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	<title>...che vita! &#187; storie</title>
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	<description>a volte l'importante è dirlo...</description>
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		<title>Oggi sto nero.</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 13:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[perle]]></category>
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		<description><![CDATA[Ma proprio nero nero.
Per la serie la giornata di ieri va alla grande e poi una puttanata te la fa andare storta.
Per la serie che ti svegli la mattina stanco morto, del tipo doposbornia, e devi attraversare uscire alla penombra di un grigio mattino per buttarti VOLONTARIAMENTE nella gomorra del traffico per raggiungere un posto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma proprio <strong>nero nero</strong>.</p>
<p>Per la serie la giornata di <strong>ieri </strong>va <strong>alla grande </strong>e <strong>poi una puttanata </strong>te la fa andare storta.<br />
Per la serie che <strong>ti svegli </strong>la mattina stanco morto, del tipo doposbornia, e devi attraversare uscire alla penombra di un <strong>grigio </strong>mattino per buttarti VOLONTARIAMENTE nella <strong>gomorra </strong>del traffico per raggiungere un posto <strong>che non vuoi raggiungere</strong>.<br />
Per la serie che durante il tragitto <strong>non spiccichi parola </strong>con la persona che ami (e a dire il vero manco lei ne spiccica, almeno è reciproca&#8230;).<br />
Per la serie, insomma, che l&#8217;unica citazione che ti viene in mente è: &#8220;<em>&#8230;potrebbe piovere!</em>&#8220;.</p>
<p>Per farla breve, ero <strong>vicino allo scoccare della seconda ora di traffico </strong>- e qui faccio un inciso, ero QUASI ALLA SECONDA ORA DI TRAFFICO <strong>ALLE NOVE DEL MATTINO</strong>, ma non in un traffico qualunque&#8230;nooo&#8230;nel traffico maleducato, panzone, ruttante, vomitevole, apatico, inutile, nevrotico, acido, perfido, bastardo e figlio di puttana di questa troia di città che è Roma &#8211; quando <strong>il tempo si ferma</strong>.</p>
<p><strong>Tum</strong>.</p>
<p>Fa quasi rumore, mi sembra.</p>
<p>Il <strong>silenzio </strong>intendo. <strong>Non sento più nulla</strong>.</p>
<p>Non le persone in terza fila stretta con le auto contromano che litigano su chi debba passare&#8230;non la radio che rumoreggia con lo stile di uno sfintere&#8230;<strong>non sentivo ormai nemmeno più le mie imprecazioni</strong>, le mie incazzature che ormai sfogavo in tutta solitudine (almeno la margherita se l&#8217;è scampata).</p>
<p>Insomma, nel <strong>nero </strong>più nero, nel <strong>grigio </strong>del giorno vedo qualcosa di pazzesco, o di follesco&#8230;fate voi.</p>
<p><strong>Una donna</strong>, sulla sessantina. Un po&#8217; trasandata, ma solo per vita quotidiana, non era di sicuro una persona sciatta.<br />
Aveva una busta della spesa in mano, e camminava.<br />
Che vi devo dire&#8230;<strong>nel suo genere era bellissima</strong>.<br />
<strong>Rugosa</strong>, un po&#8217; <strong>piegata </strong>dagli anni, <strong>capelli bianchissimi </strong>medio-lunghi <strong>increspati </strong>da probabili liti con la spazzola e con la moda, e <strong>due occhi </strong>tagliati&#8230;o meglio <strong>intagliati</strong>, come nel legno.<br />
Cazzo&#8230;cammina cammina a un certo punto, sul ponte della nomentana ad altezza piazza Sempione <strong>si ferma</strong>, si accosta alla ringhiera e <strong>sorride guardando in alto</strong>.</p>
<p><strong>Comincia a parlare</strong>, <strong>a dialogare </strong>direi.<br />
Non so spiegarvelo&#8230;<strong>immaginatela </strong>mentre incontra una persona che non vede da tempo, alza la testa, la guarda negli occhi, socchiusi per il sole (che non c&#8217;era), annuisce, parla, risponde, ascolta, sorride di nuovo&#8230;poi fa altri 2 passi, e quindi ricomincia, come se qualcuno le avesse dato una notizia&#8230;o che so detto una battuta.</p>
<p>Tutto questo guardando <strong>vecchissimi, immensi e verdi alberi</strong>.<br />
Non so se mi sono spiegato&#8230;non parlava con nessuno, davanti ai miei occhi.</p>
<p>Una donna che dialoga con gli alberi, mi mancava.</p>
<p><strong>La seguo con lo sguardo</strong>, e mi ritrovo in silenzio, nel silenzio.</p>
<p>Se ne va per la sua strada, e quando il traffico (mai così provvidenzialmente lento) mi impone di tornare sulla mia porca via&#8230;la immagino, dopo averla persa di vista, tornare a casa, sistemare la spesa nella dispensa, sorridere e parlare, e a questo punto non importa con chi.</p>
<p><strong>Come mi sono sentito?</strong><br />
<strong>Frastornato</strong>, silenzioso, <strong>vuoto</strong>, <strong>bambino</strong>, stronzo, sbronzo, leggero, <strong>inutile</strong>, morbido, <strong>assonnato</strong>, narcotizzato, <strong>felice</strong>.<br />
<strong>Ma sopratutto</strong>, di fronte ad una donna così, piccola, vecchia, rugosa, piegata, e matta&#8230;<strong>mi sono sentito pazzo.</strong><br />
<strong>E </strong>dicendo pazzo <strong>lo dico nel peggiore dei termini.</strong> Pazzo, fuso, idiota, imbecille, anormale.<br />
Davanti a quella donna, <strong>mi sono sentito disumano.</strong></p>
<p>Sono arrivato al lavoro, non parlo quasi con nessuno, se non per due riunioni lampo del cacchio.</p>
<p>Sono sempre tanto arrabbiato, stanco, ma non mi arrendo.</p>
<p><strong>C&#8217;è qualcosa che non mi torna, e che prima mi tornava.</strong> Mi sono perso qualche pezzo per strada&#8230;ancora non ho capito se devo tornare indietro e cercare o trovare il guasto e ripararlo con il fil di ferro e tirare dritto.</p>
<p>Non lo so, ma devo ritrovare un paio di cosette, e farle vedere anche a lei, che è la sola a potermi capire.</p>
<p><strong>Che la vita me la mandi buona,</strong> nuda e cruda com&#8217;è, perché di metafisico m&#8217;è rimasto ben poco (e per tanti versi&#8230;meglio così).</p>
<p>Buona vita a tutti, <strong>sopratutto a me e alla margherita.</strong></p>
<p>Gio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buongiorno</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 07:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[storie]]></category>

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		<description><![CDATA[Buongiorno Paole&#8217;!
Come stai?
Stamattina, non so perché, ma ti ho pensato tanto, all&#8217;improvviso.
Ero da poco passato ai tornelli del nuovo ufficio, e t&#8217;ho pensato.
Giornata splendida quaggiù.
Un sole fantastico, prima che arrivi il caldo forte del pomeriggio si respira una bella aria, sai?
