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	<title>...che vita!</title>
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	<description>a volte l'importante è dirlo...</description>
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		<title>Che faccio? Scrivo della felicità.</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 22:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Serata preludio di notte insonne (spero ancora di no). Emicrania latente, naso parzialmente e fastidiosamente chiuso. Non riesco a leggere oltre il mio libro del momento, perdo tempo davanti allo schermo. Faccio l&#8217;ennesimo punto sulla mia vita &#8211; lavorativa &#8211; e mi ritrovo a iniettarmi la mia dose della buonanotte di incazzature e invettive verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Serata preludio di notte insonne (spero ancora di no).</p>
<p>Emicrania latente, naso parzialmente e fastidiosamente chiuso.</p>
<p>Non riesco a leggere oltre il mio libro del momento, perdo tempo davanti allo schermo.</p>
<p>Faccio l&#8217;ennesimo punto sulla mia vita &#8211; lavorativa &#8211; e mi ritrovo a iniettarmi la mia dose della buonanotte di incazzature e invettive verso il sistema sbagliato, l&#8217;Italia retrograda&#8230;l&#8217;estero che è meglio&#8230;ecc ecc&#8230;</p>
<p>Poi mi viene in mente <a href="http://www.lucapanzarella.it/blog/" target="_blank">lui</a>, fugace conoscenza mai &#8211; purtroppo &#8211; approfondita, anche se non è mai troppo tardi, mi viene da dire.</p>
<p>Inciampo in <a href="http://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/fabio-volo-cose-la-felicita/" target="_blank">un post sulla felicità, ispirato ad un monologo di Fabio Volo</a>.</p>
<p>&#8220;<em>Cos’è la felicità per voi?&#8221;.</em></p>
<p>Raccolgo la sfida, chiudo gli occhi della mente per un istante e in dubbio ma autentico italiano scrivo parole che mi scaldano il cuore. E lo ringrazio.</p>
<p>&#8220;<em>Felicità per me è la mia bambina, che scopro d&#8217;improvviso a fissarmi mentre parlo al telefono o con mia moglie. Che non può parlare eppure ferma il tempo. Che ferma le mie parole, qualunque esse siano, e mi ricorda che esisto.</em></p>
<p><em>Felicità per me è il suo sguardo fisso, puro, intenso, carico come un sapore intenso, come il sole che ti entra nella pelle e la abbronza, come lo schiaffo di un dio a cui segue una carezza.</em></p>
<p><em>Felicità è la sua prima sillaba, in labiale, duramente, fortemente, tenacemente prodotta alla vista di me, solo per me, gigante strano e familiare, che l&#8217;ha baciata tra guancia e tempia al suo quarto/quinto respiro su questo mondo, ancora bagnata di vita.</em></p>
<p><em>Felicità è quello che ho detto oggi a mia moglie, compagna dal cuore immenso:&#8221;&#8230;La cosa bella è che, qualunque cosa accada, per quanto sia dura una giornata, alla fine siamo sempre noi, noi TRE.&#8221;.</em>&#8221;</p>
<p>E ora sono io a chiederlo: <strong>e per voi, cos&#8217;è la felicità?</strong></p>
<p><iframe width="640" height="510" src="http://www.youtube.com/embed/3PHJj4DlPBo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Sì, ci sta tutto&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 21:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[iniziamo...]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;anche il cambiamento di template. Per ora è &#8216;under construction&#8217;, anche se lo definirei un &#8216;progressive construction&#8217;, o meglio ancora un &#8216;progCon&#8217; (va beh, ci do un taglio). Cambierò qualcosina ogni tanto, se poi mi deste qualche parere ogni tanto ne sarei ancor più lieto. Andiamo a nanna ora va&#8217;&#8230; &#8216;notte a tutt*  (&#60;&#8211; l&#8217;asterisco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;anche il cambiamento di template.</p>
<p>Per ora è &#8216;under construction&#8217;, anche se lo definirei un &#8216;progressive construction&#8217;, o meglio ancora un &#8216;progCon&#8217; (va beh, ci do un taglio).</p>
<p>Cambierò qualcosina ogni tanto, se poi mi deste qualche parere ogni tanto ne sarei ancor più lieto.</p>
