> però&#8230;peccato davvero.</p>
<p>Lo sai che non riesco a ricordarla, quella data? Era d&#8217;aprile, sicuro.<br />
L&#8217;anno non riesco proprio, niente. Dopo il 2000, sì.</p>
<p>Niente di più.<br />
Ero <strong>stordito</strong>, completamente.<br />
Non capivo&#8230;e mi sono ritrovato a capire troppo tardi, e mi sono stordito ancora di più.</p>
<p>Sì, mi ci è voluto, ma alla fine <strong>ho realizzato</strong> nella mia mente <strong>un po&#8217; di cose.<br />
</strong><br />
Sai come? Ho capito dove sbagliavo, ho conosciuto le mie <strong>debolezze</strong>, le mie <strong>apparenze</strong>&#8230;il mio &#8220;dover essere&#8221;&#8230;ed <strong>ho capito le tue.</strong><br />
E stasera&#8230;pam!&#8230;ho capito che le tue debolezze erano spesso simili alle mie&#8230;ma con <strong>69 anni di più.</strong> Figurati&#8230;</p>
<p>Però quanto ci siamo dati!</p>
<p>Ora sai&#8230;sembrerà strano&#8230;ma <strong>preferisco pensare che non leggerai mai queste parole.</strong><br />
Nel senso: preferisco pensare che sei altrove in una situazione in cui <strong>non hai più a che fare con tutto questo</strong>, nemmeno con me, ma in senso buono, e te lo dico con tanto amore.<br />
Ora riposa, davvero, cacchio se te lo meriti&#8230; (e va beh dai&#8230;ho detto cacchio&#8230;su&#8230;guarda che a settembre sono 30! Hehehe&#8230;non scordo quella sera in cui mentre mi carezzavi la guancia su cui spuntava la prima peluria mi fai sorridendo &#8220;&#8230;stai a cresce&#8230;Giova&#8217;!&#8221;).</p>
<p><strong>Ora riposa</strong>, mentre noi siamo qua.<br />
Abbiamo tanto da fare&#8230;se Dio vuole&#8230; (&#8220;..a Dio piacente&#8221; come dici tu).<br />
Io intanto parlo con la parte di te che hai lasciato dentro di me, che è come parlare con te, no?</p>
<p>Sì, <strong>con Dio ci ho fatto pace</strong> alla fine.<br />
Grandi cambiamenti&#8230;stravolgimenti&#8230;sì, ora li vedi chiari anche tu.<br />
Sai, si fa un gran parlare qui di quelle cose&#8230;certe volte pare che so&#8217; tutti scienziati.<br />
Ma non mancano le persone di cuore&#8230;di amore semplice.<br />
<strong>Io&#8230;</strong>eh, sto con lo <strong>stesso carattere di prima.</strong><br />
<strong>Non c&#8217;è terra che mi regga</strong>, sotto quell&#8217;aspetto come in altri.<br />
Ho conosciuto nuove cose, nuove persone meravigliose (che ora sto trascurando&#8230;ma per ora questa è la strada)&#8230; eppure niente, nell&#8217;intimo, <strong>dentro un nome solo non ci so stare</strong>.<br />
I nomi costringono&#8230;sono prigioni&#8230;limitano a volte&#8230;<br />
<strong>Cerco</strong>, cerco, cerco, e penso che <strong>sempre cercherò</strong>, sono fatto così.<br />
Forse cercherò per tutta la vita, sperando di capire, anche gli ultimi 5 minuti, il senso di tutto questo&#8230;e spero di avere la gioia di dirlo a qualcuno.<br />
E&#8217; così, <strong>Giovanni è così</strong>. <strong>Mette radici&#8230;ma è sempre girovago</strong> (ne parlavo stasera con lei, sì&#8230;).<br />
Va bene così, tanto alla fine agisco sempre con il cuore, che non mi ha mai deluso.<br />
Quando non l&#8217;ho seguito&#8230;ho fatto casini (e tu ne sai qualcosa, anzi NOI ne sappiamo qualcosa).</p>
<p>Ti annoio? Eh scusa, ma le parole vengono così, lo sai&#8230;<br />
Ma dopotutto, quante ne sono passate tra me e te!</p>
<p>Ancora sorrido: ma come t&#8217;è venuto in mente di dire quella parola? &#8220;Incanta&#8230;&#8221; ancora la devo capire a pieno.<br />
<strong>La devo raccontare a quella margherita &#8216;sta cosa</strong>&#8230;e capire cosa ne pensa.<br />
Sai che mi sto conoscendo molto?<br />
Sai che sto bene?<br />
Sai che&#8230;cara dolce Clara&#8230;sì&#8230;<strong>sto volando</strong>?<br />
E <strong>in compagnia di un fiore</strong>, il più bello di tutti&#8230;<br />
Non ho più paura, niente, sparita.<br />
Mi sento forte. Non arrogante&#8230;né onnipotente&#8230;ma forte, pronto.<br />
Sì, pronto (e ancora&#8230;ma la smetti??? Sto parlando seriamente! Però che bello vederti felice per me&#8230;).<br />
Ne parleremo ancora&#8230;io e te&#8230;in silenzio.</p>
<p>Tra poco vado a dormire, <strong>ieri sera bisboccia</strong>, musica a tutto volume&#8230; no non ti sarebbe piaciuta questa (ma tanto mo&#8217; tu ti senti quell&#8217;usignolo di Freddie&#8230;ti ricordi quando l&#8217;hai chiamato così? Ci so&#8217; rimasto come un fesso! Fiiico&#8230;<strong>chi ce l&#8217;ha una nonna che ascolta i Queen???</strong>).</p>
<p>Sei stata sempre <strong>una spanna avanti</strong> tu.<br />
Sempre.<br />
Incredibile.<br />
Piccola&#8230;debole nel fisico&#8230;ma roccia, sempre.<br />
Rock, verrebbe da dire&#8230;ma io dico roccia, solida, sicura.<br />
<strong>Che bello averti conosciuta</strong>&#8230;che bello aver fatto pace&#8230;<strong>grazie per avermi aspettato</strong>.<br />
Sarebbe potuta durare molto di più questa attesa, e invece me la sono cavata con qualche anno, eppure sono certo che mi avresti aspettato ancora, e ancora, e ancora&#8230;</p>
<p>&#8216;ndiamo a dormi&#8217;? Si va&#8230;vado prima io, che ci metto due minuti.<br />
Domani a lavoro (non a scuola <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ).<br />
<strong>Ho chiuso io, non arrivare fino alla porta.</strong><br />
Oh&#8230;se serve qualcosa&#8230;chiama, capito?</p>
<p> <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Grazie, pure a te.</p>
<p>[...]</p>
<p>Buonanotte nonna :*</p>
<p>P.S.: ancora&#8230;che vita!</p>
<p>P.P.S.: <strong>principessa</strong>, quante cose ho da raccontarti&#8230;<strong>tieniti pronta</strong>&#8230;<strong>sono tutte per te</strong>, come tutto il resto di me!!! sbacino <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  <strong>Tuo</strong>, Gio.</p>
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