La mia fermata dell&#8217;autobus, poi, si trova proprio di fianco ad un piccolo mercato rionale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/cloud.jpg' alt='cloud.jpg' style="float:left; margin: 0 10px 10px 0"/>Buongiorno Paole&#8217;!<br />
Come stai?<br />
Stamattina, non so perché, ma <a href="http://www.chevita.it/2007/08/20/ciao-paolo/" target="_blank"><strong>ti ho pensato tanto</strong></a>, all&#8217;improvviso.<br />
Ero da poco passato ai tornelli del nuovo ufficio, e t&#8217;ho pensato.</p>
<p><strong>Giornata splendida </strong>quaggiù.<br />
Un <strong>sole </strong>fantastico, prima che arrivi il caldo forte del pomeriggio si respira una bella aria, sai?<br />
La mia <strong>fermata dell&#8217;autobus</strong>, poi, si trova proprio di fianco ad un <strong>piccolo mercato rionale</strong>. Arrivo, e mentre davanti a me ho macchine che passano strombazzanti e frenetiche, da dietro arriva ogni tanto un <strong>profumino di frutta fresca </strong>(pesche&#8230;banane&#8230;che buone&#8230;).<br />
Proprio una bella giornata.</p>
<p>Sai Paole&#8217;? Sono andato a vivere con la mia ragazza.<br />
Sì, lo so che non ce l&#8217;avevo prima, ma ora sì! M&#8217;hai conosciuto <strong>brutto e solo</strong>&#8230;<strong>ora </strong>sono sempre <strong>brutto, ma in bella compagnia</strong> <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
E che compagnia&#8230; E CHEBBELLA!<br />
Pensa, è <strong>ciociara</strong>, come me e te, abbiamo vissuto anni e anni due vite parallele, anche frequentando gli stessi posti, e dove andiamo a beccarci?  A PIU&#8217; DI MILLE CHILOMETRI DI DISTANZA! Su un autobus a <strong>Barcellona</strong>.</p>
<p>Ma se po&#8217;?</p>
<p>Siamo andati a vivere insieme, e abbiamo <strong>tante cose per la testa</strong>.<br />
<strong>Sì</strong>, hai capito bene, <strong>proprio quello</strong>.</p>
<p><strong>Sì</strong>, e <strong>anche quelli</strong>.</p>
<p>Ecco, ora tu fai quella faccia col <strong>sorriso sornione </strong>a bocca un po&#8217; aperta e io scoppio a ridere.<br />
Sciocchino.</p>
<p>E poi <strong>ho cambiato lavoro</strong>.<br />
<strong>Cioè</strong>, ho <strong>aumentato </strong>il lavoro.<br />
<strong>Cioè</strong>, ho <strong>rivoluzionato</strong>.<br />
<strong>Cioè </strong>sto facendo <strong>un casino </strong>(in bene) e piano piano sto facendo passi avanti e <strong>mi sto sistemando</strong>.</p>
<p>Dalle nostre parti ci sono tornato sempre meno.<br />
La <strong>maestra Cristina </strong>ha nostalgia (sai com&#8217;è fatta), ogni tanto viene a trovarmi, con la truppa.<br />
Sono venuti anche ieri: mi hanno prelevato al nuovo posto di lavoro.<br />
Dice che quando sono uscito sembravo uno scolaro: zaino (col computer dentro) e panierino azzurro con cui mi porto il pranzo.</p>
<p>Sto leggendo un <strong>fumetto nuovo</strong>, sai?<br />
<strong>GEA</strong>, di Luca Enoch.<br />
Bellobbello.<br />
Ma la cosa piubbellabbella è che la protagonista, Gea, appunto, è praticamente l&#8217;alter-ego della mia fanciulla (che si chiama Chiara <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ).</p>
<p><strong>A te come va?</strong><br />
Ti penso spesso, mi riviene in mente quel pomeriggio passato insieme, con <strong>i tuoi amici</strong>, a casa tua.<br />
So che loro sono <strong>tutti impegnatissimi</strong>, fanno mille e mille cose, organizzano e smuovono il mondo intero (tornei di calcetto&#8230;feste&#8230;) per stare tutti insieme, invitare nuova gente&#8230;<strong>pensando a te</strong>&#8230;<br />
Ma che splendidi amici che c&#8217;hai!!!<br />
I tuoi non li vedo da un po&#8217;, così come il tuo fratellone (è un bel po&#8217; che non lo sento suonare).</p>
<p>E insomma, Paole&#8217;&#8230;ci tenevo troppo a salutarti.<br />
Stammi bene, <strong>stattene bello tranquillo</strong>, riposati e sorridi.</p>
<p>Ti abbraccio forte,<br />
Giovanni.</p>
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		<title>Ripeto: che grande&#8230;</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/06/25/ripeto-che-grande/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 07:49:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Vi ho parlato di Matt in un mio precedente post.
Oggi me lo sono ritrovato davanti, così all&#8217;improvviso, e come, anzi più dell&#8217;ultima volta, mi ha emozionato.
Perché sì, mi emoziono facilmente, soprattutto negli ultimi tempi, in special modo quando vedo la sana follia creatrice creare cose sempre nuove&#8230;
Ammiro molto questo ragazzo, che a un certo punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><code><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zlfKdbWwruY&#038;hl=en"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/zlfKdbWwruY&#038;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="344"></embed></object></code></p>
<p>Vi ho parlato di <strong><a href="http://www.wherethehellismatt.com" target="_blank">Matt </a></strong>in un mio <a href="http://www.chevita.it/2007/02/09/che-grande/" target="_blank"><strong><strong>precedente post</strong></strong></a>.<br />
Oggi me lo sono ritrovato davanti, così all&#8217;improvviso, e come, anzi più dell&#8217;ultima volta, <strong>mi ha emozionato</strong>.</p>
<p>Perché sì, mi emoziono facilmente, soprattutto negli ultimi tempi, in special modo quando vedo la <strong>sana follia creatrice</strong> creare cose sempre nuove&#8230;<br />
Ammiro molto questo ragazzo, che a un certo punto ha avuto <strong>coraggio</strong>, tanto, per seguire il suo sogno.</p>
<p>E ci penso su, ai sogni, a quelli che tutti abbiamo, e che troppo spesso, per forme mentali o limiti imposti, mettiamo nel cassettino dei &#8220;<strong>to do &#8211; maybe someday</strong>&#8220;.<br />
Sarà che ultimamente <strong>sto scommettendo tutto sui miei sogni</strong>&#8230;o meglio, <strong>non solo sui miei</strong>&#8230;e sento che sto facendo la cosa migliore che potessi fare.</p>
<p><strong>Godetevi questo filmatino</strong>, gustatevelo, riguardatevi pure quello dell&#8217;altro post, <strong>vi farà tanto bene</strong>.</p>
<p><strong>Margheritina</strong>&#8230;indovina in che punto del filmato m&#8217;è venuta la <strong>pelle di papera</strong>?<br />
Non so perché, ma in tutto questo vedo qualcosa della nostra stessa follia&#8230; <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Buona vita </strong>e <strong>buon viaggio </strong>a tutte/i, di qualunque tipo di viaggio si tratti, <strong>che sia il VOSTRO</strong>.</p>
<p>Con affetto,<br />
<strong>Giorgheritinofolle</strong>.</p>
<p><strong>P.S.</strong>: &#8230;ed ho pensato pure a te, <strong>Gilbo</strong>, cosa riesce a fare <a href="http://www.chevita.it/2008/06/16/il-senso-delle-parole/#comment-865" target="_blank"><strong>il calore del desiderio</strong></a>, eh? <strong>Grazie </strong>per gli <strong>auguri </strong>e la <strong>foto</strong>&#8230;splendida&#8230;mi sono pure un pochino emozionato&#8230; <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Come aria di casa</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/05/15/come-aria-di-casa/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 16:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
La mia amata margheritafolle mi ha appena passato il link ad un video troppo bello.