<p>Andiamo a nanna ora va&#8217;&#8230;</p>
<p>&#8216;notte a tutt*  (&lt;&#8211; l&#8217;asterisco per evitare il classico tutte/i mi sta simpatico, l&#8217;ho visto sul sito di alcuni nerd)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una tazzina di benzina?</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 15:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[sorpresa]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni sono solo soletto, ho mandato i miei due gioielli al mare, mentre io sbrigo le ultime urgenze di lavoro. Ieri sera, per non sentire la mia eco a casa, mi sono invitato a dormire a casa dei miei amici ex coinquilini, e loro hanno accettato con sommo gradimento. Esco dall&#8217;ufficio e avevo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni sono solo soletto, ho mandato i miei due gioielli al mare, mentre io sbrigo le ultime urgenze di lavoro.</p>
<p>Ieri sera, per non sentire la mia eco a casa, mi sono invitato a dormire a casa dei miei amici ex coinquilini, e loro hanno accettato con sommo gradimento.</p>
<p>Esco dall&#8217;ufficio e avevo il motorino quasi a secco, ed essendo in pieno centro &#8211; dove di distributori ce ne sono pochi &#8211; mi son detto &#8220;speriamo bene&#8221;.</p>
<p>Cerco di tagliare a metà la città e mi viene la felice idea di passare sotto la prima casa in cui ho abitato quando sono venuto a Roma, anche perché ricordavo che ci fosse un distributore di benzina, proprio lì sotto.</p>
<p>Avvicinandomi sono stato preso da una serie di ricordi molto piacevoli, ho cominciato a fare un excursus della mia vita, con tutto il seguito di ragionamenti del tipo &#8220;Ma potevo pensare che sarei arrivato a questo punto, sposato e padre?&#8221; o ancora &#8220;Anche le cose brutte che mi sono successe sono servite, se ora ho tutto questo&#8221; e così via.</p>
<p>Arrivo dal benzinaio, un lato era occupato da un altro tizio con lo scooter, per cui vado dall&#8217;altro. Ad un tratto vedo il tizio suddetto che mi fa cenno con la testa dicendo &#8216;no no, vieni da questa parte&#8217;.</p>
<p>La prima cosa che penso è che ho sbagliato lato, mi sono messo sul servito e lì la benzina costa di più. Due metri indietro, mi infilo e dico &#8216;ah&#8230;lì è servito, eh?&#8217; e lui risponde &#8216;no, avvicinati, ho riempito il serbatoio, mi rimangono 50c di benzina, li do a te, non mi va di lasciarli lì&#8217;.</p>
<p>Ho capito bene? Un romano che fa una cortesia &#8211; piccola e gradita &#8211; così, gratuitamente? Per un attimo sembra smontarsi il pregiudizio costruito con tanta fatica di una città tanto agognata e poi rivelatasi una macchina mangia uomini, con tutte le persone pronte a fare del &#8216;mors tua vita mea&#8217; il loro mantra quotidiano. E&#8217; bastato così poco? Sì.</p>
<p>Tornando al tizio, ero visibilmente spaesato, lui sorride, io dico &#8216;beh&#8230;oddio&#8230;grazie&#8230;&#8217; &#8216;e di cosa? per così poco?&#8217; e io &#8216;eh no, non è poco, credi che lo farebbero tutti, pur trattandosi di 50c di benzina?&#8217;.</p>
<p>Sorride e se ne va.</p>
<p>Sorrido, faccio benzina, guardo a quella che era la finestra della mia camera, aperta (lì non ci abita più nessuna delle persone con cui vivevo), sorrido ancora.</p>
<p>Riparto e mi reimmergo nel traffico, ma con una serenità che da troppo tempo non provavo &#8211; nell&#8217;odiatissimo traffico.</p>
<p>Arrivo a casa dei ragazzi, ripenso a quando abitavo lì, e la margheritafolle veniva a trovarmi, ripenso al tempo passato, alle cose imparate&#8230;</p>
<p>[... serata a base di pizza, birra, ricordi, sigaro e un sonno come un mattone ...]</p>
<p>Esco di casa con uno dei due amici, lui prende la metro, io torno al lavoro in scooter.</p>
<p>Sbaglio strada un paio di volte (involontariamente?), mi perdo in centro, e comincio a pensare di dover buttare giù queste parole.</p>
<p>Arrivo ad una piccola intuizione: forse per smettere di odiare &#8211; ahimé è così &#8211; questa città, forse dovrei ricominciare a vederla come la vedrebbe un bambino che viene da una cittadina come la mia, e cioè grande, complicata, misteriosa, piena di cose da (ri)scoprire. Ci riuscirò? Forse.</p>
