Perché “che vita”?

Bella domanda.
Perché ad un certo punto mi sono svegliato, di sera.
Ero con ex compagni e compagne di Liceo, a casa di una di loro, per festeggiare la fine del 2005.
Già …il 2005…l’anno in cui ho visto crollare l’impossibile nella mia vita, costruire e demolire palazzi…delusioni…felicità …insomma, da ricordare.
Quella sera però, volevo proprio dimenticarlo. Al brindisi ero con un’altra amica, pure lei reduce da un 2005 incasinato, brindiamo e ci viene spontaneo dire “…oddio…è andato!“.
Da lì ho preso una decisione su due piedi: se non posso fare in modo che ogni giorno sia perfetto…almeno posso riprendermene possesso!
Eh sì, troppi giorni, mesi, anni persi a pensare…rimuginare…vivere in un incriminato passato pensando ad un problematico futuro mentre il presente mangiava a sbafo senza di me.
Eh no, questo no. Questa vita è mia…e come si è al fianco di un figlio in ogni caso…ho deciso di difenderla, per quanto strana e “storta” possa essere a tratti.
Così, tornando alla decisione, ho detto: da questo anno in poi dovrò fare in modo di andare a dormire la sera dicendo “…però…che vita!“.
Perchè la chiave sta proprio lì: armarsi di un cuore da bambino con la mente di un adulto e cominciare a vedere “in codice” la vita e quello che ci pone ogni giorno, ricominciare ad “imparare” dall’abc la vita (ma quanti la conoscono davvero?), cominciando con il non farsi scappare nulla.
Ha funzionato.
Un 2006 da ricordare, ve l’assicuro…e non in quanto splendido, ho avuto i miei casini, come tutti voi, ma anche cose belle!
Così ho deciso di mettere su questo blog, per condividere tutti quei piccoli eventi (incontri…situazioni inusuali o semplicemente nascoste agli occhi dei più…) con cui tutti noi entriamo in contatto in una qualunque giornata, e se anche voi vorrete partecipare in quest’impresa…più siamo meglio è!
Ci sarà da ridere (tanto), da riflettere…da fare quello che sentiremo di fare nel momento in cui vorremo, perché è così che funziona, è così che è la vita, e non è un’ovvietà , credetemi, dire “che vita!”.
Può darsi che sia follia, ma ditemi un po’: il mondo va avanti per i folli o per i savi?…
Un abbraccio a tutti/e.
Giovanni