L&#8217;ha realizzato un amico della sua simpatica omonima, sono fotografie fatte in Portogallo, con colonna sonora di un gruppo musicale portoghese.
Mi ha emozionato, e non poco.
Subito le ho risposto &#8221;
Chia&#8217;&#8230;
&#8230;sai cosa sento?&#8230;
è come se&#8230;
come se sentissi il Portogallo un po&#8217; come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ANFU_QJiTY8&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ANFU_QJiTY8&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>La mia <strong>amata margheritafolle</strong> mi ha appena passato il link ad un <strong>video</strong> troppo bello.<br />
L&#8217;ha realizzato <strong>un amico</strong> della sua simpatica omonima, sono <strong>fotografie fatte in Portogallo</strong>, con colonna sonora di un gruppo musicale portoghese.</p>
<p><strong>Mi ha emozionato</strong>, e non poco.<br />
Subito le ho risposto &#8221;<br />
<em>Chia&#8217;&#8230;<br />
&#8230;sai cosa sento?&#8230;<br />
è come se&#8230;<br />
come se sentissi il <strong>Portogallo un po&#8217;</strong> come <strong>casa</strong>&#8230;<strong>con te</strong>&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p>Che bella emozione, che vita&#8230;</p>
<p>Ci torneremo.<br />
<strong>Sicuro</strong>.</p>
<p>Splendida vita a tutti!<br />
Gio</p>
<p>P.S.: caro amico dell&#8217;omonima&#8230;se mai leggerai questo post&#8230;complimenti. E <strong>grazie</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tu fiesta es mi fiesta&#8230;mi querida&#8230;</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/05/09/tu-fiesta-es-mi-fiestami-querida/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2008 08:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
&#8230;ed è così che escono le parole da quando ti conosco: a braccio.
Nessun bisogno più di rileggere&#8230;capire&#8230;semplicemente hai fatto di me un fiume in piena che sa dove andare, quali terre bagnare&#8230;che sa farsi arricchire dalle tue mani che si immergono, dal tuo sorriso riflesso&#8230;
Oggi è il tuo compleanno.
Me l&#8217;ero immaginato diverso, sai?
Mi hai sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/daisy.jpg' alt='Daisy' /></p>
<p>&#8230;ed è <strong>così</strong> che <strong>escono le parole</strong> da quando ti conosco: a braccio.<br />
Nessun bisogno più di rileggere&#8230;capire&#8230;semplicemente hai fatto di me <strong>un fiume in piena</strong> che sa dove andare, quali terre bagnare&#8230;che sa farsi <strong>arricchire dalle tue mani</strong> che si immergono, dal tuo <strong>sorriso riflesso</strong>&#8230;</p>
<p><strong>Oggi è il tuo compleanno.</strong><br />
Me l&#8217;ero immaginato diverso, sai?<br />
Mi hai sempre descritto questo giorno in tutt&#8217;altro modo, e invece quest&#8217;anno è come se fossi un <strong>semi-inconsapevole spettatore di un evento unico</strong>: <strong>la mia Daisy</strong>, che sempre si è fatta prendere dall&#8217;ansia ad ogni compleanno&#8230;quet&#8217;anno <strong>è una bimba felice.</strong></p>
<p><strong>Ed io</strong> sono felice <strong>con lei.</strong></p>
<p>Che poi è veramente <strong>strano che proprio stanotte</strong> abbia sognato che non eri felice&#8230;pazzesco&#8230;<strong>ci sorrido su </strong> <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Nessuna paranoia</strong>&#8230;Credimi stellina, m&#8217;hai conosciuto nel momento migliore, e <strong>hai dato inizio alla stagione più bella della mia vita</strong>, la più lunga, quella che d&#8217;ora in poi mi (<strong>ci</strong>) accompagnerà sempre.</p>
<p>Ieri sera ero sul balcone, e quella sigarettina nervosa rollata ha cominciato a disegnare un&#8217;ambientazione nuova&#8230;<br />
Sai quando ti prende la sensazione di <strong>vivere davvero</strong>? Così, ti coglie all&#8217;improvviso, e sai di averla sempre provata, solo che in quel momento te ne rendi conto <strong>un cincinino di più</strong>.<br />
E mi rendo conto di nuovo che <strong>per me sei &#8220;casa&#8221;</strong>: io e te, Roma, una casa presente, un&#8217;altra in arrivo&#8230;<strong>un&#8217;altra ancora</strong> che sarà il nostro universo, il nostro <strong>regno</strong>&#8230;<strong>in cui tu</strong> non <strong>sarai</strong> più la mia principessa ma <strong>la mia regina</strong>&#8230;</p>
<p>- So che sei abituata a queste mie parole fiumane, per cui non mi curo della forma e vado dritto al contenuto. -</p>
<p>E <strong>ieri sera</strong>, vederti impaziente fino alla mezzanotte, e poi &#8220;<em>Auguri amore mio&#8230;</em>&#8221; e i tuoi muscoli che si distendono, la tua pelle che diventa ancor più calda, e i tuoi occhi che si socchiudono mentre mi guardano e mi portano in quel nostro regno&#8230;e alla fine divento io ansioso che tu apra quella piccola sorpresa di qualche chilo super impacchettata&#8230;</p>
<p><strong>Che bello vederti felice</strong>, Chiara, che bello vederti&#8230;<strong>sapere che esisti!</strong></p>
<p>E allora davvero <strong>mille e mille auguri mi nascono dentro</strong>, e diventano <strong>desideri</strong>, <strong>progetti</strong>, immagini, <strong>visioni</strong>, sapori, calore, <strong>pelle</strong>, capelli&#8230;<strong>profumi</strong>&#8230;tra cui <strong>quello della testa dei bambini</strong>&#8230;<br />
E ognuno di questi nasce per ricreare sulla tua bocca <strong>quel sorriso </strong>che conosco e <strong>che mi ha fatto innamorare.</strong></p>
<p>E <strong>festeggio te</strong>, e diventa difficile isolare un giorno di festa tra tutti quelli che con te vivo&#8230;che sono <strong>festa anche loro</strong>!!!<br />
Perché sì, pensare a te significa viaggiare tra milioni di eventi, situazioni, sempre sottolineate, abbracciate dal tuo sorriso e dal mio.</p>
<p>Davvero, <strong>mi basta chiudere gli occhi</strong> per un secondo e&#8230;ecco, l&#8217;ho fatto scrivendo, sai cosa m&#8217;è tornato alla mente? VIA TOPINO!!! Sì sì, bellissima quella serata&#8230;<br />
Aspetta, lo faccio di nuovo&#8230;ecco la sera dei Fluido Rosa, la prima: il concerto è finito, io ti scatto una foto mentre ti giri&#8230;e il tuo sorriso mi illumina. <strong>E abbatti un altro muro&#8230;</strong></p>
<p>Potrei continuare all&#8217;infinito: lo farò a vita, piano piano (dopotutto, che fretta c&#8217;è?), <strong>con te.</strong><br />
Perché <strong>con te </strong>non ci si annoia mai, <strong>con te</strong> è sempre rinascere&#8230;</p>
<p>Perché sì, lo ripeto, anche io sono in festa!!!<br />
E m&#8217;hai sconvolto la vita, me l&#8217;hai ricreata, m&#8217;hai fatto nuovo nuovo e per la prima volta davvero sono soddisfatto della mia vita&#8230; che è finalmente la NOSTRA vita&#8230; felice di come sono&#8230;</p>
<p>Tu non hai idea &#8211; credimi, non ce l&#8217;hai &#8211; di quello che hai fatto e che fai&#8230;</p>
<p>E devo <strong>ringraziarti</strong>, con tutte le forze che ho, <strong>fino allo stremo</strong>.<br />
Perché mai la vita mi ha dato tanto.<br />
E diventa comprensibile come <strong>un messaggio di auguri</strong>, con te, diventi facilmente <strong>un messaggio per dirti GRAZIE.</strong></p>
<p><strong>Buon compleanno principessa mia.</strong><br />
Ti amo.<br />
Completamente.</p>
<p>Tuo, Giopasso <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Pensierini</title>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2008 14:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Brutto mondo, piove governo ladro, ecc ecc&#8230;
Mille e mille cose per cui lamentarsi e arrabbiarsi&#8230;ma a che fine? Certo non per risolverle.