<p>Nel frattempo quasi arrivo al lavoro, spero che nulla turbi questo momento, e fortunatamente nulla lo fa.</p>
<p>In un ingorgo vedo il camioncino di una ditta di infissi che mi suona familiare, eh sì, viene dalla mia cittadina! Incrocio lo sguardo dell&#8217;autista, smarrito, un po&#8217; incazzato, forse in imbarazzo di fronte a quel caos.</p>
<p>Altro piccolo viaggio lungo quel tratto di strada di vita percorsa.</p>
<p>Altro sorriso.</p>
<p>Ora non vedo l&#8217;ora che arrivi la serata di domani, in cui riabbraccerò la mia margheritafolle e la nostra Margherita.</p>
<p>Intanto la giornata di lavoro è passata, mi sono incazzato come una biscia per alcune cose, alla fine f@n**lo tutto e mi metto a scrivere.</p>
<p>Bilancio: serata piacevole, risveglio interessante, incazzatura passata e pigrizia vinta (se non l&#8217;avessi vinta, questo ricordo si sarebbe perso).</p>
<p>Bene bene&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Si ricomincia!</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 16:33:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[iniziamo...]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma ciao! Non oso andare a vedere quanto tempo allontana questo post dall&#8217;ultimo. So solo che ad un certo punto, dopo tanto tempo ho riaperto questa pagina ed ho trovato una bella sorpresa: più d 8000 messaggi di spam che andavano dai surrogati del viagra ai migliori sistemi di investimento fino a sedicenti signorine russe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://farm3.static.flickr.com/2680/5800175017_dd4d511520.jpg" alt="IMG_3442" width="400" height="300" />Ma ciao!</p>
<p>Non oso andare a vedere quanto tempo allontana questo post dall&#8217;ultimo. So solo che ad un certo punto, dopo tanto tempo ho riaperto questa pagina ed ho trovato una bella sorpresa: più d 8000 messaggi di spam che andavano dai surrogati del viagra ai migliori sistemi di investimento fino a sedicenti signorine russe in cerca di un italiano &#8216;just as you are&#8217; (sorvoliamo vi prego).</p>
<p>Lì ho dato il mio contributo alla scienza. Che c&#8217;entra?? C&#8217;entra c&#8217;entra, perché ho individuato l&#8217;unità di misura della trasandatezza: lo spam, appunto.</p>
<p>Dopo una risatina sul fatto in sé mi sono reso conto che trascurare il blog è significato in un certo senso trascurare me stesso e anche un po&#8217; tutte le cose belle che mi sono successe in tutto questo tempo.</p>
<p>Questo blog è nato per riprendere possesso di ogni giorno della mia vita, tenermi sveglio dal torpore in cui sembra che a volte la vita voglia farci piombare con le preoccupazioni di ogni giorno, e anche per evitare di cominciare a ragionare, oltre che a scrivere, per tag, nomi di funzioni camelCased e parametri vari (maledetta deformazione professionale).</p>
<p>E quindi dopo opera di bonifica dallo spam, backup, aggiornamento, e incerottamenti vari, ero arrivato al punto di voler cambiare anche la veste grafica ma&#8230;ci ho ripensato. E sì perché mi ero reso conto che era forse un modo un po&#8217; subdolo per rimandare la decisione: ricominciare a scrivere o no? Mi sono riletto qualche post precedente e ho capito che valeva la pena di rimandare le questioni estetiche, per le quali c&#8217;è sempre tempo, e ciancio alle bande&#8230;SCRIVERE!</p>
<p>Allora, un breve aggiornamento sugli ultimi eventi in ordine cronogiovannico (insomma, quel che ricordo in ordine temporale, il resto qua e là, fate voi).</p>
<ul>
<li>Mi sono sposato con la margheritafolle (oh&#8230;ragassssi&#8230;.è stata la cosa migliore che potessi fare!!!)</li>
<li>Siamo stati in viaggio di nozze in Spagna e Portogallo</li>
<li>Ci siamo comprati casa</li>
<li>abbiamo avuto una invasione da parte di un roditore che ci ha cacciato di casa</li>
<li>abbiamo fatto lavori di ristrutturazione</li>
<li>sono stato in cassa integrazione, incazzato, vessato, depresso e sono pure ingrassato</li>
<li>ma sobre de todo&#8230;abbiamo una figlia meravigliosa che si chiama&#8230;MARGHERITA!!! (poteva chiamarsi altrimenti???)</li>
<li>ho comprato uno scooter</li>
