Ho un figlio e non lo sapevo!

Ok, tranquilli, non ho fatto cavolate.
Semplicemente ho trovato ‘sto video, e songhe ‘sciute pazze pe’ ‘sto bambino!
Cioè…ditemi se non è il tipo di figlio che ognuno vorrebbe avere: bello, simpatico e completamente fuso!!!
O almeno…se un giorno avrò un aggeggetto del genere…LO VOGLIO COSI’!!!

Si intuisce il tutto, anche se in inglese, ad ogni modo i genitori si sganasciano dalle risate chiedendogli “Fammi la faccia cattiva” (cioè…tradotto letteralmente sarebbe lo “sguardo del male”) e il bimbo cambia espressione con una mimica facciale impressionante…i genitori si sganasciano ancora di più…il bimbo parte per la tangente e inizia a ridere in una maniera fantastica…e così via!

Questo è un post “di transizione”, a dire il vero doveva avere altro titolo e altri contenuti, ma ho semplicemente rimandato perché sono in attesa di foto…hehehe…cari miei…stavolta l’ho fatta grossa…io e la margherita folle ce ne siamo andati a LISBONAAA!!!

No no, non vi anticipo nulla, il prossimo post avrà resoconto, follie e FOTO!!!.

Promesso, parola di lupetto albino della tazmania sud occidentale!

Agheveredani a tutti!
Giopazzo.

Perché sì

perché sono felice, e quindi scrivo (così, di getto, ma sì dai…)
Perché va bene, anche se al mondo non importa…ma importa a me e a chi importa insieme a me
Perché sto bene, e quando mi capita un casino si dissolve poco dopo nel pensiero di quanto accade, è accaduto, o sta per accadere.

Perché non me ne frega niente se divento monotematico…monocorde…mono…non stereo…MACCHISSENE, mangio, gusto la vita, i suoi fiori, e MASTICAZZI il resto…

Perché lo dovete sapere, soprattutto se qualocosa vi va male (ma va? Alzi la mano chi non ha casini che glie la mozzo, bugiardo!) perché pure io ne ho, tutti ne abbiamo, ma certe volte possono davvero succedere cose che ti ridanno vita, quella vera, che nulla, nemmeno la vita stramba del cervello paranoico può smontare.
E questo dovete saperlo, dovete cercare…o aspettare…o gustare…a voi la strategia, ma dovete vivere, lasciar vivere, lasciarvi vivere.
Perché cacchio mai come ora mi rendo conto che la teoria del “sì” funziona (grazie a te che me ne hai fatto dono!!!)…che quando hai un’opportunità di un secondo felice NON DEVI rimandarlo, a qualunque costo, perché i secondi felici sono un po’ cannibali…si cercano…si mangiano tra di loro…e diventano grandi…minuti…ore…giorni…e chissà cosa…

Perché si può rinascere eccome, cazzo (ops…scusate…ho detto “eccome”).

Perché ti possono dire “ti sei rincoglionito?” e tu puoi rispondere felicemente “ah …se si dice così…allora sì, sono rincoglionito“.

Perché c’è tanta bellezza nella vita, citando un film che piace tanto alle margherite, e il vero delitto, la bestemmia, è non accorgersene, seppellirla sotto i “se”, i “ma”, gli “ormai” (i peggiori di tutti).

Perché vi prenderei tutti e vi scuoterei, con un abbraccio, uno spintone, un sorriso, inondandovi di birra, di parole, di rimproveri affettuosi…perché DOVETE, DOVETE essere felici per quanto potete.
Come dire…vi rimane solo il dito mignolo? OK, CAMMINIAMO CON QUELLO, a costo di fare solo pochi centimetri.

Perché sì, sì e sì.

Perché grazie vita (e che vita), grazie all’istinto che il profumo di un fiore ti risveglia facendoti dire “…ma se noi…” e ti senti rispondere senza esitazione…e me lo chiedi?dopo l’ennesimo sguardo silenzioso che ti fa sparire la terra sotto i piedi e il mondo non ti tocca più, e ti scomponi in mille luci (tra cui una blu…).

O quando ti ritrovi a dire “da così poco???Non può essere…“…

Insomma gente, non si tratta di pessimismo del tipo “damose da fa’ che qua la vedo male, almeno se divertimo”, o di chi vuol esser lieto sia che il domani s’è scordato di te, forse, non si tratta nemmeno di domani, oggi, ieri…si tratta di capire che le cose belle ci sono, e tante, e se coltivate, nutrite, possono veramente portarne altre.
I casini? ah…quelli lasciali fare…poca importanza all’avversario…si risolvono.

E quando si raggiungono certi livelli di follia ad incastri mobili e creativi…cominci a sentire i fiori parlare, li vedi muoversi, e venire verso di te (e di nuovo la terra manca…e ti scomponi…): non fiori semplici…ma folli

Grazie vita, viva le margherite.

Giovanni.

P.S.: come? Sono criptico?…non credo di esserlo più di tanto (forse neanche quella è la parola giusta…)… abbiate pazienza, miei carissimi e carissime…vi abbraccio forte.

Questione di imprinting

Ora,
sorvoliamo sull’orario (07.21) e sul fatto che sono attaccato all’aerosol, manca il latte e devo sbrigarmi ad uscire per barcolazionare.

Ci sono delle cose molto indicative nella vita, per quanto semplici. Esempio.

Altra serata da sorriso a 128 bit, margherita, bella musica, stavolta cover band dei Queen.

Sai là, e già di tanto in tanto ti viene in mente qualche parola divertente, più o meno dotata di senso compiuto, da pubblicare sul blog in merito.
Ma giusto una parentesi, il resto lo trascorri a cantare e a fare gru di carta con gli scontrini che danno passaggi a ranocchie (anch’esse di carta).
A guardare improbabili foto di cartedidentità e patenti e a fare un repertorio di foto di mani che passano davanti agli obiettivi proprio nel momento più opportuno.
A fare le solite cose stranocche, ovvero strane e farlocche (sarò pur sempre Capitan Farloc, no?), sempre uniche, ma che t’escono spontanee, forse perché sei proprio così, un po’ simpaticamente idiota, e trovi chi ti regge il gioco annuendo e ridendo (paura? Strategia di difesa? Compassione? Margheri’…fai tu).

Dicevo, con una serata così, io mi domando: come mai mi sveglio e la cosa che ricordo di più, con più risate, che mi fa scordare aerosol…partenza imminente per il gelo paralappone di Trentomedicine ancora in corpo che organizzano un agguato per le idi di marzo…imbecilli incontrati nella vita…è l’immagine del fiorellino folle che accompagnandomi sotto casa (dopo massiccia dose di prese in giro sulla mia voce diafana, dicendomi che “cmq guarda come stai…dddhhhhaaahiiii…vvvhhhaaaii a dhhormhiiire….HHHHHHHH…..”) fa “spe spe…senti questa…!” e ti tira fuori nientp…nienpetopo..niee….spe…NIENTEPOPODIMENOCHE’ LA SIGLA DELLA BATTAGLIA DEI PIANETI da una cassetta conservata sotto il sedile???

Se è così, se davvero questa è la cosa che m’ha colpito un cincischio di più in mezzo alle millemila risate e cose dette e fatte…allora davvero in me c’è qualcosa che non va.
(In me? Solo in me???).

L’ho cercata alle 7 di mattina, l’ho trovata, ve la posto (in culo al copyright).

P.S.: attenti…attenti alle margherite folli

P.P.S.: Margheritafo’ sono senza parole…veramente senza parole…non vuoi che ti dica grazie…ma io te lo scrivo pure! Giornata cambiata da così…a pomì :)