E allora, mentre trov(iam)o le note per comporre la melodia della vita, a dispetto di tutti i rumoracci che ci sono in giro&#8230;vi lascio dei pensierini, come quelli che si facevano alle elementari ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brutto mondo, <strong>piove governo ladro</strong>, ecc ecc&#8230;<br />
Mille e mille cose per cui lamentarsi e <strong>arrabbiarsi</strong>&#8230;ma a che fine? Certo non per risolverle.<br />
E allora, mentre <strong>trov(iam)o</strong> le <strong>note</strong> per comporre la <strong>melodia</strong> della <strong>vita</strong>, a dispetto di tutti i <strong>rumoracci</strong> che ci sono in giro&#8230;vi lascio dei <strong>pensierini</strong>, come quelli che si facevano alle elementari <strong>ai miei tempi</strong> (è la prima volta in assoluto che uso questa espressione).<br />
Scrivo come avrei fatto allora, più o meno.</p>
<p>A voi dare i voti.</p>
<p>°~°~°~°~°~°~°~° PENSIERINI ~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Ieri sono andato al mercato a via Tiburtina con Chiara, Chiara, Nicoletta, Bernardo e Sara, mi sono tanto divertito.</p>
<p>C&#8217;era il sole e tanti bambini, un uomo ha regalato a Chiara un palloncino blu, che poi ho regalato a una bambina su un passeggino portato dalla mamma e dal papà, ma prima ho chiesto il permesso a Chiara, e lei ha detto sì.</p>
<p>La bambina era timida, ma poi noi ci siamo girati e teneva il palloncino blu in alto e rideva tanto.</p>
<p>Noi allora siamo diventati ancora più felici perché la bambina era felice.</p>
<p>E <strong>bellissima</strong>.</p>
<p>°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Ieri al mercato Chiara ha comprato belle scarpe, e le ha pagate poco, ha detto che ha fatto un affare.<br />
Chiara era <strong>felice</strong>.</p>
<p>°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Ieri in macchina Giovanni dice a Chiara di ascoltare una canzone bella nuova che non aveva mai sentito, che gli fa tanto pensare a lei.<br />
Chiara ha risposto che la conosceva, e che quella canzone parla proprio di loro.<br />
Giovanni è felice e vi fa ascoltare la canzone.</p>
<p><code><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/17-hu1E1bYg&#038;hl=en"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/17-hu1E1bYg&#038;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></code></p>
<p>(<em>su su&#8230;concedetemelo questo pensierino modernista&#8230;- nda -</em>)</p>
<p>°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Ieri Giovanni ha suonato il pianoforte.<br />
Una canzone che Chiara conosceva e che le piaceva tanto, e lei ha detto che bella canzone, bella sentita suonata da te, grazie Giovanni.<br />
Chiara <strong>sorrideva</strong>.<br />
Ed era <strong>bellissima</strong>.<br />
Poi hanno mangiato tanto.</p>
<p>°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Stanotte ho dormito <strong>bene</strong>.</p>
<p>°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Oggi è il <strong>compleanno </strong>della mia <strong>mamma</strong>, e io dico tanti <strong>auguri</strong>, ma non dico quale è il regalo, altrimenti che sorpresa è?</p>
<p>°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Oggi c&#8217;erano poche persone che andavano al lavoro, e le strade a Roma erano libere.<br />
Peccato che noi andavamo al lavoro, ma <strong>fa niente</strong>.</p>
<p>°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Oggi sull&#8217;autobus Giovanni e Chiara vedono una bambina con gli occhi <strong>azzurrissimi</strong>.</p>
<p>°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>A me mi piace il <strong>tiramisu</strong>.</p>
<p>°~°~°~°~°~°~°~ FINE DEI PENSIERINI °~°~°~°~°~°~°~°</p>
<p>Questo post è un po&#8217; strano eh? Ma spero vi piaccia.<br />
E&#8217; che a volte <strong>fa molto bene</strong>, sopratutto da adulti, <strong>tornare bambini</strong>.<br />
Penso che aiuti a crescere.<br />
E ad essere adulti.</p>
<p>Ah, vita, cos&#8217;altro hai in serbo?</p>
<p><strong>Splendida vita a tutte/i</strong>.</p>
<p><strong>Giobimbo</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricordi e proiezioni</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/04/18/ricordi-e-proiezioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 13:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ricordi perché davanti quella porta ci siamo passati.
Patrizio stamattina mi fa &#8220;Non guardare il mio monitor per i prossimi minuti&#8220;, ovviamente mi giro e la vedo.
Lui ride, io rimango in silenzio e mi si stampa il solito sorriso&#8230;
Lisbona.
E noi.
E 2 parole.
Tutto il resto è immenso e ci gira attorno.
Proiezioni perché&#8230;ora è tutta una proiezione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/lisboa.jpg' title='Lisbona' target="_blank"><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/lisboa_small.jpg' alt='Lisbona' /></a></p>
<p><strong>Ricordi</strong> perché davanti quella porta ci siamo passati.<br />
Patrizio stamattina mi fa &#8220;<em>Non guardare il mio monitor per i prossimi minuti</em>&#8220;, ovviamente mi giro e la vedo.<br />
Lui ride, io rimango in silenzio e mi si stampa il solito sorriso&#8230;</p>
<p><strong>Lisbona.</strong><br />
E <strong>noi</strong>.<br />
E <strong>2 parole</strong>.<br />
Tutto il resto è immenso e ci gira attorno.</p>
<p><strong>Proiezioni</strong> perché&#8230;ora è tutta una proiezione di cose che vivono, oggi&#8230;domani&#8230;dopodomani&#8230;</p>
<p>Ennesimo post criptico, chiedo venia, ma per ora è così.</p>
<p>Posso solo dire&#8230;</p>
<p><strong>&#8230;WORK IN PROGRESS&#8230;e si decolla&#8230;</strong></p>
<p>Un grazie a <a href="http://immagini.amorepsyche.net" target="_blank"><strong>Patrizio</strong></a>, che ci delizia con le sue belle foto (e non è un&#8217;inutile adulazione, ci sa proprio fare) ed ha avuto il coraggio di fidarsi di me quando gli ho detto &#8220;&#8230;sì, vai a Lisbona, te ne innamorerai&#8230;&#8221;.</p>
<p>Te l&#8217;avevo detto io!!!</p>
<p>Ciaobbellissimi/e.</p>
<p><strong>Giopasso</strong></p>
<p>P.S.: <strong>potete cliccarci</strong> sulla foto&#8230;non mi arrabbio mica!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Due chiacchiere prima del cinema Bianchini</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2008/04/04/due-chiacchiere-prima-del-cinema-bianchini/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 22:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8230;via Materasso&#8230;numero cuscino.