<li>l&#8217;ho sfasciato in un incidente</li>
<li>mi sono sfasciato una chiappa e un gomito (contusioni, nulla di più, ma toste a guarire)</li>
<li>ora è in riparazione</li>
<li>non sono più dimagrito</li>
</ul>
<p>Allora, ce ne sono di cose, devo dire.</p>
<p>Non so chi leggerà questo blog che un tempo aveva il suo modestissimo ma affezionato pubblico, probabile che questo post verrà letto tra chissà quanto tempo, ma fa lo stesso, anzi, è la mia piccola sfida.</p>
<p>Un saluto tra me e me (per ora).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le prime parole di stamattina</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2010/02/03/le-prime-parole-di-stamattina/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 14:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;&#8230;come ti senti?&#8230;&#8221; Ancora sonnacchiosa, dopo che ieri ho avuto l&#8217;ennesimo attacco di emicrania. Sottolineo, le primissime parole. E non aggiungo altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;come ti senti?&#8230;&#8221;</p>
<p>Ancora sonnacchiosa, dopo che ieri ho avuto l&#8217;ennesimo attacco di emicrania.</p>
<p>Sottolineo, le primissime parole.</p>
<p>E non aggiungo altro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sul perdono</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2010/02/01/sul-perdono/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 14:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>

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		<description><![CDATA[Il perdono è spesso l&#8217;indicatore della vigliaccheria di chi lo riceve. Certo non è facile tornare dopo mesi di silenzio con una frase del genere, ma era troppo importante. Pensateci su, immaginate una situazione come quella che segue. Avete appena fatto del male ad una persona. Ora, non importa quanta intenzione ci abbiate messo. Che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-377" style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; float: left;" title="perdono" src="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/perdono-300x199.jpg" alt="perdono" width="180" height="119" />Il perdono è spesso l&#8217;indicatore della vigliaccheria di chi lo riceve.</p>
<p>Certo non è facile tornare dopo mesi di silenzio con una frase del genere, ma era troppo importante.</p>
<p>Pensateci su, immaginate una situazione come quella che segue.<br />
Avete appena fatto del male ad una persona.<br />
Ora, non importa quanta intenzione ci abbiate messo.<br />
Che siate delle persone stronze e senza scrupoli che fanno del male gratuitamente, che siate in piena confusione e le parole vi escano di bocca senza che ve ne rendiate conto e non comprendiate il loro vero peso se non dopo che i bollori siano passati&#8230;insomma, vi siete trovati a fare del male.</p>
<p>Per di più, lo avete fatto a chi farebbe di tutto per voi, sacrificherebbe qualunque cosa.</p>
<p>Lo avete fatto.</p>
<p>Che succede? Spesso segue silenzio, con vari goffi tentativi di capire, e soprattutto di proporre/imporre le proprie ragioni.<br />
Silenzio.</p>
<p>Ad un certo punto la solita vocina, quella che si potrebbe a ragione chiamare Dio, o coscienza, o quel che vi pare, non vi parla sulla spalla con l&#8217;aspetto di un chierichetto in gonnella o di un maniaco attillato in rosso, bensì suggerisce poche e semplici parole: &#8220;mi dispiace davvero, non so che dire, ma ti chiedo scusa&#8221;.</p>
<p>Che poi basterebbero anche solo le ultime tre.<br />
No no, non è la soluzione più facile  e vigliacca, no, il meglio deve ancora venire.</p>
<p>E certo, perché d&#8217;istinto capite che si tratta della soluzione migliore, eppure&#8230;niente, la lingua si inchioda all&#8217;orgoglio, e non le dite.</p>
<p>Ma c&#8217;è di più.</p>
<p>Quella vocina, impertinente e tenace, vi suggerisce qualcosa di ancora più scandaloso: l&#8217;altra persona, dietro il suo aspetto offeso e dispiaciuto, vi ha già perdonato, ed è pronta a dimostrarvelo, non a parole, se solo glie ne date la possibilità.</p>
<p>Ecco, volevo arrivare qui.</p>