Ciao  
Ti ricordi quando me l&#8217;hai raccontata la prima volta? C&#8217;ho messo a capire che non era un invito ad andare al cinema ma un modo carino per dirmi che era ora di andare a dormire.
Dopotutto, solo un bambino di 7 anni più o meno poteva credere che a quell&#8217;ora vi sareste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/mani.jpg' alt='mani' /></p>
<p>&#8230;via <strong>Materasso</strong>&#8230;numero <strong>cuscino</strong>.</p>
<p>Ciao <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ti ricordi quando me l&#8217;hai raccontata la prima volta? C&#8217;ho messo a capire che non era un invito ad andare al cinema ma <strong>un modo carino per dirmi che era ora di andare a dormire</strong>.<br />
Dopotutto, solo un bambino di 7 anni più o meno poteva credere che a quell&#8217;ora vi sareste potuti preparare e andare soli soletti, <strong>sotto braccio</strong>, al cinema!</p>
<p><strong>Come stai?</strong><br />
E&#8217; da un bel po&#8217; che io e te non parliamo, eppure ce ne siamo fatte di chiacchierate&#8230;<br />
Ho pensato a te, <strong>ti ho pensata proprio tanto</strong>.<br />
Tornavo a casa, in macchina, qui a Roma, non per via Napoli&#8230;e <strong>mi sei tornata in mente</strong>.<br />
Sta succedendo ultimamente, sai?</p>
<p><strong>Come stai?</strong><br />
<strong>Io sto bene.</strong> Sto meglio, molto meglio.<br />
Sai&#8230;avevo una sensazione nel tornare qui a casa&#8230;ho pensato a tante cose&#8230;mi sa tanto che <strong>ho finalmente fatto del tutto pace con te </strong>(ma tu questo passo l&#8217;hai fatto ormai da tempo).</p>
<p>Sì sì.<br />
Quante cose successe&#8230;mamma mia&#8230;<br />
E alla fine m&#8217;è venuta voglia di scriverti.</p>
<p>Te le ricordi anche tu eh? Quelle chiacchierate&#8230;fino a tardi&#8230;<strong>tardi tardi!</strong><br />
Una domanda&#8230;ma <strong>come facevi </strong>ad alzarti sempre, dico <strong>sempre</strong>, così presto? Ma non hai mai avuto sonno tu? M&#8217;ha sempre incuriosito &#8217;sta cosa.<br />
Caspita se ne avevi di diritto a dormire un po&#8217; più degli altri la mattina!!!<br />
No no&#8230;non è il discorso del &#8220;di necessità virtù&#8221;, tu la tua <strong>calma</strong>, la tua <strong>lentezza</strong>, ce l&#8217;avevi ormai come un&#8217;arte. Forse imposta, ma vissuta e amata, secondo me.<br />
Piano piano rivedo le tue <strong>mani </strong>che ti guidano, quando non erano le mie (ad essere guidate dalle tue, ovviamente).<br />
Piano piano&#8230;e <strong>il fornello si accende senza pericoli.<br />
</strong><br />
Piano piano&#8230;e <strong>il pane è spezzettato</strong> e già nella tazza.</p>
<p>Piano piano&#8230;e <strong>la macchinetta del caffè ancora si lamenta</strong> quando ti dico buongiorno.</p>
<p>Piano piano&#8230;e la tua bocca si deforma&#8230;anzi&#8230;prende forma&#8230;di <strong>un sorriso.<br />
</strong><br />
Piano piano&#8230;e <strong>dal tuo buio mi hai dato luce</strong>.</p>
<p><strong>Tanta</strong>.</p>
<p>Piano piano&#8230;e <strong>mi emozioni</strong>, anche ora.</p>
<p>Ce ne ho messo di tempo eh? Già.</p>
<p>Quante cose sono successe&#8230;</p>
<p>Sì, <strong>stanno tutti bene.</strong></p>
<p><strong>Mamma </strong>sì, ogni tanto <strong>la devo scuotere</strong>, ma che ci devi fare&#8230;lo sai com&#8217;è fatta.</p>
<p><strong>Papà</strong>&#8230;beh, mi sa tanto che <strong>avete fatto pace voi due</strong> (l&#8217;ho capito da come m&#8217;ha abbracciato quella mattina, te lo dico in confidenza, l&#8217;ho sentito piccolo piccolo, lui, con tutta la sua pancia, e tu grande grande, nella tua piccola statura).</p>
<p><strong>Neletta</strong>, ah&#8230;la vedessi&#8230;<strong>bella come non mai</strong>. Donna sempre più (e che gran donna&#8230;un onore solo ad avere un suo sguardo, un suo sorriso&#8230;&#8217;no splendore).</p>
<p>Sì&#8230;ci sto attento io.<br />
<strong><br />
Sì, ce l&#8217;ha.</strong><br />
Tranquilla, è bravo. L&#8217;ho squadrato bene bene &#8211; hehehe &#8211; ma è proprio a posto.<br />
Sai che è? Le vuole bene, e la vedo serena. L&#8217;importante è questo.</p>
<p><strong>Io?</strong><br />
Ehm&#8230;So&#8217; successe taaaaaaaaante cose&#8230; &#8211; hihihi&#8230;scusa se rido ancora&#8230;ok, no, la cosa è seria, mi ricompongo.</p>
<p>Eh sì, poi <strong>non è continuata</strong>.<br />
Niente, <strong>doveva andare così</strong>, davvero, ma è rimasto un bell&#8217;affetto, sincero sai?<br />
Non pensavo potesse succedere, non c&#8217;ho mai creduto a &#8217;ste cose, e invece!<br />
Meno male guarda, mi sarebbe troppo dispiaciuta un altro tipo di conlcusione.</p>
<p>Sì&#8230;ho trovato <strong>qualche altra persona</strong>&#8230;ma ammazza quanto possono esse complicati gli esseri umani!<br />
Oh, <strong>me le so&#8217; trovate col lanternino! </strong>(Papà, tenero, mi fa &#8220;&#8230;che facciamo&#8230;lo spegniamo ora?&#8221;, m&#8217;ha fatto tenerezza).</p>
<p>Eh, ma la <strong>novità vera</strong> è grossa&#8230;e c&#8217;ha un <strong>nome </strong>che è <strong>parente stretto del tuo.</strong><br />
Sì, è <strong>bella</strong>, tanto.<br />
<strong>Fuori e dentro.</strong><br />
Tremenda, <strong>folle</strong>.<br />
Hehe&#8230;la vedessi&#8230;vuoi sapere tutto nei dettagli? Guardami negli occhi qualche istante, sì così, rimaniamo in silenzio, e teniamoci per mano.</p>
<p>[...]</p>
<p>Ecco, <strong>capisci ora?</strong><br />
E quel sorriso sornione? Hehehe&#8230;ti piace eh? Lo sapevo.<br />
Sì sì, non ti preoccupare, siamo folli, ne combiniamo di tutti i colori, anche in giro per il mondo (sai che siamo stati a Lisbona? Mamma che bella!!!), ma abbiamo la testa sulle spalle.</p>
<p><strong>Sì</strong>, tanto, <strong>con tutto me stesso,</strong> e non potrebbe essere altrimenti, <strong>e anche lei</strong>, tanto, completamente.<br />
<strong>Mi riempie.</strong><br />
Oh&#8230;ma una volta non dovevo avere timore a parlarti di &#8217;ste cose??? Ma dove siamo finiti&#8230; <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>No no&#8230;non mi fare proprio qui queste domande!<br />
Comunque sì.<br />
Ora basta, non fare la solita impicciona (anche perché lo sai che senza che me lo chiedi&#8230;te lo dico).<br />
Però&#8230;come cambiano le cose eh? hehehe&#8230;sì sì&#8230;ridi tu&#8230; <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
(&#8230;ancora ce l&#8217;ho nelle orecchie la tua risata&#8230;e nel cuore&#8230;).</p>
<p><strong>Quanti ricordi </strong>eh? No no, teniamoceli per noi&#8230;è più bello così.<br />
Dopotutto abbiamo tanti segreti io e te, no? (Sì, e continuano ad essercene).</p>
<p><strong>Peccato per tutte quelle liti</strong> però&#8230;peccato davvero.</p>
<p>Lo sai che non riesco a ricordarla, quella data? Era d&#8217;aprile, sicuro.<br />
L&#8217;anno non riesco proprio, niente. Dopo il 2000, sì.</p>
<p>Niente di più.<br />
Ero <strong>stordito</strong>, completamente.<br />
Non capivo&#8230;e mi sono ritrovato a capire troppo tardi, e mi sono stordito ancora di più.</p>
<p>Sì, mi ci è voluto, ma alla fine <strong>ho realizzato</strong> nella mia mente <strong>un po&#8217; di cose.<br />
</strong><br />
Sai come? Ho capito dove sbagliavo, ho conosciuto le mie <strong>debolezze</strong>, le mie <strong>apparenze</strong>&#8230;il mio &#8220;dover essere&#8221;&#8230;ed <strong>ho capito le tue.</strong><br />
E stasera&#8230;pam!&#8230;ho capito che le tue debolezze erano spesso simili alle mie&#8230;ma con <strong>69 anni di più.</strong> Figurati&#8230;</p>
<p>Però quanto ci siamo dati!</p>
<p>Ora sai&#8230;sembrerà strano&#8230;ma <strong>preferisco pensare che non leggerai mai queste parole.</strong><br />
Nel senso: preferisco pensare che sei altrove in una situazione in cui <strong>non hai più a che fare con tutto questo</strong>, nemmeno con me, ma in senso buono, e te lo dico con tanto amore.<br />
Ora riposa, davvero, cacchio se te lo meriti&#8230; (e va beh dai&#8230;ho detto cacchio&#8230;su&#8230;guarda che a settembre sono 30! Hehehe&#8230;non scordo quella sera in cui mentre mi carezzavi la guancia su cui spuntava la prima peluria mi fai sorridendo &#8220;&#8230;stai a cresce&#8230;Giova&#8217;!&#8221;).</p>
<p><strong>Ora riposa</strong>, mentre noi siamo qua.<br />
Abbiamo tanto da fare&#8230;se Dio vuole&#8230; (&#8220;..a Dio piacente&#8221; come dici tu).<br />
Io intanto parlo con la parte di te che hai lasciato dentro di me, che è come parlare con te, no?</p>
<p>Sì, <strong>con Dio ci ho fatto pace</strong> alla fine.<br />
Grandi cambiamenti&#8230;stravolgimenti&#8230;sì, ora li vedi chiari anche tu.<br />
Sai, si fa un gran parlare qui di quelle cose&#8230;certe volte pare che so&#8217; tutti scienziati.<br />
Ma non mancano le persone di cuore&#8230;di amore semplice.<br />
<strong>Io&#8230;</strong>eh, sto con lo <strong>stesso carattere di prima.</strong><br />
<strong>Non c&#8217;è terra che mi regga</strong>, sotto quell&#8217;aspetto come in altri.<br />
Ho conosciuto nuove cose, nuove persone meravigliose (che ora sto trascurando&#8230;ma per ora questa è la strada)&#8230; eppure niente, nell&#8217;intimo, <strong>dentro un nome solo non ci so stare</strong>.<br />
I nomi costringono&#8230;sono prigioni&#8230;limitano a volte&#8230;<br />
<strong>Cerco</strong>, cerco, cerco, e penso che <strong>sempre cercherò</strong>, sono fatto così.<br />
Forse cercherò per tutta la vita, sperando di capire, anche gli ultimi 5 minuti, il senso di tutto questo&#8230;e spero di avere la gioia di dirlo a qualcuno.<br />
E&#8217; così, <strong>Giovanni è così</strong>. <strong>Mette radici&#8230;ma è sempre girovago</strong> (ne parlavo stasera con lei, sì&#8230;).<br />
Va bene così, tanto alla fine agisco sempre con il cuore, che non mi ha mai deluso.<br />
Quando non l&#8217;ho seguito&#8230;ho fatto casini (e tu ne sai qualcosa, anzi NOI ne sappiamo qualcosa).</p>
<p>Ti annoio? Eh scusa, ma le parole vengono così, lo sai&#8230;<br />
Ma dopotutto, quante ne sono passate tra me e te!</p>
<p>Ancora sorrido: ma come t&#8217;è venuto in mente di dire quella parola? &#8220;Incanta&#8230;&#8221; ancora la devo capire a pieno.<br />
<strong>La devo raccontare a quella margherita &#8217;sta cosa</strong>&#8230;e capire cosa ne pensa.<br />
Sai che mi sto conoscendo molto?<br />
Sai che sto bene?<br />
Sai che&#8230;cara dolce Clara&#8230;sì&#8230;<strong>sto volando</strong>?<br />
E <strong>in compagnia di un fiore</strong>, il più bello di tutti&#8230;<br />
Non ho più paura, niente, sparita.<br />
Mi sento forte. Non arrogante&#8230;né onnipotente&#8230;ma forte, pronto.<br />
Sì, pronto (e ancora&#8230;ma la smetti??? Sto parlando seriamente! Però che bello vederti felice per me&#8230;).<br />
Ne parleremo ancora&#8230;io e te&#8230;in silenzio.</p>
<p>Tra poco vado a dormire, <strong>ieri sera bisboccia</strong>, musica a tutto volume&#8230; no non ti sarebbe piaciuta questa (ma tanto mo&#8217; tu ti senti quell&#8217;usignolo di Freddie&#8230;ti ricordi quando l&#8217;hai chiamato così? Ci so&#8217; rimasto come un fesso! Fiiico&#8230;<strong>chi ce l&#8217;ha una nonna che ascolta i Queen???</strong>).</p>
<p>Sei stata sempre <strong>una spanna avanti</strong> tu.<br />
Sempre.<br />
Incredibile.<br />
Piccola&#8230;debole nel fisico&#8230;ma roccia, sempre.<br />
Rock, verrebbe da dire&#8230;ma io dico roccia, solida, sicura.<br />
<strong>Che bello averti conosciuta</strong>&#8230;che bello aver fatto pace&#8230;<strong>grazie per avermi aspettato</strong>.<br />
Sarebbe potuta durare molto di più questa attesa, e invece me la sono cavata con qualche anno, eppure sono certo che mi avresti aspettato ancora, e ancora, e ancora&#8230;</p>
<p>&#8216;ndiamo a dormi&#8217;? Si va&#8230;vado prima io, che ci metto due minuti.<br />
Domani a lavoro (non a scuola <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ).<br />
<strong>Ho chiuso io, non arrivare fino alla porta.</strong><br />
Oh&#8230;se serve qualcosa&#8230;chiama, capito?</p>
<p> <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Grazie, pure a te.</p>
<p>[...]</p>
<p>Buonanotte nonna :*</p>
<p>P.S.: ancora&#8230;che vita!</p>
<p>P.P.S.: <strong>principessa</strong>, quante cose ho da raccontarti&#8230;<strong>tieniti pronta</strong>&#8230;<strong>sono tutte per te</strong>, come tutto il resto di me!!! sbacino <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  <strong>Tuo</strong>, Gio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buon bloggheanno, vita!</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 08:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[iniziamo...]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

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		<description><![CDATA[
Eh già, un anno!!!