<p>Ora, il problema non è solo l&#8217;orgoglio, ma il sapere che siete già stati perdonati, e vi sentite vigliacchi.<br />
Perché? Ma è semplice: l&#8217;altra persona è già andata talmente oltre da aver fatto uno dei più grandi atti d&#8217;amore, e aver risolto una situazione che nemmeno nottate di spiegazioni, libri, trattati di morale o discussioni a più voci potrebbero risolvere.</p>
<p>BAM.</p>
<p>Finito tutto, e voi vi trovate soli, tenacemente aggrappati alle vostre &#8220;ragioni&#8221; e via dicendo.</p>
<p>E per qualche istante, qualche lungo istante, non ce la fate proprio a dire &#8220;ti chiedo scusa&#8221;, proprio perché l&#8217;altra persona è lì pronta, senza malizia, a stroncare quelle parole con un gesto, uno sguardo, qualcosa di minimo ed immenso, a segno di un sentimento che nemmeno il male che è più male potrebbe minimamente scalfire.</p>
<p>Alla fine, dopo quei lunghi istanti lo dite, &#8220;ti chiedo scusa&#8221;, e ricevete il perdono.</p>
<p>Tremendo eh?<br />
Ti fa capire quanto sei piccolo, quanto idiota è l&#8217;orgoglio, ma soprattutto quanto non esistano problemi che la semplicità devastante dell&#8217;amore non possa risolvere, senza analizzare, senza capire, scomporre e ricomporre.<br />
Annullando, in pace.</p>
<p>Mi torna in mente il film &#8220;Schindler&#8217;s List&#8221;: l&#8217;ufficiale che faceva tiro a segno dalla finestra riceve una lezione sul &#8220;perdono&#8221; che un herr Shindler gli propone per salvare delle vite, proponendogliele come un atto di potere.</p>
<p>Lui va in bagno, il bambino ha lasciato un alone nella vasca da bagno che stava pulendo, lui fa per picchiarlo e poi, ricordando quelle parole, lo perdona, come farebbe un imperatore austro-ungarico, e lo manda via.</p>
<p>Poi un lampo, la coscienza della sua piccolezza, di quel perdono finto che lo smaschera, e lo rende nudo e verme a sé stesso, non regge e spara dalla finestra a quel bambino.</p>
<p>Sappiamo dalla storia e dal film quanto poco lontano (grazie alla vita) sia arrivato questo inutile essere.</p>
<p>Finisco qua, aggiungendo un &#8220;grazie&#8221; a chi sa perdonarmi,  piccolo piccolo, come me.</p>
<p>E dopo mesi dico ancora &#8220;&#8230;CHE VITA!&#8221;, con il pugno serrato, per non far scivolare via la fede.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>De anarchia</title>
		<link>http://www.chevita.it/index.php/2009/08/23/de-anarchia/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 13:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[ho imparato...]]></category>

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		<description><![CDATA[Per un motivo o per un altro, ultimamene sono tornato a caccia dei significati delle parole. Ce n&#8217;è una che di certo non si può racchiudere in un post, a malapena lo si fa in una vita intera: anarchia. &#8220;anarchia [a-nar-chì-a] s.f. (pl. -chìe) 1 Assenza di governo o di un&#8217;efficiente autorità di governo: il paese è caduto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per un motivo o per un altro, ultimamene sono tornato a caccia dei significati delle parole.</p>
<p>Ce n&#8217;è una che di certo non si può racchiudere in un post, a malapena lo si fa in una vita intera: anarchia.</p>
<p>&#8220;<strong>anarchia </strong>[a-nar-chì-a] <span class="gram">s.f.</span> <span class="fless">(pl. <em>-chìe</em>)<br />
<span class="acc">1</span> Assenza di governo o di un&#8217;efficiente autorità di governo: <em>il paese è caduto nell&#8217;a. <span style="font-style: normal; ">‖ <span class="spec">estens.</span> Confusione generale, grave disordine: <em>in questa azienda regna l&#8217;a.&#8221; (fonte </em><em><a href="http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/anarchia.aspx?idD=1&amp;Query=anarchia&amp;lettera=A" target="_blank">Hoepli</a>).</em></span></em></span></p>
<p>Questo dice il dizionario. In entrambe le definzioni aleggia un connotato negativo: <em>efficiente</em> autorità di governo (senza la quale, evidentemente, regnerebbe il caos) e <em>confusione&#8230;grave disordine</em>.</p>
<p>Fin qui il senso comune ci fa dire &#8220;&#8230;ok, quindi?&#8221;.</p>