Oggi ci pensavo, e mi facevo mille ragionamenti su come sarebbe stato il post di festeggiamento.
Alla fine ho optato per la STRADA MAESTRA: scrivere a braccio.
Imprevedibilità e immediatezza, proprio come i traguardi cui l&#8217;ultimo anno di vita (e gli ultimi mesi in particolare) mi hanno portato.
Oggi rileggevo qualche  post, e poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/mani.jpg' alt='mani' /></p>
<p><strong>Eh già, un anno!!!</strong><br />
Oggi ci pensavo, e mi facevo mille ragionamenti su come sarebbe stato il post di festeggiamento.<br />
Alla fine ho optato per la <strong>STRADA MAESTRA</strong>: <strong>scrivere a braccio</strong>.</p>
<p><strong>Imprevedibilità</strong> e <strong>immediatezza</strong>, proprio come i <strong>traguardi</strong> cui l&#8217;ultimo anno di vita (e gli ultimi mesi in particolare) mi hanno portato.</p>
<p>Oggi rileggevo qualche  post, e poi ho capito <strong>cosa è successo</strong>: <strong>Giovanni</strong> è talmente cambiato da <strong>non</strong> essere <strong>più Giovanni</strong>, e volete sapere il perché? <strong>Perché</strong> non è <strong>mai</strong> stato così <strong>VIVO e GIOVANNI come ora.</strong></p>
<p><strong>Contorto</strong>.<br />
Anzi <strong>folle</strong>.<br />
Come me. E va bene così! <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sorrido mentre scrivo, perché <strong>quest&#8217;anno bloggatico è iniziato fuggendo</strong>, irrompendo nel mondo.</p>
<p>Uscivo dall&#8217;<strong>ennesimo uragano</strong>, ammaccato e sporco.<br />
Fuggivo ficcandomi in brevi, musicali e solitari week-end.<br />
Riflettevo, correvo, immaginavo, cercavo, riscoprivo&#8230;<br />
Mi sono <strong>fatto male</strong> e puntualmente <strong>mi sono rialzato</strong>, fermo nella fede che <strong>le cose sarebbero cambiate.</strong><br />
E <strong>quando</strong> sono cambiate<strong>?</strong> Proprio quando cominciavo a fare della parola &#8220;<em>ormai</em>&#8221; la mia amica più presente.</p>
<p>Pensavo che avrei fatto una cernita dei post più significativi&#8230;degli eventi&#8230;delle cose&#8230;ma li ho nel cuore, in toto, e vi ho donato un pizzico di ognuno, a voi che mi avete abbracciato e continuate a farlo.</p>
<p><strong>E il pensiero</strong>, volato sugli eventi,<strong> torna all&#8217;oggi</strong>, un oggi <strong>strepitoso</strong>, che dà forma di sorriso alla mia bocca e al mio cuore.<br />
Un <strong>oggi</strong> che vivo <strong>GIORNO PER GIORNO</strong>, con una mano nella mia, una <strong>mano nuova e fresca</strong> che però mi sembra di conoscere da sempre, ed un <strong>sorriso luminoso</strong> come il sole primaverile, tra tanti <strong>petali bianchi</strong>, di una <strong>folle margherita</strong>.</p>
<p>Buon bloggheanno vita, buona vita Gio<strong>&#8230;e che vita!!!</strong><br />
(potrà sembrare scontato un finale così&#8230;ma mai come ora ci sta tutto!).<br />
A presto splendidi.<br />
Vostro,<br />
giovanni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un gatto blu</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2007/11/20/un-gatto-blu/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 14:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sono un gatto.
Sono nato come tutti i gatti, piccoli, morbidi, dicono belli, ma con una differenza, sono blu.
In un paese molto molto lontano scorrazzavo tra un guaio e l&#8217;altro, perché nessuno mi voleva, se non per curiosare in mezzo alla mia rada pelliccia.
&#8220;Ma cosa sarà che lo rende blu?&#8221;
Eppure ero blu come il cielo, piccolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.chevita.it/wp-content/uploads/gatto.jpg' alt='un gatto blu' /></p>
<p><strong>Sono un gatto.</strong></p>
<p>Sono <strong>nato come tutti</strong> i gatti, piccoli, morbidi, dicono belli, <strong>ma con una differenza</strong>, sono <strong>blu</strong>.</p>
<p>In un <strong>paese molto molto lontano</strong> scorrazzavo tra un guaio e l&#8217;altro, perché nessuno mi voleva, se non per curiosare in mezzo alla mia rada pelliccia.<br />
&#8220;<em>Ma cosa sarà che lo rende blu?</em>&#8221;<br />
Eppure <strong>ero blu come il cielo</strong>, piccolo e agile&#8230;forse era proprio questo il problema, <strong>ero piccolo</strong>, rimasto tale nonostante il tempo passato.<br />
Non potevo difendermi&#8230;ed ero blu. Troppo, <strong>troppo strano e folle per essere amato&#8230;</strong><br />
Un giorno <strong>conobbi una gattina bianca</strong>, pelo morbido&#8230;lucido&#8230;setoso&#8230;tutti la cercavano, non per curiosare, ma per ammirarla, carezzarla con delicatezza.<br />
<strong>Me ne innamorai</strong> all&#8217;istante.<br />
I suoi occhi grigi mi scrutavano l&#8217;anima&#8230;lei bianca&#8230;grande&#8230;io piccolo&#8230;blu&#8230;non mi accorgevo, non vedevo che non mi voleva, che era solo curiosa, come tutti.<br />
&#8220;<strong>Sono <strong>blu </strong>come il <strong>cielo</strong>&#8230;non può non volermi&#8230;lei che è <strong>bianca </strong>come una <strong>nuvola</strong>&#8230;</strong>&#8221;</p>
<p>Un giorno presi coraggio e portandole in dono un boccone rubato ad un ristorante mi avvicinai per chiederle&#8230;no, non feci in tempo a parlare, che mi disse &#8220;<strong>come sei strano&#8230;come mai sei così brutto?</strong>&#8220;.<br />
Strinsi i denti, in un ghigno tra l&#8217;amareggiato ed il sorridente.<br />
Mi aveva fatto male, ma <strong>mi aveva illuminato</strong>: non sapeva nulla di me&#8230;poverina&#8230;<strong>non capiva</strong>&#8230;nonostante tutto quel tempo, il mio blu&#8230;il suo bianco&#8230;ne provai compassione, avrei voluto che provasse un bel sentimento, che si lasciasse andare.</p>
<p>Mangiai il boccone, fu un bel pasto, dopotutto, condito di consapevolezza.</p>
<p>Non mi preoccupava più nulla, <strong>alcune persone semplicemente non ce la fanno</strong>&#8230;sono imprigionate dalla loro &#8220;bellezza&#8221;&#8230;poverine&#8230;<br />
Continuai a scorrazzare, stavolta <strong>in giro per il mondo</strong>, in cerca di conferme: non sia mai ad aver ragione&#8230;<br />
<strong>Incontrai gatti verdi</strong> come l&#8217;<strong>erba</strong>&#8230;<strong>viola </strong>come i <strong>fiori</strong>&#8230;<strong>rosa </strong>come la <strong>pelle </strong>di un bambino&#8230;ognuno con la sua storia, ognuno con una gattina bella ma insensibile&#8230;alcuni arrabbiati, altri in cerca come me&#8230;</p>
<p><strong>Scoprii </strong>che il <strong>cielo poteva essere ovunque blu come me</strong>, e di tanti <strong>altri colori</strong>&#8230;in un posto, addirittura, <strong>a nord</strong>, in certi periodi dell&#8217;anno si riempie di <strong>luci morbide e sinuose</strong> che si muovono&#8230;sono rimasto un&#8217;eternità a contemplarlo&#8230;</p>
<p>Ma mi rimaneva una cosa: avevo capito, <strong>era tempo di agire</strong>, di <strong>creare</strong>.<br />
Dovevo far nascere <strong>qualcosa di bello</strong> in questo strano mondo fatto di gatti belli ma vuoti, e di altri colorati ma esclusi.<br />
Diventò <strong>il mio sogno</strong>.<br />
Forse era questo che <strong>mi mancava</strong>&#8230;un sogno&#8230;a tutti gli altri mancava anche il desiderio di cercarlo&#8230;poverini&#8230;<br />
Seguii una di quelle linee sinuose, quella che aveva il mio stesso colore, e quando finì continuai per quella direzione, sicuro che avrei trovato il luogo ed il modo per realizzarlo, questo mio sogno.<br />
Non sapevo come, non sapevo nulla, ma avevo nel cuore questo desiderio, immenso&#8230;<br />
Correvo, mangiavo bocconi fugaci e <strong>correvo</strong>&#8230;ed il cuore pompava <strong>forte sangue nelle mie zampe</strong>&#8230;e <strong>crescevo</strong>&#8230;crescevo&#8230;non ero più il piccolo gatto blu&#8230;<strong>crescevo a dismisura.</strong><br />
Sono nate <strong>leggende su di me</strong>, c&#8217;è chi mi ha visto passare di notte come un fulmine blu, ed ha pensato ad un visitatore dallo spazio (ma <strong>cosa inventa la gente</strong>&#8230;<strong>perché non è capace di vedere un semplice gatto blu?</strong>).</p>
<p>Corro&#8230;corro&#8230;<strong>mi fermo.</strong><br />
Sono <strong>immenso</strong>, alto ormai quattro metri&#8230;le <strong>gambe lunghissime</strong>, il <strong>pelo rado</strong>&#8230;gelido, come il <strong>metallo</strong>&#8230;<br />
Tremo, conosco questo posto&#8230;questo paese&#8230;è quel <strong>paese molto molto lontano</strong> da cui sono partito&#8230;<br />
Ora tutto è piccolo, ed io grande, sempre blu come il cielo.</p>
<p><strong>Sono in una piazzetta</strong>, vicino ad una strada, immobile, di giorno <strong>osservo le persone</strong> che non mi riconoscono&#8230;ho scoperto che <strong>mi considerano una bizzarra ed inutile statua</strong>, ed io li prendo in giro divertito, assumendo posizioni a volte diverse (&#8220;Si è mosso?&#8221; &#8220;Ma no&#8230;che dici&#8230;è sempre stato in piedi&#8230;ehm&#8230;seduto&#8230;dai&#8230;andiamo via&#8221;) di notte a volte seguo di nuovo la direzione del raggio luminoso blu (ho trovato il mio amore, il cielo che ha il mio stesso colore&#8230;) altre volte rimango fermo ed aspetto.</p>
<p>L&#8217;attesa ha portato i suoi frutti.</p>
<p>L&#8217;altra notte <strong>due strani cuccioli</strong> escono da una <strong>scatola bianca</strong> e vengono verso di me.<br />
<strong>Lui </strong>sembra un cagnolino, zompetta, abbaia, scodinzola&#8230;che <strong>buffo</strong>&#8230;<strong>lei </strong> non so perché ma mi ricorda una <strong>merendina</strong>&#8230;<br />
<strong>Lui </strong>dice &#8220;&#8216;<em>mmazza che brutto&#8230;</em>&#8220;.<br />
Sorrido, non mi ha notato&#8230;bene, vediamo che succede (ma ti sei visto?).<br />
<strong>Lei </strong>ride, <strong>mi abbraccia</strong>, mi prende in giro&#8230;che tenerezza mi fa&#8230;(lei sì, carina).</p>
<p>Dalle mani del cagnolino escono <strong>strani bagliori</strong>&#8230;un mago? Cosa guardano tra le mani di lui, che ridono tanto? Eccola che torna&#8230;altro bagliore&#8230;guardano ancora&#8230;accidenti a me e alla mia identità nascosta&#8230;</p>
<p>Ma <strong>che buffi che sono</strong>&#8230;guarda come ridono&#8230;ma si rendono conto di quanto sono scemi?<br />
Hahaha&#8230;quelle smorfie non riuscirei mai a farle&#8230;oddio quest&#8217;altra mi fa paura&#8230;<br />
Mi ricordano me, quando ero un gattino&#8230;piccolo e fantasioso&#8230;folle e temerario&#8230;tenero e pauroso a volte&#8230;</p>
<p>Quasi quasi&#8230;</p>
<p><strong>Devo ancora avere un po&#8217; del mio raggio blu</strong>&#8230;un po&#8217; di cielo dell&#8217;ultimo viaggio&#8230;mi stanno guardando&#8230;ridono&#8230;bene, <strong>è il momento</strong>.</p>
<p><strong>Presi</strong>.</p>
<p>Non si sono accorti di nulla&#8230;ora parlano a bassa voce&#8230;<br />
<strong>Forse ci sono riuscito davvero</strong>, forse ora tra tanti gatti strani e scoraggiati&#8230;tanti altri vuoti e vanitosi&#8230;tante urla e tanti colori stonati&#8230;<strong>un po&#8217; di blu del gatto strano</strong>, folle e saggio, <strong>ha creato qualcosa di bello</strong>, di <strong>pulito</strong>, <strong>leggero</strong>, e <strong>morbido</strong>, come il <strong>cielo</strong>.</p>
<p><strong>Ora sono felice</strong>.</p>
<p>Miao</p>
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