<p>Il sottoscritto però è un po&#8217; stronzetto su queste cose, e si chiede se l&#8217;anarchia sia davvero quello che si pensa, o meglio se questa parola sia stata usata finora onesatamente (e non ho detto correttamente, notare).</p>
<p><strong>Mi ci fa fatto pensare un gatto</strong> oggi, dopo pranzo.</p>
<p>Caldo pomeriggio estivo, domenica, io e margheritafolle abbiamo appena finito di pranzare. Lei torna a sfaccendare, io indugio un pochino sul balcone prima di tornare dentro.</p>
<p>All&#8217;inizio è <strong>un&#8217;ape</strong>, a dire il vero, ad attirare la mia attenzione: volteggia calma e decisa qua e là alla ricerca dei nostri vasi di fiori, tolti qualche giorno fa (per migliori cure a casa dei genitorisuoceri).</p>
<p>Sola, nel vuoto (quanto deve essere grande quell&#8217;altezza per lei!), impavida, dedita al suo lavoro: vivere.</p>
<p>Scende giù e&#8230;toh, tra le terpaglie di un giardino condominiale incolto, <strong>un gatto che dorme</strong>. Eccolo.</p>
<p style="text-align: center; "><a href="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/riposino.jpg"><img class="size-medium wp-image-370 aligncenter" title="riposino" src="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/riposino-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: left;">E chi l&#8217;ammazza, si dice da queste parti.</p>
<p style="text-align: left;">Solo, senza scrupoli, anche lui <strong>gusta il suo momento</strong>: l&#8217;erba come materasso, le sterpaglie incolte per la frescura&#8230;e abbastanza vicino al marciapiede per prendersi una carezza gratuita, se arriva, se no fa lo stesso.</p>
<p style="text-align: left;">Non so descrivervi quello che ho pensato, troppo difficile davvero.</p>
<p style="text-align: left;">Però mi sono reso conto, come citato in &#8220;American Beauty&#8221;, di quanta bellezza ci sia nel mondo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Tutto funziona, a prescindere da tutto</strong>: eccola qui, <strong>l&#8217;anarchia</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">E la natura, a pensarci bene, è forse l&#8217;entità più anarchica che sia mai esistita: vive, si evolve, senza governo.</p>
<p style="text-align: left;">Badate, ho detto senza governo, non senza leggi, con tutto il limite che anche la parola &#8220;leggi&#8221; ha (dopotutto siamo noi che individuiamo delle leggi per capirla, questa natura).</p>
<p style="text-align: left;">Fatto sta, il giardino è incolto, frutto della disorganizzazione organizzata di un condominio tutto umano: il resto, gatto, api e sterpaglie, funzionano a meraviglia.</p>
<p style="text-align: left;">Mi fermo, non saprei continuare, ma vi dico che è stupefacente di quanto si possa trovare in un giardino incolto, un&#8217;ape e un gatto.</p>
<p style="text-align: left;">Viva l&#8217;anarchia, allora, e che vi accompagni nei cuori.</p>
<p style="text-align: left;">Gio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una giornata particolare: do ut des (ut do)&#8230;sirene&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 10:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[iniziamo...]]></category>

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		<description><![CDATA[So che è scortese aver fretta dopo tanto silenzio, ma ho tanto da fare oggi, e da sorridere, quindi cercherò di essere breve Insomma l&#8217;altro giorno vado alle Poste, per spedire 2 raccomandate e pagare un bollettino: 2 cose diverse da fare&#8230;2 bigliettini. Tralascio la lunghezza delle file, mi dedico al mio giardino zen mentale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/immag074.jpg"><img class="size-medium wp-image-363 alignnone" title="Poste Italiane" src="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/immag074-300x240.jpg" alt="" width="210" height="168" /></a></p>
<p><a href="http://www.chevita.it/wp-content/uploads/immag074.jpg"></a>So che è scortese aver fretta dopo tanto silenzio, ma ho tanto da fare oggi, e da sorridere, quindi cercherò di essere breve <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Insomma l&#8217;altro giorno vado alle Poste, per spedire 2 raccomandate e pagare un bollettino: 2 cose diverse da fare&#8230;2 bigliettini. Tralascio la lunghezza delle file, mi dedico al mio giardino zen mentale.</p>
<p>A un certo punto però, appena preso il bigliettino, vedo una signora, anzi una ragazza della mia età, confusa, con una carrozzina, che fa per prendere anche lei un bigliettino a casaccio.</p>
<p>L&#8217;istinto prevale e le faccio &#8220;&#8230;scusi&#8230;prenda il mio, io ne prendo un altro, se le può essere utile&#8221;.</p>
<p>Lei sorride, ringrazia, e dice che doveva solo chiedere informazioni.</p>
<p>Bien, buona azione quotidiana fatta, ora posso anche spaccare il mondo (si fa per dire).</p>
<p>Pettino il terriccio del mio giardino zen&#8230;e ad un certo punto vedo una signora attempata, un po&#8217; una Moira Orfei, gentile, carina e acchittata, che gira con un bigliettino, della serie C, una delle mie, con numero inferiore.</p>
<p>La ignorano per chissà quale istinto di protezione, come fosse una matta infetta, ero sbalordito, lei girava dicendo &#8220;&#8230;a qualcuno serve questo? A me non serve più&#8230;ma insomma&#8230;voglio darvi un numero inferiore&#8230;possibile che nessuno lo voglia?&#8221;</p>
<p>Oh, mi avvicino.</p>
<p>&#8220;Signora, a me farebbe comodo, sicura che a lei non serva?&#8221;</p>
<p>&#8220;No, a me no, dovevo solo chiedere informazioni, ma fa troppo caldo e devo tornare a casa se no mi sento male&#8221;.</p>
<p>Sorrido, ringrazio, e mi trovo 2 biglietti per una fila e uno per un&#8217;altra.</p>
<p>Figo.</p>
<p>Ma non finisce qua: entra un tizio, moooolto dopo di me, e prende un numero alla macchinetta per la fila che dovevo fare io, per la quale avevo 2 biglietti.</p>
<p>Vedo il suo numero, che sta tipo una decina di numeri dopo il mio doppione più alto (mado&#8217;, pareva una briscola &#8216;sta fila) e gli faccio &#8220;&#8230;può farle comodo?&#8221;</p>
<p>Lui guarda e fa &#8220;Come no! Oddio&#8230;grazie&#8230;è che so&#8217; pure cardiopatico..non ce la faccio co&#8217; &#8216;sto caldo&#8221;</p>
<p>In effetti colorito e sudore non promettevano bene.</p>
<p>Conclusione della mattinata: fila recuperata, solo un&#8217;oretta per fare ben 2 cose distinte, e passeggiatina per tornare a casuccia.</p>
<p>POMERIGGIO: gita al pronto soccorso.</p>
<p>Sì sì, con tanto di ambulanza e sirena.</p>
<p>Non scendo nei dettagli, ma ho avuto brutte conseguenze per le medicine  (tante, troppe e tremende) coinvolte nella mia cura per le emicranie: tutta roba legale che fa più e peggio di tanta roba illegale.</p>
<p>Mi contorco e alla fine al pronto soccorso faccio conoscenza di alcuni infermieri, medici, e sopratutto il primario: persone SPE-CIA-LI, gente di cuore e capace che si ritrova a lavorare in una struttura limitatissima-</p>
<p>Eppure&#8230;danno il meglio.</p>
<p>Cercando di sdrammatizzare, sostenendoti, guardandoti negli occhi, cogliendo le tue paure, prendendosi tempo per ascoltarti e facendoti andare via curato nel corpo e nell&#8217;animo.</p>
<p>Insomma raga&#8217;&#8230;che giornata!</p>
<p>Ah, io e la margherita la stiamo a fa&#8217; grossa, per inciso.</p>
<p>Chow.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Marzo???</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 12:21:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;cioè&#8230;è da MARZO che non scrivo??? BESTEMMIA!!! Allora, vi dico solo che tra non molto vi racconto della stramba giornata di ieri. Ora scappo&#8230;appiuttardi!!! Chow]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;cioè&#8230;è da MARZO che non scrivo???</p>
<p>BESTEMMIA!!!</p>
<p>Allora, vi dico solo che tra non molto vi racconto della stramba giornata di ieri.</p>
<p>Ora scappo&#8230;appiuttardi!!!</p>
<p>Chow</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non sto più nero!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 15:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tanto per la cronaca]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto per la cronaca <img src='http://www.chevita.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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